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Arrestati in Germania tre militanti dell’Isis, preparavano un attentato a Francoforte

La polizia tedesca ha arrestato questa mattina tre persone nella città occidentale di Offenbach (Assia) con l’accusa di aver pianificato un attentato. Gli arrestati sono un 24enne tedesco di origine macedone, e due cittadini turchi di 22 e 21 anni già segnalati in passato come sostenitori dello Stato islamico. Nell’attentato da compiersi nell’area di Francoforte i fermati sono accusati

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Infiltrati di Francia (Panorama 6 Novembre 2019)

di Stefano Piazza – Luciano Tirinnanzi 

Dopo la bufera politica seguita alla strage nella prefettura di Parigi lo scorso 3 ottobre, il ministro degli Interni francese Christophe Castaner, nel corso di una non facile conferenza stampa ha dichiarato che Mickaël Harpon, l’autore della morte di quattro agenti, era «già stato fermato dai nostri servizi qualche giorno prima». Castaner non ha rivelato altri dettagli.

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Assalto dell’Isis ad un chekpoint in Tagikistan

Le autorità del Tagikistan hanno confermato che alle 3 del mattino ora locale (le 23 in Svizzera) del 5 Novembre 2019, una cellula dell’Isis composta da 20 miliziani, ha attaccato un “checkpoint” posto al confine con l’Uzbekistan, a circa 60 chilometri a sud ovest di Dushanbe (distretto di Rudaki). Il bilancio dell’attacco secondo il Comitato di sicurezza nazionale (KNB), è di 17 morti tra

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Abu Ibrahim al-Hashimi al-Quraishi è il nuovo califfo dell’Isis che da questa notte invita a colpire scuole e asili in Europa.

Lo Stato islamico la notte scorsa, ha confermato attraverso la sua piattaforma mediatica “al-Furqan Media”, la morte di Abu Bakr al-Baghdadi avvenuta a Barisha, piccolo villaggio della provincia di Idlib, nella Siria nord-occidentale la notte del 26 ottobre 2019. Confermato anche il decesso del portavoce dell’Isis Abu al-Hassan al-Muhajir, ucciso da un drone americano nelle stesse ore ma in un luogo imprecisato del nord

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Morto Abu Bakr al Baghdadi ucciso mentre tentava di fuggire in Turchia. Blitz riuscito o inconfessabile accordo?

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha appena confermato durante l’attesa conferenza stampa, la morte di Abu Bakr al Baghdadi. Il leader del disciolto Stato islamico è stato ucciso nel corso di una complessa operazione iniziata due settimane fa. Donald Trump ha usato toni durissimi, sconfinando anche nell’inutile e pericolosa provocazione; “Al Baghdadi si è fatto saltare in aria e ha ucciso tre

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Secondo Donald Trump “E’ successo qualcosa di enorme”. Alle 13.00 di oggi la conferma sulla morte del Califfo dell’Isis.

Secondo alcune fonti dell’amministrazione americana quel “ E’ successo qualcosa di enorme“postato su Twitter da Donald Trump, anticiperebbe quanto alle ore 13.00 di oggi verrà comunicato dal Pentagono che riferirà sull’operazione condotta nella Siria nord-occidentale sabato notte. Secondo le indiscrezioni raccolta dalla stampa americana Abu Bakr Al Baghdadi leader dell’Stato islamico, sarebbe stato ucciso nel corso di un raid americano nella zona

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Migliaia di musulmani in piazza in Bangladesh per protestare dopo la pubblicazione di un post su Facebook. Attaccata la Polizia, quattro i morti.

Tensione alle stelle in Bangladesh dove negli scorsi giorni nella città di Borhanuddin che si trova nel distretto di Bhola Sadar, quattro persone hanno perso la vita durante la rivolta scoppiata dopo che su Facebook è apparso un commento giudicato blasfemo dalla popolazione musulmana ( in Bamgladesh circa il 90% dei 168 milioni di persone sono di religio musulmana. L’autore che è

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Stato di Polizia o di Disagio ? Panorama 16 Ottobre 2019

di Stefano Piazza- Luciano Tirinnanzi

            Il premier Giuseppe Conte li ignora e non intende riceverli. Mentre il ministero dell’Interno li addita come speculatori e li taccia di comportamento ostile. Per questo, le sigle sindacali Siulp, Sap, Slap e Fsp Polizia – che rappresentano l’80% di tutto il personale in divisa – minacciano manifestazioni di piazza

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Agente di Scotland Yard sventa attentato nella Saint Paul Cathedral di Londra

Mercoledì 16 Ottobre 2019 davanti ai giudici Londra, è comparsa la 36enne Safiyya Amira Shaikh accusata di aver progettato un devastante attentato nella Cattedrale di San Paolo (Saint Paul Cathedral), una delle due cattedrali della chiesa anglicana di Londra.

Safiyya Amira Shaikh era stata arrestata la settimana scorsa dall’unità antiterrorismo di Scotland Yard nella città di Hayes (periferia di Londra), dopo

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Il terrore Turco che Spaventa la Germania (Panorama 09.10.2019)

di Stefano Piazza- Luciano Tirinnanzi

Organizzazioni come Furkan e Ditib, nate nel Paese-cerniera tra Europa e Medioriente, si sono insediate a Berlino, Amburgo, Colonia, Monaco di Baviera. E l’accusa che gli viene rivolta dai servizi d’intelligence è grave: formerebbero potenziali estremisti islamici che, con appoggi capillari, sono pronti a colpire.

Secondo l’ultimo rapporto dei servizi segreti tedeschi, l’estremismo islamico in Germania è in crescita a causa di gruppi di predicazione salafita, la dottrina fondamentalista

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In Francia nel 2018 25 persone sono state escluse dal concorso per il ruolo di guardia carceraria.

Mentre non si sono ancora spente le polemiche esplose a seguito dell’ennesima débâcle dei servizi segreti francesi, rei di non vigilato sul loro collaboratore Mickael Harpon autore della strage dello scorso 3 ottobre 2019 in Prefettura ( dove ha assassinato 4 colleghi prima di essere ucciso a sua volta), dalla Francia arrivano altre brutte notizie.  Giovedì 10 ottobre 2019, il ministro della Giustizia francese Nicole

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Svolta nelle indagini sulla strage di Parigi. Intanto spunta anche un post di Tariq Ramadan….

Svolta nelle indagini sulla strage di giovedì scorso a Parigi; Mickaël Harpon informatico del dipartimento di intelligence della prefettura parigina autore della strage, era da tempo in stretto contatto con un imam salafita già noto ai servizi di intelligence per il suo estremismo religioso. I contatti si sarebbero fatti piu’ serrati negli ultimi tempi tanto da poter anche ipotizzare che

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L’ennesima débâcle dei servizi segreti francesi nella strage in Prefettura

Secondo quanto affermato questo pomeriggio dal procuratore antiterrorismo Jean-François Ricard, Mickael Harpon il funzionario che giovedì mattina ha ucciso a coltellate 3 poliziotti e una funzionaria, “aderiva a una visione radicale dell’islam ed era in contatto con individui del movimento islamico salafita. Ma non solo l’uomo“approvava abusi commessi in nome di questa religione”, e si auspicava di non avere più certi contatti

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L’impressionante cavalcata della finanza islamica.

La finanza islamica ha iniziato a svilupparsi subito dopo la seconda guerra mondiale in Egitto, paese dove iniziarono a interrogarsi sulla possibilità di poter costruire un sistema finanziario compatibile con le strette regole dell’islam. Cosi’ dopo lunghe analisi nacque nel 1963 per volere dell’economista Ahmad Al-Najjar, la Cassa Rurale di Risparmio “Mit Ghamr” che aveva come clienti privilegiati le

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George Soros, il miliardario sedotto dai lupi islamici (Panorama 25.09.2019)

di Stefano Piazza – Luciano Tirinnanzi

George Soros, il «grande vecchio» contestato da sovranisti e complottisti, stupisce una volta di più. ll finanziere miliardario, ebreo americano di origini ungheresi noto per le sue scorribande borsistiche (nel 1992 portò un celebre attacco speculativo alla lira che costrinse il governo Amato a intervenire), ha finanziato Alliance Citoyenne, un’associazione collegata alla Fratellanza

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L’OSTE, IL BUON VINO E LAUBER ( CdT 24.09.2019)

Domani l’Assemblea federale plenaria dovrà decidere se Michael Lauber potrà continuare a restare alla guida della procura generale della Confederazione. Lauber, che venne eletto un po’ a sorpresa per la prima volta nel 2011 e riconfermato nel 2015, ha dimostrato (anche) di essere molto a suo agio con i media, che per questo gli hanno

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Agli islamisti marocchini non piacciono i jeans, la comunità LGBT e i memoriali per l’Olocausto.

Lo scorso 17 settembre 2019 la stampa marocchina ha riferito delle polemiche scatenate dal predicatore salafita Hassan Kettani e da diversi suoi seguaci tra i quali vi sono anche degli insegnanti, in merito alle classi miste nelle scuole composte da ragazze e ragazzi. Secondo Hassan Kettani e il suo network, le classi miste sono un pericolo per i giovani

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L’ultima follia canadese: il Premier Justin Trudeau costretto a scusarsi in tv per una foto del 2001

Nella infuocata campagna elettorale canadese è scoppiato il caso del Primo ministro Justin Trudeau, accusato di “comportamento offensivo”. Ma per quale motivo un paladino del “politicamente corretto”come lui  è stato costretto ad andare in televisione con il capo coperto di cenere per scusarsi? Ha aggredito qualcuno? Ha promosso la chiusura di una moschea? Oppure ha detto che l’islam non

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Venti di Guerra sul Golfo Persico mentre si rifà vivo il Califfo dell’Isis

Mentre il Golfo Persico è ancora sotto shock dopo l’attacco agli impianti petroliferi in Arabia Saudita di Abqayq conosciuto anche come Buqyaq, e il campo di estrazione di greggio di Khurais entrambi gestiti dalla compagnia nazionale di idrocarburi Saudi Aramco, gli Stati Uniti puntano decisi il loro dito accusatorio contro gli ayatollah di Teheran ritenuti non solo

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RIBELLI HOUTHI ATTACCANO L’ARABIA SAUDITA

da Babilonmagazine.it

Con una clamorosa azione militare i ribelli Houthi dello Yemen hanno attaccato nella notte con dei droni due importantissimi campi petroliferi in Arabia Saudita. I ribelli yemeniti hanno rivendicato gli attacchi nei campi di Buqyak, il centro più importate per il trattamento del petrolio al mondo, e nel campo di Khurais dove si estrae il greggio. A nulla sono servite le

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Libia la guerra senza vincitori (Panorama 11.09.2019)

di Stefano Piazza- Luciano Tirinnanzi

Nell’indifferenza dei potenti del mondo, nel Paese nordafricano continua il conflitto. Ma tra i due contendenti Haftar e Al-Serraj, nessuno sembra avere la forza di prevalere. E in questo logoramento la nazione è vicina al collasso.

