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No all’espulsione dei terroristi islamici ‘in pericolo’, Stefano Piazza: “Debolezza, dottrina e denaro, le 3 D che hanno messo in ginocchio l’Occidente” (da Libera TV)

Di certo c’è che la sicurezza dei cittadini non è al primo posto per la “Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati” che ha invitato il plenum, a respingere una mozione di Fabio Regazzi”.

Mentre nel “Siraq” si consuma l’assalto finale delle forze curdo-siriane (aiutate dagli Stati Uniti,  alle ultime roccaforti dello Stato islamico dove circa mille di jihadisti resistono anche con attacchi

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Cade anche l’ultimo bastione dell’Isis ma del “Siraq”, non importa piu’ a nessuno.

Come previsto le forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti, sono entrate sabato 17 febbraio 2019 all’interno dell’ultimo bastione controllato dallo Stato islamico. Si tratta di Baghuz, cittadina sulla sponda orientale dell’Eufrate che da settimane, era diventato il luogo dove si era organizzata l’ultima resistenza dell’Isis. Qui si erano nascosti centinaia di miliziani molti dei quali con mogli e figli, determinati a resistere fino

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La Francia in Africa, oltre il franco CFA. Intervista a Daniele Bellocchio (da Oltrefrontieranews)

Lo scontro diplomatico delle ultime settimane tra Italia e Francia ha riportato all’attenzione dei media internazionali il vecchio tema del “neo-colonialismo” francese in Africa. Oltrefrontiera News ha provato a fare chiarezza sulla vicenda con Daniele Bellocchio, giornalista free lance che negli ultimi anni ha realizzato molti reportage sul continente africano per l’Espresso, Il Giornale, Paris Match, SportWeek,

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Era ora: l’Arabia saudita fa una legge dura contro il terrorismo ( Libero 12.02.2019)

Chiudere il rubinetto al finanziamento degli estremisti

Negli scorsi giorni l’erede al trono saudita Moammad bin Salman al Saud ha annunciato l’entrata in vigore di una nuova serie di misure studiate per contrastare il terrorismo e le sue reti di finanziamento. Leggendo il dispositivo di legge, composto da 26 articoli che si aggiungono ai precedenti 96, viene spazzata via tutta la perplessità sorta

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Siria, curdi e americani provano la spallata. Via all’offensiva finale contro gli ultimi territori dello Stato islamico.

Le forze curdo-siriane aiutate dagli Stati Uniti, hanno annunciato di aver incominciato l’assalto finale agli ultimi bastioni controllati dallo Stato islamico in Siria. Le operazioni militari condotte con truppe a terra ma che possono contare anche sui droni americani, sono iniziate sabato 9 febbraio 2019 dopo aver consentito che almeno 25mila persone potessero fuggire dalle zone ancora controllate dall’Isis. La

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«Un partito trasversale contro gli sbirri» Un libro denuncia la crescita della violenza in Europa contro le forze di polizia (Corriere del Ticino 07.02.2019)

Ma i poliziotti sono buoni o cattivi? La domanda in sé non ha molto senso, visto che, come in tutte le persone che appartengono alle altre categorie professionali, anche fra i poliziotti ci sono i buoni e i cattivi con le relative e infinite sfumature intermedie. Il problema reale, però, riguarda la loro immagine complessiva. Faccenda molto seria, a dire il vero, perché un conto è vedere

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DOV’È AL-BAGHDADI?CACCIA ALL’UOMO NEL SIRAQ

da Oltrefrontieranews.it

Per un attimo la settimana scorsa sembrava fatta invece, Ibrāhīm ʿAwed Ibrāhīm ʿAlī al-Badrī al-Sāmarrāʾī meglio conosciuto come Abu Bakr Al Baghdadi l’uomo più ricercato del mondo, è sfuggito ancora una volta ad un commando curdo che lo aveva localizzato in una cittadina di confine della Siria orientale. Il califfo dopo la caduta dello Stato islamico, è letteralmente

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L’Arabia Saudita ha aumentato la lotta terrorismo e alle sue reti di finanziamento (da Oltrefrontieranews.it)

L’erede al trono saudita Moḥammad bin Salmān Āl Saʿūd, negli scorsi giorni ha annunciato l’entrata in vigore di una nuova serie di misure studiate per il contrasto al terrorismo ed in partcolare alle sue reti di finanziamento. Leggendo il dispositivo di legge (26 articoli che si aggiungono ai precedenti 96 ) vengono spazzate via tutte le perplessità

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Macron riporta in Francia 130 jihadisti (Libero 01.02.2019)

Nuovi arresti a Strasburgo. La Direzione centrale della Polizia giudiziaria (DCPJ) ha comunicato martedì mattina l’arresto di Albert B., 78 anni, sospettato di aver fornito la pistola a Cherif Chekatt, che l’11 dicembre scorso ha ucciso a Strasburgo 5 persone. Insieme a lui sono state fermate altre quattro persone delle quali non si conoscono ancora le reali responsabilità nell’attacco. Ma le sorprese francesi

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SALVINI E LA DIVISA CHE ONORA LA POLIZIA (Corriere del Ticino 31.01.2019)

Qualche giorno fa sul quotidiano italiano La Repubblica, è stato pubblicato un articolo del giornalista e scrittore Roberto Saviano, da tempo in aperto contrasto con Matteo Salvini. Tema dell’ennesima polemica tra i due, è l’utilizzo durante le apparizioni pubbliche da parte del leader leghista, dei giubbotti o delle felpe delle forze dell’ordine o della Protezione civile. A

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Arrestati tre Iracheni in Germania. Arrivati come rifugiati nel 2015, preparavano una strage.

Nuova operazione antiterrorismo questa mattina in Germania. Alle prime ore dell’alba tre cittadini iracheni giunti nel paese nel 2015 come rifugiati, sono stati arrestati nel distretto di Dithmarschen (land dello “Schleswig-Holstein). Per questa regione del nord della Germania è l’ennesimo campanello d’allarme visto che da tempo è diventato il luogo prediletto dei “predicatori del male”che grazie alle loro conferenze

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Tutti gli obbiettivi del terrorismo islamico in Europa

Non si fermano i tentativi degli estremisti islamici di colpire l’Occidente. Qualche giorno fa un importante operazione dei “Mossos d’Esquadra” (la Polizia catalana) a Barcellona e Igualada comune spagnolo di 39.540 abitanti situato nella comunità autonoma della Catalogna e capoluogo della Comarca (raggruppamento di comuni) dell’Anoia, ha decapitato una cellula terroristica composta da 12 persone che stava pianificando un grosso

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La Jihad Connection Svizzera in Marocco

Nuovi arresti in Marocco, questa mattina “l’Ufficio investigativo giudiziario del Marocco”, ha reso noti i dettagli dell’operazione antiterrorismo effettuata mercoledi 23 Gennaio 2019. In carcere sono finite 13 persone di età compresa tra i 22 e i 44 anni. Per loro l’accusa è quella di aver costituito una cellula dello Stato islamico in Marocco. Il gruppo voleva commettere attentati nel paese e visto quanto

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‘Sbirri, maledetti eroi’. Stefano Piazza presenta il suo nuovo libro (da Liberatv)

Il presidente dell’Associazione Amici delle Forze di polizia Svizzere: “Il libro racconta storie, raccoglie testimonianze, contiene interviste ma soprattutto elenca dati terribili”

‘Sbirri, maledetti eroi. Storie di coraggio delle forze dell’ordine’. Si chiama così il nuovo libro firmato da Stefano Piazza e Federica Bosco che uscirà a partire da fine gennaio in tutte le librerie e piattaforme online.

Quella raccontata da Stefano

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SERBIA, SVENTATO ATTENTATO CONTRO VLADIMIR PUTIN (da Oltrefrontieranews.it)

Si chiama Armin Alibašić il 21enne terrorista islamico arrestato in Serbia qualche giorno fa poco prima di attentare alla vita del Presidente russo Vladimir Putin. Armin Alibašić è stato fermato nella sua casa di Potok, villaggio nei pressi di Novi Pazar che fa parte della municipalità del distretto di Raška (regione del Sangiaccato Serbia Centrale) proprio ai confini con il Kosovo. Più che

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La Merkel fa spiare la destra e non i jihadisti (Libero 20.01.2019)

I SERVIZI SEGRETI, GUIDATI DALLA CDU, SORVEGLIERANNO DA VICINO L’AFD. INTANTO GLI ESTREMISTI ISLAMICI CRESCONO INDISTRUBATI.

Come annunciato nelle scorse settimane, il partito politico tedesco Alternative für Deutschland (Afd), dal 18 gennaio 2019 è stato posto sotto controllo dal Bundesamt für Verfassungsschutz, cioè l’Ufficio per la protezione della Costituzione (BfV). La decisione è stata assunta dal governo di Angela Merkel dopo le

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Catturato dalle milizie curde Mohammad Abdullah Mohammad. Era la voce narrante dei film dell’Isis.