Cinquant’anni dopo la presa del potere di Gheddafi, la Libia è sempre più avvitata in una guerra civile permanente, in queste ore concentrata intorno all’aeroporto di Mitiga e a Murzuq, in pieno deserto, dove

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L’arresto di Omaima A. ex moglie di Abu Thala Al Almani

Nuova operazione antiterrorismo in Germania nei Länder dello Schleswig-Holstein, Amburgo e Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Mercoledi 11 settenbre 2019 sono stati perquisiti 16 appartamenti nell’ambito di un’inchiesta che coivolge 11 persone tutte accusate di “aver costituito una organizzazione criminale impegnata nel trasferire denaro alle milizie dello Stato islamico” che come è noto da qualche mese, si stanno rapidamente riorganizzando nel “Siraq”. I

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Ahmad Shah Massoud e l’11 settembre (Babilonmagazine.it)

La mattina del 9 settembre del 2001 due uomini, che si presentano come Karim Touzani e Kacem Bakkali, giornalisti della televisione “Arabic News International”, arrivano nel villaggio di Khvājeh Bahāʾ od-Dīn, nel nord dell’Afghanistan. Dicono di avere un appuntamento con Ahmad Shāh Massoūd, il comandante tagiko e leader “dell’Alleanza del Nord” che si oppone ai talebani, conosciuto anche come

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Operazione “Zis”. In Italia dieci arresti per finanziamento al terrorismo islamico

Questa mattina dalle prime ore dell’alba i carabinieri del R.O.S e il GICO della Guardia di Finanza che operano tra l’Abruzzo e le Marche, hanno condotto una serie di arresti e perquisizioni nell’ambito di una delicatissima operazione antiterrorismo denominata “ZIR”, ordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo di L’Aquila. Oltre ai ROS e al GICO nell’operazione, sono stati impegnati i Comandi

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Chi è Lorenzo Fioramonti, grillino nuovo Ministro dell’Istruzione e sostenitore del boicottaggio contro Israele

da informazionecorretta.com

Le posizioni di Lorenzo Fioramonti su BDS, di cui il nuovo ministro è un sostenitore, non stupiscono data la sua appartenenza al Movimento 5 stelle. L’ebraismo italiano in passato è già intervenuto per chiedere chiarimenti a Fioramonti. Oggi, vista anche la nomina di Fioramonti a Ministro dell’Istruzione e dell’Università, non possiamo più accontentarci di scuse tardive. Inaccettabili.

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Arrestato il “Cassiere dell’Isis”, se parlasse potrebbe rivelare dove sono i soldi del Califfo.

Secondo l’ufficio stampa dell https://sdf-press.com/en/, nelle scorse ore è stato arrestato un altro membro della catena di comando del disciolto Stato islamico. Si tratta di Ahmed Mohammad Ahmed,conosciuto con l’alias di Abu Ref’a. L’uomo si è occupato a lungo della parte finanziaria dell’ISIS e nel tempo avrebbe ricoperto altre posizioni di livello nella gerarchia del gruppo terroristico. Per le sue attività è considerato un prigioniero di altissimo interesse visto che potrebbe

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Anwar Mohammad Haddouchi il “Carnefice di Raqqa” è stato arrestato in Siria. Deve rispondere di 110 decapitazioni.

https://twitter.com/mustefabali

Dopo una lunga caccia all’uomo il jihadista belga Anwar Mohammad Haddouchi, è stato catturato qualche giorno fa dalle forze democratiche siriane (SDF)  nella campagne di Deir al-Zour a circa 100 chilometri dal confine iracheno. Con lui pare ci fosse anche una donna che potrebbe essere Julie Maes moglie 32enne della quale la famiglia non ha notizie da piu’ di tre

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Il candidati dei Fratelli musulmani parla oggi a Milano. Insorge la Lega.

Gianmarco Senna;Siamo chiari e diretti, questo Imam candidato dei Fratelli Musulmani per la presidenza in Tunisia, non è il benvenuto a Milano”

Si terranno il prossimo 15 settembre 2019 in Tunisia, le elezioniche dovranno eleggere anche il successore alla presidenza della Repubblica di Mohamed Beji Caid Essebsi deceduto lo scorso 25 luglio 2019 al’età di 92 anni.

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E l’Italia vuole entrare nel caveau della Svizzera – Panorama 28.08.2019

di Stefano Piazza- Luciano Tirinnanzi

Ci volevano i soldi frutto di evasione fiscale perché Italia e Francia si ritrovassero per una volta unite contro un «nemico» comune. Che, in questo caso, si chiama sistema bancario svizzero. Nonostante dal 2018 sia in vigore lo scambio automatico d’informazioni fiscali tra l’Unione europea e la Confederazione elvetica, infatti, quest’ultima

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Dalla malattia mentale alla Siria. Storia di “Jihadi Jack”

Il 24enne cittadino britannico- canadese Jack Abraham Letts meglio noto con il nome di “Jihadi Jack” è stato privato negli scorsi giorni, della nazionalità britannica. Letts che si trova in un carcere del nord della Siria, era stato catturato dalle forze curde dell’YPG mentre tentava di scappare verso la Turchia nel maggio 2017. La revoca della nazionalità di Jack

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In Francia si suicida il 47esimo agente di Polizia nel 2019. Sono 1027 i suicidi tra le forze dell’Ordine dal 1997.

Si chiamava Sandra Ferreira la 27enne ex campionessa di boxe francese e agente di polizia che si è tolta la vita con l’arma di servizio nella notte da mercoledì a giovedì scorso nel parcheggio della sua residenza di Drancy (Senna-Saint-Denis). Aveva iniziato la sua carriera nel 2013 come Adjointe de sécurité (ADS) poi vinto il concorso in Polizia, era stata

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Nelle carceri francesi ci sono 30mila detenuti radicalizzati, il 60% di loro uscirà entro il 2020 – Panorama 22.08.2019

di Stefano Piazza- Luciano Tirinnanzi

La situazione nelle carceri francesi è semplicemente disperata. Le prigioni sono iperpopolate e i de« tenuti sono ammassati uno sopra l’altro. La radicalizzazione impera e anche le condizioni igienicosanitarie sono spaventose, ecco il quadro della situazione». Non usa giri di parole Alexander Del Valle, politologo francese e profondo conoscitore delle problematiche legate al terrorismo islamico Oltralpe,

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Il Governo malese potrebbe espellere il predicatore estremista indiano Zakir Naik 

Dopo aver tollerato a lungo i predicatori islamici estremisti a Kuala Lumpur si cambia registro. Pugno di ferro contro i seminatori di odio religioso.  

Colpo di scena in Malesia nella vicenda del predicatore estremista indiano Zakir Naik alias Zakir Abdul Karim Naik, fermato e poi rilasciato il 29 luglio scorso a Kuala Lumpur su richiesta delle autorità indiane. Secondo l’agenzia investigativa indiana per i crimini

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Altro che 30mila Terroristi (Panorama 14.08.2019)

di Stefano Piazza- Luciano Tirinnanzi

Un recentissimo rapporto dell’Onu indica in questa cifra l’esercito dei foreign fighters nel mondo. Ma la stima non tiene conto di fiancheggiatori e seconde linee, altrettanto pericolose, dall’Europa all’Asia. Consistenza e geografia del jihadismo vanno quindi riviste.

Trentamila foreign fighters. L’equivalente di un’intera divisione, poco meno di un corpo d’armata. È questa la cifra che le Nazioni Unite, nell’ultima relazione divulgata dal Consiglio di

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Per i giudici di Bruxelles Salah Abdeslam è responsabile anche delle stragi di Bruxelles del 2016.

Il jihadista francese (naturalizzato belga ma di origine marocchina) Salah Abdeslam, unico sopravvissuto agli attacchi di Parigi del novembre 2015, è stato formalmente accusato dalla procura federale belga “di aver partecipato alle attività del gruppo terroristico” in merito agli attentati suicidi all’aeroporto di Bruxelles e in una stazione della metropolitana della città il 22 marzo 2016, due stragi

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La crisi politica non ferma il lavoro delle forze dell’ordine italiane. Espulso il 55esimo estremista islamico del 2019.