Di lui si erano perse le tracce, il jihadista canadese Mohammad Abdullah Mohammad diventato famoso con il documentario prodotto nel 2014 dall’Isis dal titolo “Flames of War”, qualche giorno fa è stato catturato in un area imprecista del “Siraq”. Il video che durava 51 minuti fu il primo esempio di come la propaganda jihadista avesse fatto un salto di qualità impressionante. Nel video Mohammad

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CYBER SECURITY: COSA RISCHIANO I GOVERNI E LE IMPRESE (Oltrefrontieranews.it)

Paolo Lezzi è un imprenditore attivo da anni nel settore dei servizi ICT per grandi gruppi nazionali e internazionali. Attualmente è founder e ceo di InTheCyber-Intelligence & Defense Advisors, con sedi primarie a Lugano e Milano, e chairman della Conferenza Nazionale sulla Cyber Warfare. Conosce bene il mondo cibernetico e le potenziali che da esso possono derivare

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Attentato in Kenia. L’Isis vuole rifare il suo “stato” nel corno d’Africa (intervista al Sussidiario.net)

ATTENTATO IN KENYA/ L’Isis vuole rifare il suo “stato” nel corno d’Africa. Ancora un attacco a una struttura turistica keniota, nella capitale Nairobi, immediatamente rivendicato dai terroristi islamici somali di al Shabaab: 14 morti, almeno 30 i feriti

Ancora un attacco a una struttura turistica keniota, nella capitale Nairobi, immediatamente rivendicato dai terroristi islamici somali di al

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«La sinistra ci vuole morti. E indagano noi» Libero 10 gennaio 2019

Frank Magnitz, parlamentare e leader locale di Alternative für Deutschland (AfD) è rimasto gravemente ferito dopo essere stato aggredito lunedì nel centro di Brema. Magnitz è stato assalito da diverse persone a volto coperto e armate di mazza chiodata; «Considerata la professione della vittima, riteniamo che questo sia un atto politicamente motivato», ha riferito la polizia in un primo momento; ma poi, dopo aver visionato le riprese di alcune telecamere di

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COME SI FINANZIANO I TERRORISTI (da Oltrefrontieranews.it)

Daniele Maria Barone si è formato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, all’Harvard Business School e si è specializzato in sicurezza nazionale e anti-terrorismo all’International Institute for Counter-Terrorism (ICT) di Herzliya, in Israele. Prima di dedicarsi alla ricerca nel settore dell’anti-terrorismo, ha lavorato per diversi anni nel digital marketing. I suoi interessi di ricerca sono cyber-jihad, strategie di

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Espulso dalla Danimarca il predicatore dell’odio Said Mansour. E’ il primo cittadino danese a perdere la nazionalità.

Lo scorso 4 gennaio 2019 sul volo della compagnia “Royal Air Maroc 222” in volo da Copenhagen a Casablanca, c’era un passeggero eccellente. Accompagnato dalla polizia danese sull’areo partito alle 17.40 per il Marocco, c’era il 58enne terrorista marocchino Said Mansour che è stato espulso dalla Danimarca dopo essere stato privato della nazionalità danese per “gravi reati contro la sicurezza

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Manchester, un uomo accoltella tre persone alla stazione gridando “Allah”. Tre feriti gravi.

Nuovo fatto di sangue ieri sera ( 31.12.2018) a Manchester (Inghilterra). Alle 21.00 un uomo del quale non sono ancora state rese note le generalità, si è lanciato armato di coltello contro i passanti alla fermata del tram della centralissima stazione Victoria. L’attentatore ha colpito tre passanti con un coltello da cucina dotato di una lama di 25 centimetri. Due

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Giudice ordina al Belgio: occorre riportare a casa i figli dei jihadisti in Siria (Libero 28.12.2019)

Dopo la sconfitta militare dello Stato islamico nel “Siraq”, i Paesi europei si confrontano con l’enorme problema del ritorno a casa dei foreign fighter e delle loro famiglie. Come gestire il rientro delle loro mogli un tempo attive nell’Isis, e dei loro figli, oggi detenuti nelle carceri curde della Siria nord-orientale? Dovremmo far tornare solo i bambini? Come potremmo separarli dalle loro madri che

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È stato recentemente pubblicato l’ultimo libro di Mirko Mussetti, analista geopolitico e geostrategico, firma di “Limes” e di altre testate specializzate, dal titolo: Áxeinos! Geopolitica del Mar Nero” edito da Goware. Il libro si arricchisce anche della prefazione di Alessandro Politi (Direttore della NATO Defense College Foundation) che accompagna il lettore nel viaggio dentro il “Póntos Áxeinos”e dell’introduzione di Laris Gaiser presidente del Movimento Paneuropeo di Lubiana e membro del consiglio strategico del ministro

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L’Isis punta sul Sud America. Sventato attentato contro il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro

Ahmed Burhan Yahya Syala all’aeroporto di Bogotà, in attesa di essere trasferito in Iraq (foto Migraciones Colombia)