Nonostante l’italia sia di nuovo alle prese con l’ennesima crisi politico-istituzionale, non si fermano le attività dell’intelligence a protezione dello Stato. Qualche giorno fa il Ministro degli Interni Matteo Salvini, ha firmato il decreto di espulsione per il 43enne cittadino kosovaro Muhamed Mekaca residente nei dintorni di Siena.  La città toscana e la sua provincia, sono da tempo diventati luogo privilegiato per gli

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Leader dell’ISIS Al Baghdadi nomina suo erede (da Babilon magazine.it)

Mentre da al Qaeda si attende ancora una conferma dell’avvenuta morte di Hamza Bin Laden, figlio di Osama Bin Laden, sul fronte dell’Isis è arrivata una clamorosa notizia. Abu Bakr al Baghdadi leader dello Stato islamico, attraverso l’agenzia stampa “ Amaq” ha comunicato che Il califfo e combattente Abu Bakr al Baghdadi ha nominato il combattente Abdullah Qardash ad occuparsi dei musulmani

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‘Ndrangheta in Svizzera ( da Panorama 7 Agosto 2019)

di Stefano Piazza e Luciano Tirinnanzi

Svizzera, terminale della ‘Ndrangheta. Sembra un romanzo di Stieg Larsson, invece è il quadro che la DIA – Direzione Investigativa Antimafia – fa nella sua relazione semestrale sulle mafie italiane in Europa. Operazioni finanziarie sospette, riciclaggio di capitali illeciti, nuove affiliazioni sono tra le novità più rilevanti dell’evoluzione affaristica della criminalità

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Il Jihadista svizzero era collegato ai terroristi autori delle stragi di Parigi del 2015

A destra Mourad Fares a sinistra Abu Suleiman al-Swissri

Si torna a parlare del jihadista svizzero Abu Suleiman al-Swissri-Abdullah Funsu al-Swissri conosciuto anche come Abu Ilias al-Swissri alias di Damien D. (cognome noto alle redazione) recentemente arrestato dalle forze democratiche siriane nei dintorni di Baghouz (Siria) dove nel marzo scorso si è consumata la battaglia finale che ha eliminato almeno a livello territoriale, quel

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Chi ha ucciso Hamza bin Laden (se è morto davvero)? ‘L’eterna promessa’ di Al Qaeda era destinato alla corona

da LiberaTv 

Secondo la NBC e il New York Times che hanno raccolto le confidenze di almeno tre funzionari della CIA, il 30enne Hamza Mohamed Awad bin Laden figlio di Osama bin Laden sarebbe stato ucciso recentemente. Al momento non sono stati rivelati ulteriori dettagli di questa operazione ma le domande sono molte: Chi lo ha ucciso? Gli USA in concorso con altri?

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In India non si potranno piu’ ripudiare le spose musulmane.

Il parlamento indiano ha approvato martedi scorso il disegno di legge che pone fine alla corrente pratica islamica del “ripudio immediato”della moglie attraverso il “triplo talaq”, una pratica in base alla quale un uomo musulmano può divorziare immediatamente dalla moglie pronunciando semplicemente la parola “talaq” per tre volte. Questa pratica è molto seguita nella comunità musulmana indiana

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Australia, Parlamento vieta il ritorno agli estremisti

da babilonmagazine.it

È iniziato in Australia l’esame al Senato dei due disegni di legge approvati dalla Camera dei rappresentanti il 22 luglio 2019 che sanciscono il divieto di rientro in patria dei sostenitori australiani dello Stato Islamico. Costoro chiedono a gran voce, supportati da alcune organizzazioni umanitarie, di essere rimpatriati dai campi profughi in Siria dove le

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Cosi’ lo Stato islamico prova a riorganizzarsi nel Siraq. Tanti uomini ma nessun leader.

Centinaia di militanti dello Stato islamico tra i quali moltissimi foreign fighter fuggiti nel marzo 2019 dalla battaglia finale di Baghouz (Siria), continuano a rientrare in Iraq. Secondo l’intelligence iracheno negli ultimi otto mesi almeno 1.000 combattenti sono tornati a vivere nella parte centrale e settentrionale del paese dove sono ancora presenti gruppi di irriducibili molti dei quali

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Bit-Truffa e Digital- Inganni ( Panorama 24.07.2019)

di Stefano Piazza – Luciano Tirinnanzi 

La criptovaluta è sempre al centro di raggiri da parte di sedicenti operatori finanziari stranieri. Che attraggono i risparmiatori italiani promettendo grandi ritorni economici in cambio di piccole somme. Ma poi le richieste di denaro lievitano e gli intermediari…

Dalla comparsa dei Bitcoin sulla scena internazionale, si parla sempre più spesso di monete digitali: ultima

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Moschee abusive e fondi opachi ( Panorama.it )

di Stefano Piazza- Luciano Tirinnanzi 

Nel 2019 la corsa ad aprire nuove moschee in tutta Italia è ripartita. Milioni di euro di finanziamenti piovuti dal Golfo Persico e dall’Asia minore attraverso banche, società finanziarie, privati e facilitatori in loco, abilissimi nel trovare strutture adattabili all’uso. Obiettivo non dichiarato è raddoppiare le 1.251 moschee attualmente disseminate su tutto il territorio nazionale, secondo l’ultimo censimento del

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Ong, il lato oscuro del finanziamento islamico (Panorama 17.07.2019)

di Stefano Piazza e Luciano Tirinnanzi

Uno dei più grandi paradossi delle ONG, le Organizzazioni Non Governative che si vorrebbero indipendenti, è che i loro principali finanziatori sono proprio i governi. Un altro è che i soldi da essi devoluti per finanziare opere sociali e umanitarie, finiscono invece per foraggiare ben altre attività. Come il terrorismo. Si prenda

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La Norvegia lo mantiene da 30 anni mentre l’Italia lo fa arrestare dopo la condanna a 12 anni di carcere

Najmuddin Faraj Ahmad, 61 anni, meglio conosciuto come “il mullah Krekar”, è stato arrestato lo scorso 16 luglio 2019 sulla base della richiesta delle autorità italiane arrivata subito dopo la condanna a 12 anni di reclusione decisa dai giudici della Corte d’assise di Bolzano.Insieme a lui sono stati condannati a 9 anni di carcere Rahim Karim Twana, Hamasalih Wahab Awat e Abdul

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Il capo dei terroristi islamici fu assunto dalla metro di Londra – Libero 16.07.2019

A due anni dall’attentato del 3 giugno 2017 sul London Bridge, l’inchiesta continua a riservare delle sorprese. Si è saputo recentemente che Khuram Butt, il capo del gruppo che ha ucciso 8 persone ferendone 48, pur essendo indagato dai servizi segreti britannici per la sua appartenenza al gruppo salafita Al-Muhajiroun era stato assunto nel maggio del 2016 da Transport for London, l’azienda responsabile

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I Fratelli musulmani fanno eleggere il nuovo presidente del Parlamento algerino

L’islamista algerino Slimane Chenine sostenuto dai partiti islamici Ennahda, El Adala ed El Binaa( che hanno 15 seggi parlamentari) è il nuovo presidente del Parlamento dell’Algeria. Slimane Chenine nella sua scalata alla presidenza dell’assemblea parlamentare, ha anche goduto del sostegno dei due partiti che detengono la maggioranza parlamentare; il “Front de liberation nationale”- FLN partito fondato nel lontano 1954

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I Fratelli Musulmani alla conquista dell’Europa (Panorama 10 Luglio 2019)

Allah è il nostro Obiettivo. Il Profeta è il nostro Leader. II Corano è la nostra Legge. La Jihad è la nostra Via. Morire sulla via di Allah è la nostra più alta Speranza». La missione della Fratellanza musulmana è evidente in questa professione di fede della più importante organizzazione internazionale che, con le proprie attività di proselitismo, punta a islamizzare la

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Perché stanno fallendo i processi di deradicalizzazione (da Babilonmagazine.it)

Roland Lombardi è un consulente geopolitico indipendente, associato al gruppo di analisi JFC-Conseil. Dottore di ricerca in Storia Contemporanea, docente all’Università di Aix-Marseille e professore associato all’Excelia Group, conosce bene gli ambienti del radicalismo islamista in Francia. A Babilon Magazine ha esposto le sue idee su cosa dovrebbe fare il governo transalpino per contenere la minaccia

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L’attentatore di Utrecht agi’ per odio religioso. Dopo quattro mesi le autorità olandesi rivelano il testo di una sua lettera.

Il 37enne Gökmen Tanis che lo scorso 18 marzo 2019 uccise durante una sparatoria su un tram a Kanaleneiland sobborgo di Utrecht (Olanda), quattro persone ferendone gravemente altre due, ha agito sulla base di motivazioni religiose. Alle autorità olandesi pero’ ci sono voluti ben quattro mesi per rivelare il contenuto della lettera scritta da Gökmen Tanis  che

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L’inganno dell’Egitto di Morsi (CdT 27.06.2019)

Lo scorso 17 giugno, all’età di 67 anni durante un’udienza del processo a suo carico per spionaggio, l’ex presidente egiziano Mohamed Morsi è deceduto. Il leader della Fratellanza musulmana si è improvvisamente accasciato colpito da un infarto poco prima di rendere una dichiarazione spontanea che aveva richiesto con molta insistenza. Nel 2012, Morsi vinse le prime elezioni

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SVEZIA, GIRO DI VITE CONTRO L’ESTREMISMO ISLAMICO (da Oltrefrontieranews.it)

Anche in Svezia dove per decenni il  governo ha sposato le teorie multiculturaliste, si prova non senza ostacoli, a contrastare l’estremismo islamico. L’intelligence ha mappato 300 persone andate a combattere in Siria e in Iraq, 40 di loro sono morte in battaglia e altre 100 sono tornate in Svezia. Probabilmente, alcuni di questi combattenti hanno ricevuto istruzioni

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In Germania mancano all’appello 160 jihadisti. Dove sono finiti?

Mentre in alcuni paesi europei si discute del possibile ritorno dei foreign fighters, dalla Germania arrivano dati poco confortanti. Secondo quanto sta emergendo in questi giorni all’appello delle autorità tedesche, mancano almeno 160 individui dei quali nessuno ha piu’ notizie. Sono vivi o morti? E se sono vivi dove sono finiti? In risposta ad una interrogazione parlamentare il governo tedesco ha reso noto

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Le Maldive e il problema dei foreign fighters (da Babilonmagazine.it)

Sabato scorso nello Sri Lanka, nel corso di una conferenza stampa, l’ex presidente maldiviano in carica tra 2008 e il 2012, Mohamed Nasheed, ha chiesto aiuto alla comunità internazionale per i 160 cittadini delle Maldive in carcere in Siria. A proposito di Nasheed, andrebbero ricordati gli errori commessi nella sottovalutazione del fenomeno jihadista, errori ripetuti anche dall’altro ex presidente,

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Arrestato in Arabia Saudita uno dei capi del National Thowheeth Jama’ath

L’Interpol ha annunciato ieri l’arresto di cinque uomini a Jedda, in Arabia Saudita. Sono tutti accusati di essere coinvolti negli attentati perpetrati nello Sri Lanka durante la Pasqua e per questo, sono stati subito estradati a Colombo capitale dello Sri Lanka. Tra i cinque arrestati c’è uno dei massimi leader del National Thowheeth Jama’ath (NTJ), l’organizzazione jihadista che ha organizzato gli attacchi. Si

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Regno Unito, svelata l’identità di Abu Haleema

Di uno dei predicatori del male più pericolosi del Regno Unito, nonostante fosse notissimo in Inghilterra, fino ad oggi si conosceva solo il nome islamico: Abu Haleema . Il 46enne estremista islamico di origine pakistana famoso per la lunga barba bianca, l’abbigliamento islamico e la violenza verbale era sempre riuscito a nascondere il vero nome: Shakil Chapra.

Nessuno è riuscito a spiegare come

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Sri Lanka, dimissioni dei parlamentari (babilonmagazine.it)

In Sri Lanka le polemiche e le indagini sulle responsabilità degli avvenimenti di Pasqua non accennano a diminuire. Nove membri dell’esecutivo, un vice ministro e due governatori provinciali – tutti di religione musulmana – hanno rassegnato le dimissioni, dimissioni che arrivano in risposta allo sciopero della fame messo in atto da un notissimo monaco buddista, Athuraliye Rathana. Il monaco ha annunciato che avrebbe

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L’antisemitismo nel Partito laburista (CdT 08.06.2019)

In Gran Bretagna, dopo i risultati delle elezioni europee che sono costate ai contribuenti di Sua Maestà 100 milioni di sterline e che hanno visto il Brexit Party di Nigel Farage trionfare, è iniziato il conto alla rovescia per eleggere il successore della premier dimissionaria Theresa May. Il successo elettorale del Brexit Party dovrebbe favorire

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«I Gilet gialli sono ancora una minaccia» CdT 07.06.2019

Secondo uno degli autori del libro dedicato a questo movimento vi è il rischio contagio

Oggi alle 18.30 nella sala del Consiglio comunale di Lugano verrà presentato il libro «Chi sono i Gilet gialli» (Paesi Edizioni). Si tratta di un’analisi sul movimento di protesta che per mesi ha sconvolto la Francia. Alla conferenza, moderata dal consigliere nazionale Marco Romano,

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Chi sono i Gilet Gialli, esce il libro inchiesta

‘Chi sono i Gilet Gialli’, esce il libro inchiesta

Un gruppo di giornalisti racconta il fenomeno che minaccia la pace sociale della Francia e che ha già messo in crisi la presidenza Macron. In uscita il 20 giugno 2019, sarà presentato in anteprima assoluta a Lugano il 7 giugno prossimo.

Dare un ultimatum al governo francese e

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GERMANIA, NUOVI E VECCHI GRUPPI SALAFITI (da Babilonmagazine.it)

Il presidente dell’Ufficio di Stato per la Protezione della Costituzione del Länder dell’Assia Robert Schäfer, che conta circa 6 milioni di abitanti, ha chiesto alla municipalità del capoluogo Wiesbaden e alle altre città della regione di non concedere più spazi pubblici per gli eventi organizzati dal gruppo di predicazione salafita Realität Islam. Lo stesso ha fatto con le

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Scarcerato il predicatore salafita Sven Lau (da Babilonmagazine.it)

Scarcerato e in regime di libertà vigilata il noto predicatore salafita tedescoSven Lau, conosciuto anche con il nome di Abu Adam, padre di Adamo. Il predicatore il 26 luglio del 2017 venne condannato a cinque anni e mezzo di carcere, l’accusa chiese però un anno in più, per aver sostenuto la milizia islamista siriana “Muhadschirin Dschaisch wal-Ansar”(Jamwa) legata al gruppo Stato

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A che gioco sta giocando Al Qaeda (da Babilonmagazine.it)

Ayman Al Zawahiri, leader storico di Al Qaeda, è menzionato poco. Il 67enne medico egiziano è colto e molto astuto e non si è mai fatto sedurre dal mezzo televisivo. Ha limitato il ricorso a video e audio allo stretto necessario. Impossibile quindi localizzarlo e venire a contatto con lui. Negli ultimi anni nessuno, a parte il suo ristretto gruppo di fedelissimi, lo ha incontrato. Ha speso il suo tempo a tenere

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NAVE DI ARMI A GENOVA: “Potrebbe essere uno sgambetto di Francia o Germania” (dal Sussidiario.net)

Non è assolutamente chiara la vicenda della nave della compagnia nazionale saudita Bahri Yanbu giunta a Genova dopo che i portuali francesi di Le Havre si erano rifiutati di scaricarne il contenuto. Motivo: qualcuno li aveva informati che il cargo trasportava materiale militare. Stessa azione è stata espressa dai colleghi genovesi che hanno scaricato il materiale civile

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Cosa si fa per non offendere i musulmani (CdT 21.05.2019)

 

Nell’Inghilterra alle prese con il rompicapo Brexit ben lungi dall’essere risolto, non si fermano i cambiamenti nella vita dei sudditi di Sua Maestà. Si tratta di misure adottate per compiacere i musulmani che vivono in Gran Bretagna ma anche per evitare di essere considerati affetti da una nuova malattia che pare persino contagiosa chiamata «islamofobia». Così dopo la

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AL BAGHDADI IN LIBIA, I RISCHI E LE IPOTESI (da Babilonmagazine.it)

Un imponente bombardamento delle forze aeree inglesi e americane in Libia di qualche giorno fa ha riaperto il dibattito sulle indiscrezioni che circolano da tempo in merito alla possibile presenza del leader dell’autoproclamto Stato Islamico Abu Bakr Al Baghdadi nel martoriato paese nordafricano. Secondo alcuni alcuni giornali inglesi che avrebbero raccolto informazioni in ambienti militari e

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La Malesia e l’estremismo islamico

La polizia malese ha reso noto lo scorso 16 maggio, di aver arrestato tre membri dello Stato islamico (IS) che stavano pianificando attacchi e omicidi su larga scala a sud-ovest della capitale Kuala Lampur. Si tratta dei 27enni malesi Muhammad Syazani Mahzan, Muhamad Nuurul Amin Azizan fermati a Kedah, nel nord della Malesia e il 34enne indonesiano Fatir Tir

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SRI LANKA, IL FILO NERO SAUDITA NELLE STRAGI DI PASQUA ( babilonmagazine.it)

Nell’ambito delle indagini sugli attentati di Pasqua che hanno provocato oltre 250 vittime, le autorità dello Sri Lanka hanno confermato l’arresto del 60enne Mohamed Aliyar, fondatore del Centre for Islamic Guidance di Kattankudy, sulla costa orientale dello Sri Lanka, dove trovano posto una moschea, una scuola religiosa e una biblioteca. Nella città di Kattankudy era

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Il predicatore Zakir Naik indagato per riciclaggio in India (da Babilonmagazine.it)

Secondo l’agenzia governativa India’s Enforcement Directorate (ED), il medico indiano 53enne Zakir Naik, uno dei predicatori islamici più radicali e famosi al mondo, avrebbe riciclato 28 milioni di dollari ricevuti da “fonti sospette”. Con questi soldi, secondo l’agenzia investigativa indiana per i crimini finanziari, Zakir Naik avrebbe investito nell’acquisto dell’edificio della scuola internazionale islamica a Chennai, di 10 appartamenti,

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Filippo Rossi va di corsa e …ci ricasca

Il giornalista svizzero Filippo Rossi ha pubblicato ieri sul Corriere del Ticino un reportage dal titolo “Quel sogno di una Terra Promessa”, nel quale racconta le difficoltà che incontrano i cittadini etiopi “beta israel” (di discendenza ebraica) che vivono in Etiopia. Il tema è molto interessante e merita attenzione, tuttavia, necessita prima di essere affrontato con approfondimenti storici e di rigore giornalistico. Purtroppo, l’inviato speciale che è

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Espulsi dallo Sri Lanka 200 predicatori islamici estremisti

Non si fermano nello Sri Lanka le indagini sui drammatici attentati che hanno insaguinato la Pasqua e che ancora tengono il Paese con il fiato sospeso per il timore di nuovi attacchi. Il bilancio dopo le nuove stime, parla di 257 vittime e centinaia di feriti. Tantissimi purtroppo i bambini e gli adolescenti deceduti durante gli attacchi; secondo l’Unicef sono 45 i minorenni

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Il filo nero che parte da Trininad & Tobago e arriva nel “Siraq”

Qualche settimana fa con una dichiarazione congiunta le Forze Democratiche Siriane, hanno reso noti i nomi dei sei “foreign fighters catturati” lo scorso mese di marzo nella zona di al-Baghouz, conosciuta per essere l’ultima roccaforte territoriale dello Stato islamico. Non è stato semplice dare subito un nome ai sei terroristi perché (come di consueto)  coloro che vengono catturati sono

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Il ritorno del Califfo, da predicatore a capo militare (LiberaTV)

L’uomo più ricercato del mondo Abu Bakr al Baghdadi, capo dello Stato islamico è riapparso ieri in un video diffuso da Al Furqan, agenzia stampa dell’Isis, dopo una lunghissima assenza. Il mondo apprese della sua esistenza il 5 luglio del 2014 quando venne mostrato un video registrato nella moschea di Al-Nouri (poi distrutta) nella città irachena di Mosul, durante la preghiera del venerdì.

Cosi’

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I Misteri sulla strage di Pasqua e le influenze dell’Arabia Saudita nello Sri Lanka

A sei giorni dalle stragi di Pasqua sono stati trovati quindici cadaveri in una casa di Sainthamaruthu ad Ampara, a sud della città di Batticaloa (teatro di una delle espolosioni nella domenica di Pasqua), dove si nascondevano degli islamisti.Le vittime (ci sono anche sei bambini), si trovavano in un quartiere dove la polizia e l’esercito avevano ucciso in precedenza, quattro jihadisti. La situazione nello Sri

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«Gli estremisti hanno puntato su un Paese con un sistema di intelligence debole» Cdt 24.04.2019

intervista a cura di Osvaldo Migotto 

Sui retroscena e i punti oscuri degli attentati terroristici che il giorno di Pasqua hanno insanguinato lo Sri Lanka, abbiamo sentito il parere di Stefano Piazza, coordinatore dell’osservatorio sul fondamentalismo islamico dell’università della Calabria.

Le autorità dello Sri Lanka erano state avvertite da servizi di

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L’ESTREMISMO ISLAMICO IN SRI LANKA (da Oltrefrontieranews.it)

Sei esplosioni simultanee, più altre due avvenute tre ore dopo, domenica 21 Aprile 2019 hanno insaguinato le celebrazioni pasquali della comunità cristiana in Sri Lanka causando almeno 253 morti e centinaia di feriti. I primi sei attacchi hanno colpito tre hotel di lusso nella capitale Colombo e tre chiese. La settima esplosione è avvenuta in un palazzo a Dehiwala, uno dei sobborghi

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Così l’Italia ha perso la Libia (da Oltrefrontieranews.it)

Con l’assalto finale delle milizie del generale Khalifa Haftar la Libia torna a far notizia, Paese che dalla caduta e successiva morte di Muhammar Gheddafi non ha più trovato pace. Gli inviati dell’Onu, le tavole rotonde, le conferenze di pace alle quali partecipavano sovente persone che rappresentavano solo se stesse, così come gli incontri bilaterali con tanto di foto

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“Il coraggio di Saida” da Liberatv.ch

Quando decidi di combattere l’islam radicale sai chi hai di fronte; si tratta di un nemico che è più forte di te, è più ricco e può godere di finanziamenti che nemmeno ti puoi immaginare. Può contare su avvocati di grido che possono riempirti di denunce per farti desistere dalla tua lotta. Gli esponenti dell’islam radicale possono trascinarti in Tribunale all’infinito. a meno

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Qatar e soldi in Ticino, ecco le reazioni: “Sono somme molto ingenti, si spieghino scopi e utilizzi” (Cdt 19.04.2019)

Un libro da poco pubblicato in Francia parla di 1,7 milioni di euro versati da una controversa fondazione del Qatar a un’associazione in Ticino. Lo scopo era probabilmente la realizzazione di un centro culturale islamico vicino alla visione dei Fratelli Musulmani. Abbiamo raccolto alcune reazioni a questa notizia: Stefano Piazza*: «È grave, ma non sappiamo quanto è

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Il Caso Assange: Eroe o Traditore dello Stato ?

Dopo sette anni passati all’interno dell’ambasciata londinese dell’Ecuador, Paese che gli aveva concesso nel 2012 asilo politico, cofondatore nel 2006 di Wikileaks, è stato arrestato. Tutto era iniziato nel 2010 in Svezia dove Assange venne accusato da due donne di stupro e molestie sessuali e per questo venne emesso un mandato di cattura internazionale. Julian Assange che si trovava a Londra, si consegno’ alle

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Rondell Henry e i jihadisti americani, storia degli attacchi (da Oltrefrontieranews.it)

Rondell Henry è l’ingenere informatico 28 enne fermato qualche settimana fa poco prima di commettere una strage nei dintorni di Washington D.C. Nei suoi computer l’FBI ha trovato decine di filmati sulla strage di Nizza del 14 luglio 2016 commessa da Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, che a bordo di un camion rubato uccise, investendole, 87 persone. Senza contare il ferimento di altre 307. Mohamed Lahouaiej-Bouhlel venne

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QATAR PAPERS, PIOGGIA DI SOLDI PER L’ISLAM IN L’EUROPA (da Oltrefrontieranews.it)

Sta facendo discutere in Francia il nuovo libro di Christian Chesnot e Georges Malbrunot intitolato Qatar Papers- Comment l’èmirat finance l’Islam de France e d’Europe. I due giornalisti francesi nel 2016 scrissero sempre sul Qatar Nos très chers émirs, libro che rivelò come l’emirato di Doha abbia finanziato, per decenni, la quasi totalità della politica francese. In

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IL JIHAD AI TROPICI, IL RITRATTO DELL’ISLAM IN SUD AMERICA (da Oltrefrontieranews.it)

Quante volte ci siamo detti: «Adesso basta, pianto tutto e me ne vado in Sud America»? Ognuno di noi l’avrà detto almeno una volta nella vita. E quante altre volte abbiamo pensato davvero di andar via, ad esempio, in Argentina, Brasile, Colombia, Bolivia, o in Venezuela per goderci la vita? Succede perché tutti siamo attratti dalla letteratura romantica. La letteratura ci

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Un drone manda in tilt Malpensa Ora il terrore sono le bombe volanti (Libero 02.04.2019)

L’intelligence lancia l’allarme: i terroristi potrebbero utilizzare piccoli velivoli per colpire. Spaventa il nuovo prodotto dell’azienda che produce i kalashnikov.

Un drone, avvistato sulle piste da un aereo in fase di atterraggio, ha fatto scattare l’allarme sicurezza all’aeroporto di Malpensa (Milano). Lo scalo è stato chiuso per una ventina di minuti e quattro voli in arrivo sono stati dirottati su Linate e Torino. Non

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Dal terrorismo islamista al terrorismo intellettuale. I due flagelli che minacciano le democrazie occidentali

 

Il terrorismo visto dall’Italia.  In occasione dell’uscita del suo libro “Sbirri, maledetti eroi. Sorie di coraggio delle forze dell’ordine” pubblicato nelle Edizioni “paesi”, Alexandre Del Valle s’intrattiene con Stefano Piazza sulla situazione italiana in tema di terrorismo

Da mesi l’Italia non è solo un laboratorio di populismo e una nuova forma di governo anti-sistema destra-sinistra, incarnata dalla strana alleanza della Lega di

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Du terrorisme islamiste au terrorisme intellectuel : les deux fléaux qui menacent les démocraties occcidentales

Le terrorisme vu d’Italie. A l’occasion de la sortie de son livre”Sbirri, maledetti eroi” publié aux éditions “paesi” , Alexandre Del Valle s’entretient avec Stefano Piazza sur la situation italienne en matière de terrorisme.

Depuis des mois, l’Italie n’est pas seulement un laboratoire du populisme et d’une nouvelle forme de gouvernement anti-Système droite-gauche – incarné par l’étrange alliance de

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Lo Stato islamico non c’è piu’ ma la Rotta Balcanica fa sempre piu’ paura

Anche se nel villaggio siriano di Baghouz ultima roccaforte dello Stato islamico da giorni non si combatte piu’, le operazioni di bonifica da parte della coalizione “anti-Isis” nel terrirorio, continuano senza sosta. Sul terreno ci sono decine di combattenti dello Stato islamico tra i quali numerosi foreign fighters europei, che si stanno consegnando alle pattuglie curde dispiegate nell’area di Baghouz. Attenzione

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C’era una volta Andreotti. Ritratto di un uomo, di un’epoca e di un Paese (da Liberatv.ch)

Chi è stato davvero Giulio Andreotti? Il “Divo Giulio” rappresentato nel film di Paolo Sorrentino, oppure il “Belzebu” ritratto in decine di vignette satiriche a volte impietose? A 100 anni dalla sua nascita (14 gennaio 1919) Massimo Franco giornalista e scrittore italiano, ci offre con il suo ultimo libro “C’era una volta Andreotti. Ritratto di un uomo, di un’epoca e di un Paese”, un racconto

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«Non sappiamo dove sia l’italiana rapita» Silvia Romano sparita in Kenya (Libero 22.03.2019)

Mercoledì il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte a margine di un incontro con gli studenti della LUISS, ha parlato della cooperante Silvia Romano svanita nel nulla il 20 novembre 2018 in Kenya: «Il caso lo stiamo seguendo dal giorno in cui è stata rapita, attraverso canali di discrezione ovviamente. Più che i canali diplomatici è la nostra intelligence che ci

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La primavera algerina fa rifiorire Al Qaeda (Libero 22.03.2019)

I jihadisti sfruttano la rivolta contro Bouteflika

Soffia di nuovo forte il vento della jihad in Algeria alle prese con la delicatissima situazione venutasi a creare dopo il rinvio delle elezioni presidenziali. L’attuale situazione di caos è motivo di grande preoccupazione per le principali agenzie di intelligence europee visti i collegamenti non solo logistici, che gli islamisti del Magreb

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E’ morto Michael Skråmo il jihadista scandinavo più conosciuto e pericoloso.

Tra le molte vicende umane che si sono consumate durante l’assedio finale al villaggio di Baghouz ultimo bastione siriano dello Stato islamico, c’è quella di Michael Skråmoil jihadista scandinavo più conosciuto e pericoloso. Si è tornato a parlare di lui proprio nei giorni nei quali la Svezia ha proposto di istituire un tribunale internazionale per giudicare i foreign fighters andati a combattere nel “Siraq”.

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COSA SI SA DELLA COMUNITÀ MUSULMANA IN NUOVA ZELANDA (da Oltrefrontieranews.it)

Contrariamente a quanto sostenuto negli ultimi giorni anche in Nuova Zelanda, Paese sconvolto il 15 marzo dalle stragi di Christchurch, la coesistenza tra i musulmani e la popolazione neozelandese non è immune da tensioni da diversi anni. I musulmani nel “Paese dei kiwi” sono circa 50.000 (1% della popolazione), una minoranza in grande crescita aumentata

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“Armi, suprematismo e rete: così nascono i Tarrant” (Il Sussidiario.net)

Cosa c’è dietro l’inaspettata strage in Nuova Zelanda? Follia o estremismo ideologico? Ne abbiamo parlato con l’esperto di terrorismo Stefano Piazza

Una strage di proporzioni enormi, là dove nessuno se lo aspettava, una terra ai nostri antipodi di cui quasi mai si parla nelle cronache. La strage nelle due moschee della Nuova Zelanda ci ricorda invece che

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Ma il terrorismo islamico è lungi dall’esser battuto-Corriere del Ticino 13.03.2019

Non sarà facile dimenticare quanto visto, per coloro che dopo un lungo assedio sono entrati nel villaggio di Al Barghouz sull’Eufrate, definita l’ultima roccaforte siriana dell’ISIS. Qui le forze curdo-arabe sostenute dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna hanno trovato tra i cassonetti della spazzatura 50 teste di ragazze yazide. Prima della caduta dell’ultimo bastione delle bandiere nere, le giovani rapite

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Un drone americano mette fine alla corsa del jihadista tedesco Christian Emde

Ci ha pensato ancora una volta un drone americano ad eliminare uno dei foreign fighters europei più’ famosi. Stavolta si tratta di Christian Emde – Abu Qutada “ il jihadista oversize” (pesava più’ di 150 kg) è stato ucciso nel corso di un raid in Siria alle fine del 2018. La conferma è arrivata da tre jihadisti tedeschi detenuti dalle milizie curde. Christian Emde si era convertito e radicalizzato nel 2010 in una moschea di

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Sorpresa, i tedeschi hanno più mafie di noi (Libero 05.03.2018)

NON SOLO ‘NDRINE O COSCHE, NIGERIANI O RUSSI: IN GERMANIA PROSPERANO LIBANESI E TURCHI. L’INTELLIGENCE: ATTENTI AI MIGRANTI.

Sta facendo discutere l’ultimo rapporto dell’agenzia di intelligence “esterna” della Repubblica Federale Tedesca (Bundesnachrichtendienst). Nel documento che per le parti più delicate è stato secretato, viene nominata per la prima volta la mafia nigeriana che sarebbe riuscita a penetrare in Germania «dove agiscono strutture criminali nigeriane

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Su Hamza bin Laden una mini taglia da 1 milione di dollari ma il terrorismo islamico è piu’ forte che mai.

Hamza bin Laden figlio prediletto dell’ex fondatore e icona al Qaeda Osama bin Laden, ha perso la cittadinanza dall’Arabia Saudita. Il governo di Riad lo ha annunciato subito dopo la notizia che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, è disposto a pagare 1 milione di dollari “per informazioni che portano all’identificazione o alla posizione in qualsiasi paese di Hamza bin

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Fine della Corsa per Fabian Clain. Era la voce dello Stato islamico

I due fratelli Clain erano diventati l’incubo degli uomini dei servizi di intelligence francesi dalla notte del Bataclan (13 novembre 2015 )e su di loro, pendeva l’ordine di prenderli vivi o morti. I francesi li volevano a tutti i costi e per portare a termine la missione erano stati dispiegati agenti anche nel Kurdistan iracheno. Finalmente lo scorso 20 febbraio 2019, dopo

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Catturato «nonno Jihad», voce francese del Califfato ( Libero 20.02.2019)

Di lui si erano perse le tracce da parecchio tempo e anche i servizi segreti francesi ritenevano che fosse morto, invece Abu Suhaib Al-Faransi al secolo Michel Lecarpentier, è stato catturato qualche giorno fa in Siria dagli uomini dello YPG curdo (Unità di Protezione Popolare). Lecarpetier-Al-Faransi divenne noto quando apparve l’8 marzo 2015, in un filmato di

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No all’espulsione dei terroristi islamici ‘in pericolo’, Stefano Piazza: “Debolezza, dottrina e denaro, le 3 D che hanno messo in ginocchio l’Occidente” (da Libera TV)

Di certo c’è che la sicurezza dei cittadini non è al primo posto per la “Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati” che ha invitato il plenum, a respingere una mozione di Fabio Regazzi”.

Mentre nel “Siraq” si consuma l’assalto finale delle forze curdo-siriane (aiutate dagli Stati Uniti,  alle ultime roccaforti dello Stato islamico dove circa mille di jihadisti resistono anche con attacchi

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Cade anche l’ultimo bastione dell’Isis ma del “Siraq”, non importa piu’ a nessuno.

Come previsto le forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti, sono entrate sabato 17 febbraio 2019 all’interno dell’ultimo bastione controllato dallo Stato islamico. Si tratta di Baghuz, cittadina sulla sponda orientale dell’Eufrate che da settimane, era diventato il luogo dove si era organizzata l’ultima resistenza dell’Isis. Qui si erano nascosti centinaia di miliziani molti dei quali con mogli e figli, determinati a resistere fino

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La Francia in Africa, oltre il franco CFA. Intervista a Daniele Bellocchio (da Oltrefrontieranews)

Lo scontro diplomatico delle ultime settimane tra Italia e Francia ha riportato all’attenzione dei media internazionali il vecchio tema del “neo-colonialismo” francese in Africa. Oltrefrontiera News ha provato a fare chiarezza sulla vicenda con Daniele Bellocchio, giornalista free lance che negli ultimi anni ha realizzato molti reportage sul continente africano per l’Espresso, Il Giornale, Paris Match, SportWeek,

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IL LIBRO NERO DELL’ISLAM ITALIANO (da Oltrefrontieranews.it)

E’ stato pubblicato recentemente l’ultimo libro di Alberto Giannoni giornalista de “Il Giornale”, dal titolo “Il libro nero dell’Islam italiano”. Il volume che si avvale della prefazione di Lorenzo Vidino, è una dettagliatissima inchiesta sul fenomeno dell’islam estremo in Italia e dei pericoli che la sua sottovalutazione comporta. Ma è possibile che il paese che piu’ di tutti espelle

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Era ora: l’Arabia saudita fa una legge dura contro il terrorismo ( Libero 12.02.2019)

Chiudere il rubinetto al finanziamento degli estremisti

Negli scorsi giorni l’erede al trono saudita Moammad bin Salman al Saud ha annunciato l’entrata in vigore di una nuova serie di misure studiate per contrastare il terrorismo e le sue reti di finanziamento. Leggendo il dispositivo di legge, composto da 26 articoli che si aggiungono ai precedenti 96, viene spazzata via tutta la perplessità sorta

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Siria, curdi e americani provano la spallata. Via all’offensiva finale contro gli ultimi territori dello Stato islamico.

Le forze curdo-siriane aiutate dagli Stati Uniti, hanno annunciato di aver incominciato l’assalto finale agli ultimi bastioni controllati dallo Stato islamico in Siria. Le operazioni militari condotte con truppe a terra ma che possono contare anche sui droni americani, sono iniziate sabato 9 febbraio 2019 dopo aver consentito che almeno 25mila persone potessero fuggire dalle zone ancora controllate dall’Isis. La

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«Un partito trasversale contro gli sbirri» Un libro denuncia la crescita della violenza in Europa contro le forze di polizia (Corriere del Ticino 07.02.2019)

Ma i poliziotti sono buoni o cattivi? La domanda in sé non ha molto senso, visto che, come in tutte le persone che appartengono alle altre categorie professionali, anche fra i poliziotti ci sono i buoni e i cattivi con le relative e infinite sfumature intermedie. Il problema reale, però, riguarda la loro immagine complessiva. Faccenda molto seria, a dire il vero, perché un conto è vedere

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DOV’È AL-BAGHDADI?CACCIA ALL’UOMO NEL SIRAQ

da Oltrefrontieranews.it

Per un attimo la settimana scorsa sembrava fatta invece, Ibrāhīm ʿAwed Ibrāhīm ʿAlī al-Badrī al-Sāmarrāʾī meglio conosciuto come Abu Bakr Al Baghdadi l’uomo più ricercato del mondo, è sfuggito ancora una volta ad un commando curdo che lo aveva localizzato in una cittadina di confine della Siria orientale. Il califfo dopo la caduta dello Stato islamico, è letteralmente

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L’Arabia Saudita ha aumentato la lotta terrorismo e alle sue reti di finanziamento (da Oltrefrontieranews.it)

L’erede al trono saudita Moḥammad bin Salmān Āl Saʿūd, negli scorsi giorni ha annunciato l’entrata in vigore di una nuova serie di misure studiate per il contrasto al terrorismo ed in partcolare alle sue reti di finanziamento. Leggendo il dispositivo di legge (26 articoli che si aggiungono ai precedenti 96 ) vengono spazzate via tutte le perplessità

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Macron riporta in Francia 130 jihadisti (Libero 01.02.2019)

Nuovi arresti a Strasburgo. La Direzione centrale della Polizia giudiziaria (DCPJ) ha comunicato martedì mattina l’arresto di Albert B., 78 anni, sospettato di aver fornito la pistola a Cherif Chekatt, che l’11 dicembre scorso ha ucciso a Strasburgo 5 persone. Insieme a lui sono state fermate altre quattro persone delle quali non si conoscono ancora le reali responsabilità nell’attacco. Ma le sorprese francesi

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SALVINI E LA DIVISA CHE ONORA LA POLIZIA (Corriere del Ticino 31.01.2019)

Qualche giorno fa sul quotidiano italiano La Repubblica, è stato pubblicato un articolo del giornalista e scrittore Roberto Saviano, da tempo in aperto contrasto con Matteo Salvini. Tema dell’ennesima polemica tra i due, è l’utilizzo durante le apparizioni pubbliche da parte del leader leghista, dei giubbotti o delle felpe delle forze dell’ordine o della Protezione civile. A

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Arrestati tre Iracheni in Germania. Arrivati come rifugiati nel 2015, preparavano una strage.

Nuova operazione antiterrorismo questa mattina in Germania. Alle prime ore dell’alba tre cittadini iracheni giunti nel paese nel 2015 come rifugiati, sono stati arrestati nel distretto di Dithmarschen (land dello “Schleswig-Holstein). Per questa regione del nord della Germania è l’ennesimo campanello d’allarme visto che da tempo è diventato il luogo prediletto dei “predicatori del male”che grazie alle loro conferenze

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Tutti gli obbiettivi del terrorismo islamico in Europa

Non si fermano i tentativi degli estremisti islamici di colpire l’Occidente. Qualche giorno fa un importante operazione dei “Mossos d’Esquadra” (la Polizia catalana) a Barcellona e Igualada comune spagnolo di 39.540 abitanti situato nella comunità autonoma della Catalogna e capoluogo della Comarca (raggruppamento di comuni) dell’Anoia, ha decapitato una cellula terroristica composta da 12 persone che stava pianificando un grosso

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La Jihad Connection Svizzera in Marocco

Nuovi arresti in Marocco, questa mattina “l’Ufficio investigativo giudiziario del Marocco”, ha reso noti i dettagli dell’operazione antiterrorismo effettuata mercoledi 23 Gennaio 2019. In carcere sono finite 13 persone di età compresa tra i 22 e i 44 anni. Per loro l’accusa è quella di aver costituito una cellula dello Stato islamico in Marocco. Il gruppo voleva commettere attentati nel paese e visto quanto

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‘Sbirri, maledetti eroi’. Stefano Piazza presenta il suo nuovo libro (da Liberatv)

Il presidente dell’Associazione Amici delle Forze di polizia Svizzere: “Il libro racconta storie, raccoglie testimonianze, contiene interviste ma soprattutto elenca dati terribili”

‘Sbirri, maledetti eroi. Storie di coraggio delle forze dell’ordine’. Si chiama così il nuovo libro firmato da Stefano Piazza e Federica Bosco che uscirà a partire da fine gennaio in tutte le librerie e piattaforme online.

Quella raccontata da Stefano

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SERBIA, SVENTATO ATTENTATO CONTRO VLADIMIR PUTIN (da Oltrefrontieranews.it)

Si chiama Armin Alibašić il 21enne terrorista islamico arrestato in Serbia qualche giorno fa poco prima di attentare alla vita del Presidente russo Vladimir Putin. Armin Alibašić è stato fermato nella sua casa di Potok, villaggio nei pressi di Novi Pazar che fa parte della municipalità del distretto di Raška (regione del Sangiaccato Serbia Centrale) proprio ai confini con il Kosovo. Più che

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La Merkel fa spiare la destra e non i jihadisti (Libero 20.01.2019)

I SERVIZI SEGRETI, GUIDATI DALLA CDU, SORVEGLIERANNO DA VICINO L’AFD. INTANTO GLI ESTREMISTI ISLAMICI CRESCONO INDISTRUBATI.

Come annunciato nelle scorse settimane, il partito politico tedesco Alternative für Deutschland (Afd), dal 18 gennaio 2019 è stato posto sotto controllo dal Bundesamt für Verfassungsschutz, cioè l’Ufficio per la protezione della Costituzione (BfV). La decisione è stata assunta dal governo di Angela Merkel dopo le

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Catturato dalle milizie curde Mohammad Abdullah Mohammad. Era la voce narrante dei film dell’Isis.

Di lui si erano perse le tracce, il jihadista canadese Mohammad Abdullah Mohammad diventato famoso con il documentario prodotto nel 2014 dall’Isis dal titolo “Flames of War”, qualche giorno fa è stato catturato in un area imprecista del “Siraq”. Il video che durava 51 minuti fu il primo esempio di come la propaganda jihadista avesse fatto un salto di qualità impressionante. Nel video Mohammad

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CYBER SECURITY: COSA RISCHIANO I GOVERNI E LE IMPRESE (Oltrefrontieranews.it)

Paolo Lezzi è un imprenditore attivo da anni nel settore dei servizi ICT per grandi gruppi nazionali e internazionali. Attualmente è founder e ceo di InTheCyber-Intelligence & Defense Advisors, con sedi primarie a Lugano e Milano, e chairman della Conferenza Nazionale sulla Cyber Warfare. Conosce bene il mondo cibernetico e le potenziali che da esso possono derivare

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Attentato in Kenia. L’Isis vuole rifare il suo “stato” nel corno d’Africa (intervista al Sussidiario.net)

ATTENTATO IN KENYA/ L’Isis vuole rifare il suo “stato” nel corno d’Africa. Ancora un attacco a una struttura turistica keniota, nella capitale Nairobi, immediatamente rivendicato dai terroristi islamici somali di al Shabaab: 14 morti, almeno 30 i feriti

Ancora un attacco a una struttura turistica keniota, nella capitale Nairobi, immediatamente rivendicato dai terroristi islamici somali di al

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«La sinistra ci vuole morti. E indagano noi» Libero 10 gennaio 2019

Frank Magnitz, parlamentare e leader locale di Alternative für Deutschland (AfD) è rimasto gravemente ferito dopo essere stato aggredito lunedì nel centro di Brema. Magnitz è stato assalito da diverse persone a volto coperto e armate di mazza chiodata; «Considerata la professione della vittima, riteniamo che questo sia un atto politicamente motivato», ha riferito la polizia in un primo momento; ma poi, dopo aver visionato le riprese di alcune telecamere di

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COME SI FINANZIANO I TERRORISTI (da Oltrefrontieranews.it)

Daniele Maria Barone si è formato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, all’Harvard Business School e si è specializzato in sicurezza nazionale e anti-terrorismo all’International Institute for Counter-Terrorism (ICT) di Herzliya, in Israele. Prima di dedicarsi alla ricerca nel settore dell’anti-terrorismo, ha lavorato per diversi anni nel digital marketing. I suoi interessi di ricerca sono cyber-jihad, strategie di

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Espulso dalla Danimarca il predicatore dell’odio Said Mansour. E’ il primo cittadino danese a perdere la nazionalità.

Lo scorso 4 gennaio 2019 sul volo della compagnia “Royal Air Maroc 222” in volo da Copenhagen a Casablanca, c’era un passeggero eccellente. Accompagnato dalla polizia danese sull’areo partito alle 17.40 per il Marocco, c’era il 58enne terrorista marocchino Said Mansour che è stato espulso dalla Danimarca dopo essere stato privato della nazionalità danese per “gravi reati contro la sicurezza

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Manchester, un uomo accoltella tre persone alla stazione gridando “Allah”. Tre feriti gravi.

Nuovo fatto di sangue ieri sera ( 31.12.2018) a Manchester (Inghilterra). Alle 21.00 un uomo del quale non sono ancora state rese note le generalità, si è lanciato armato di coltello contro i passanti alla fermata del tram della centralissima stazione Victoria. L’attentatore ha colpito tre passanti con un coltello da cucina dotato di una lama di 25 centimetri. Due

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Giudice ordina al Belgio: occorre riportare a casa i figli dei jihadisti in Siria (Libero 28.12.2019)

Dopo la sconfitta militare dello Stato islamico nel “Siraq”, i Paesi europei si confrontano con l’enorme problema del ritorno a casa dei foreign fighter e delle loro famiglie. Come gestire il rientro delle loro mogli un tempo attive nell’Isis, e dei loro figli, oggi detenuti nelle carceri curde della Siria nord-orientale? Dovremmo far tornare solo i bambini? Come potremmo separarli dalle loro madri che

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È stato recentemente pubblicato l’ultimo libro di Mirko Mussetti, analista geopolitico e geostrategico, firma di “Limes” e di altre testate specializzate, dal titolo: Áxeinos! Geopolitica del Mar Nero” edito da Goware. Il libro si arricchisce anche della prefazione di Alessandro Politi (Direttore della NATO Defense College Foundation) che accompagna il lettore nel viaggio dentro il “Póntos Áxeinos”e dell’introduzione di Laris Gaiser presidente del Movimento Paneuropeo di Lubiana e membro del consiglio strategico del ministro

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L’Isis punta sul Sud America. Sventato attentato contro il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro

Ahmed Burhan Yahya Syala all’aeroporto di Bogotà, in attesa di essere trasferito in Iraq (foto Migraciones Colombia)

Si chiama Ahmed Burhan Yahya Syala l’uomo che è stato arrestato ed espulso dalla Colombia qualche giorno fa.Il 51enne iracheno che si faceva passare per un ricco imprenditore, è uno dei moltissimi esponenti del terrorismo salafita in Sud America. Ahmed Burhan Yahya Syala era arrivato in Colombia

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CESARE BATTISTI/ “Gli identikit sono una farsa, ha complicità politiche ad alto livello” (Il Sussidiario.net)

int. Stefano Piazza 

Non si sta lavorando seriamente alla cattura di Cesare Battisti. Se invece volessero prenderlo davvero, lo farebbero” dice l’esperto di terrorismo

Avete presente il film di Woody Allen “Prendi i soldi e scappa”, la storia di un improbabile galeotto che le tenta tutte per sfuggire agli agenti anche con

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È il Paese di Anna Frank. Ma odia gli ebrei (Libero 18.12.2018)

Sta facendo discutere in Olanda la ricerca effettuata dal “Central Jewish Consultation”, dal “JMW Jewish Welfare” e dal programma televisivo “Een Vanddag” in merito alla situazione degli ebrei olandesi. Su un campione di 557 intervistati, il 43% ha dichiarato di dissimulare almeno in pubblico la propria identità ebraica. Se un tempo nel paese dei tulipani gli ebrei uscivano di casa indossando tranquillamente la loro

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Il Toblerone sarà fatto come piace all’islam.Il cioccolato svizzero diventa coranico (Libero 18.12.2018)

Sopra, il Toblerone, cioccolato svizzero noto in tutto il mondo. (foto da Libero – LaPresse)

LA MULTINAZIONALE PROPRIETARIA OTTIENE IN GRAN SEGRETO LA CERTIFICAZIONE “HALAL” PER SBANCARE IL MERCATO MUSULMANO

Si è saputo solo qualche giorno fa che nell’aprile scorso è caduto anche l’ultimo bastione della svizzeritudine: Il Toblerone. La

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Parla l’esperto di terrorismo islamico: Chekatt non era un “lupo solitario” (da affaritaliani.it)

Stefano Piazza: “L’attentatore di Strasburgo aveva di sicuro dei complici. E l’esercito fondamentalista in Europa ha almeno 50.000 soldati”

Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo che martedì 11 dicembre ha fatto quattro morti, era un “lupo solitario” o un vero e proprio “soldato” dell’Isis? Era soltanto un estremista islamico, casualmente radicalizzato durante uno dei 27 arresti, nei suoi lunghi soggiorni in carcere tra Francia,

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STRASBURGO, KILLER UCCISO-“Italia a forte rischio, ma la vostra intelligence è migliore”(Sussidiario.net)

Il pericolo di attentati o attacchi terroristici sta aumentando anche in Italia dopo una lunga fase di apparente sicurezza

Ieri sera le forze speciali della polizia francese hanno ucciso Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo. L’Isis ha subito rivendicato la sua appartenenza. In Italia, ventiquattr’ore dopo l’attacco a Strasburgo, la Digos di Bari ha fermato un cittadino somalo

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«È impossibile controllare tutti i potenziali terroristi» Corriere del Ticino- 12 dicembre 2018

Per l’esperto Stefano Piazza avremo a che fare con atti di jihadismo ancora per molti anni

Stefano Piazza è coordinatore dell’ «Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista» dell’Università della Calabria, ha scritto vari saggi sul jihadismo ed è regolare collaboratore della nostra testata. Gli abbiamo chiesto se è sorpreso da

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Chi è Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo (da Oltrefrontieranews.it)

Alla fine il temuto attacco terroristico durante il periodo natalizio in Francia, c’è stato. Il 29enne Chérif Chekatt cittadino francese, nato a Strasburgo nel Febbraio 1989, alle 20.0 di martedì 11 dicembre 2018, ha messo in atto il suo piano omicida seminando il terrore nel cuore di Stasburgo che in questo periodo si riempie di turisti che accorrono nei mercatini di Natale. Ma chi è

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CONDANNATO A 3 ANNI IL PREDICATORE SALAFITA BILAL GÜMÜS (da Oltrefrontieranews.it)

Il noto predicatore salafita Bilal Gümüs, è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per aver contribuito alla radicalizzazione di alcuni giovani che in seguito partirono per la Siria. In particolare all’imputato, è stato contestato il fatto di aver personalmente curato la radicalizzazione di un 16enne che partito dalla Germania nel 2013 mori’ nel 2014

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Il Novembre nero della Sicurezza in Canton Ticino

«Si avvisa la spettabile clientela che il bancomat rimarrà fuori servizio fino a domani 7 dicembre alle 8.30. Durante gli orari di apertura della banca potete utilizzare i due bancomat situati all’interno della filiale». Come riportato questa mattina dal Corriere del Ticino, le filiali della banca Raiffeisen di Vacallo, Morbio Inferiore e Riva San Vitale hanno adottato questa misura per difendersi

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Per aggirare le sanzioni, Doha punta tutto sul gas Il Qatar sfida l’Arabia e scappa dall’Opec (Libero 04.12.2018)

Tamim bin Hamad alThani 

A un anno e mezzo dall’embargo deciso da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto nei confronti del Qatar accusato di finanziare il terrorismo islamico, è arrivata dall’Emirato la prima vera ritorsione.

Con una conferenza stampa organizzata a tempo di record a Doha (capitale del piccolo Emirato) è stata comunicata la decisione del Qatar di uscire subito dall’Opec (Organization of the Petroleum Exporting Countries). Tempistiche e modalità sono

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IL QATAR SBATTE LA PORTA E SE NE VA. L’EMIRATO LASCIA L’OPEC DOPO 58 ANNI (da Oltrefrontieranews.it)

Che ci fossero tensioni tra l’Arabia Saudita e il Qatar è un fatto noto ma la decisione comunicata qualche ora fa del Qatar di uscire dall’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), è un vero terremoto che si abbatte sul mondo dell’energia e che rischia di far saltare definitivamente gli equilibri peraltro gia messi a

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Italia, gli ultimi processi agli estremisti islamici (da Oltrefrontieranews.it)

È iniziato qualche giorno fa presso la Corte d’Assise di Alessandria il processo a Lara Bombonati grafica pubblicitaria e foreign fighter italiana di 26 anni, rinviata a giudizio per associazione con finalità di terrorismo. Lara Bombonati era stata arrestata nella notte tra il 24 e 25 giugno del 2017 a Tortona (Alessandria) poco prima che tentasse di raggiungere nuovamente la Siria per

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Intelligence, Caligiuri e Piazza intervengono al convegno sulla radicalizzazione dell’Università della Calabria

Lugano (30.11.2018) – Il Direttore del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università Calabria Mario Caligiuri e il Coordinatore dell’Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista” (O.F.T.) nato all’interno dello stesso Laboratorio Sergio Piazza sono intervenuti al convegno “Radicalizzazione, deradicalizzazione, contrasto e prevenzione della radicalizzazione”promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, su iniziativa dei professori Nicola Fiorita e Alberto Ventura. Tra i partecipanti al convegno anche

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Morto l’austriaco Mohamed Mahmoud, il jihadista che bruciava passaporti

Sarebbe morto durante un bombardamento mercoledi scorso il piu’ conosciuto jihadista austriaco, Mohamed Mahmoud alias “Abu Usama al-Gharib”. L’uomo militante dell’Isis, divenne famoso nel 2013 quando si fece riprendere nell’atto di bruciare il proprio passaporto austriaco. Un fatto questo che gli diede molta visibilità e molti gli emulatori tra i foreign fighters europei anche se qualcuno di loro ebbe di che pentirsene quando deluso dall’esperienza

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Sinan Selen nominato nuovo Vice Presidente del BfV tedesco (da Oltrefrontieranews.it)

Con il licenziamento dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione tedesca (BfV)di Hans-Georg Maassen, i vertici dell’intelligence tedesca sono stati completamente ridisegnati. Prima la nomina di Thomas Haldenwang come nuovo capo dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, poi qualche giorno fa un nuovo segnale di discontinuità e forse anche un messaggio ad Alternative für Deutschland (AfD) ma anche alla comunità

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Sul Canton Ticino l’ombra della banda dei Bancomat?

E’ preoccupante l’episodio di questa notte accaduto intorno 02.00 a Coldrerio (Canton Ticino). Alcuni malviventi non ancora identificati, hanno prima fatto esplodere un dispositivo bancomat della banca Raiffeisen, poi hanno rubato una cifra che potrebbe essere importante. Secondo la nota della Polizia Cantonale “hanno fatto detonare una carica esplosiva al fine di forzare un bancomat,

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Caso Khashoggi: la CIA punta il dito contro MBS (da Oltrefrontieranes.it)

Nuovo colpo di scena nella vicenda dell’omicidio di Jamal Khashoggi ucciso il 2 Ottobre 2018, all’interno del consolato saudita di Istambul. Se del suo corpo non c’è alcuna traccia, si delineano sempre piu’ i contorni di un’operazione a dir poco scellerata ordita in Arabia Saudita. Alcuni importanti giornali americani tra i quali il “Washington Post” e il “New York Times”

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SINISTRA E GRANDI GIORNALI INVOCANO LA «MESSA SOTTO OSSERVAZIONE» DEL PARTITO CHE SPAVENTA L’ESTABLISHMENT(Libero 19.11.2018)

Mentre in Francia si sono appena celebrati i tre anni dalle stragi del 13 novembre 2015, in Germania le attività degli islamisti sono diventate un problema quotidiano per la sicurezza nazionale. La situazione è difficilissima in tutto il Paese e sia l’intelligence che le forze di polizia faticano a contenere il fenomeno dell’islam radicale che in Germania ha molti volti e mille
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Espulsioni per terrorismo, l’Italia è sempre in prima linea

Qualche giorno fa le ultime due espulsioni dall’Italia di due cittadini stranieri; si tratta di un cittadino kosovaro e di un tunisino espulsi “con accompagnamento alla frontiera in quanto ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato per la loro contiguità ad ambienti dell’estremismo islamico”.

Il primo 23enne kosovaro , era già stato espulso nel 2015 con

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Le deplorevoli ingerenze della Turchia (CDT 13.11.2018)

 

Dopo la scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi, svanito all’interno del consolato saudita ad Istanbul ormai un mese fa, in un editoriale pubblicato sul «Washington Post» del 2 novembre, il sultano di Ankara Recep Tayyp Erdoðan, al quale probabilmente non basta più avere a disposizione l’intera o quasi stampa turca, ha

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I narcos vogliono morto Bolsonaro ( Libero 11.11.2018 )

Rischia grosso il nuovo Presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro. Lo vogliono far fuori e, prima di pensare a far qualcosa per un Paese dilaniato dalla povertà, dalla crisi economica e dalla violenza, la sua prima priorità è arrivare vivo al 1° gennaio 2019, data dell’insediamento ufficiale. Una cosa non semplicissima nel Brasile di oggi, dato che i
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ATTENTATO A MELBOURNE, L’AUSTRALIA SCOPRE IL JIHADISMO (da Oltrefrontieranews.it)

Nuovi momenti di terrore ieri pomeriggio in Australia. Alle 16.20 ora locale, nel centro cittadino di Melbourne il 31 cittadino somalo Hassan Khalif Shire Ali al grido «Allahu Akbar» dopo aver incendiato un’auto, si è lanciato con il suo pick-up contro un centro commerciale della città. Sia prima che dopo esser sceso dal veicolo, Hassan Khalif Shire Ali già noto per

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