Si chiama Ahmed Burhan Yahya Syala l’uomo che è stato arrestato ed espulso dalla Colombia qualche giorno fa.Il 51enne iracheno che si faceva passare per un ricco imprenditore, è uno dei moltissimi esponenti del terrorismo salafita in Sud America. Ahmed Burhan Yahya Syala era arrivato in Colombia

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CESARE BATTISTI/ “Gli identikit sono una farsa, ha complicità politiche ad alto livello” (Il Sussidiario.net)

int. Stefano Piazza 

Non si sta lavorando seriamente alla cattura di Cesare Battisti. Se invece volessero prenderlo davvero, lo farebbero” dice l’esperto di terrorismo

Avete presente il film di Woody Allen “Prendi i soldi e scappa”, la storia di un improbabile galeotto che le tenta tutte per sfuggire agli agenti anche con

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È il Paese di Anna Frank. Ma odia gli ebrei (Libero 18.12.2018)

Sta facendo discutere in Olanda la ricerca effettuata dal “Central Jewish Consultation”, dal “JMW Jewish Welfare” e dal programma televisivo “Een Vanddag” in merito alla situazione degli ebrei olandesi. Su un campione di 557 intervistati, il 43% ha dichiarato di dissimulare almeno in pubblico la propria identità ebraica. Se un tempo nel paese dei tulipani gli ebrei uscivano di casa indossando tranquillamente la loro

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Il Toblerone sarà fatto come piace all’islam.Il cioccolato svizzero diventa coranico (Libero 18.12.2018)

Sopra, il Toblerone, cioccolato svizzero noto in tutto il mondo. (foto da Libero – LaPresse)

LA MULTINAZIONALE PROPRIETARIA OTTIENE IN GRAN SEGRETO LA CERTIFICAZIONE “HALAL” PER SBANCARE IL MERCATO MUSULMANO

Si è saputo solo qualche giorno fa che nell’aprile scorso è caduto anche l’ultimo bastione della svizzeritudine: Il Toblerone. La

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Parla l’esperto di terrorismo islamico: Chekatt non era un “lupo solitario” (da affaritaliani.it)

Stefano Piazza: “L’attentatore di Strasburgo aveva di sicuro dei complici. E l’esercito fondamentalista in Europa ha almeno 50.000 soldati”

Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo che martedì 11 dicembre ha fatto quattro morti, era un “lupo solitario” o un vero e proprio “soldato” dell’Isis? Era soltanto un estremista islamico, casualmente radicalizzato durante uno dei 27 arresti, nei suoi lunghi soggiorni in carcere tra Francia,

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STRASBURGO, KILLER UCCISO-“Italia a forte rischio, ma la vostra intelligence è migliore”(Sussidiario.net)

Il pericolo di attentati o attacchi terroristici sta aumentando anche in Italia dopo una lunga fase di apparente sicurezza

Ieri sera le forze speciali della polizia francese hanno ucciso Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo. L’Isis ha subito rivendicato la sua appartenenza. In Italia, ventiquattr’ore dopo l’attacco a Strasburgo, la Digos di Bari ha fermato un cittadino somalo

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«È impossibile controllare tutti i potenziali terroristi» Corriere del Ticino- 12 dicembre 2018

Per l’esperto Stefano Piazza avremo a che fare con atti di jihadismo ancora per molti anni

Stefano Piazza è coordinatore dell’ «Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista» dell’Università della Calabria, ha scritto vari saggi sul jihadismo ed è regolare collaboratore della nostra testata. Gli abbiamo chiesto se è sorpreso da

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Chi è Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo (da Oltrefrontieranews.it)

Alla fine il temuto attacco terroristico durante il periodo natalizio in Francia, c’è stato. Il 29enne Chérif Chekatt cittadino francese, nato a Strasburgo nel Febbraio 1989, alle 20.0 di martedì 11 dicembre 2018, ha messo in atto il suo piano omicida seminando il terrore nel cuore di Stasburgo che in questo periodo si riempie di turisti che accorrono nei mercatini di Natale. Ma chi è

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CONDANNATO A 3 ANNI IL PREDICATORE SALAFITA BILAL GÜMÜS (da Oltrefrontieranews.it)

Il noto predicatore salafita Bilal Gümüs, è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per aver contribuito alla radicalizzazione di alcuni giovani che in seguito partirono per la Siria. In particolare all’imputato, è stato contestato il fatto di aver personalmente curato la radicalizzazione di un 16enne che partito dalla Germania nel 2013 mori’ nel 2014

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Il Novembre nero della Sicurezza in Canton Ticino

«Si avvisa la spettabile clientela che il bancomat rimarrà fuori servizio fino a domani 7 dicembre alle 8.30. Durante gli orari di apertura della banca potete utilizzare i due bancomat situati all’interno della filiale». Come riportato questa mattina dal Corriere del Ticino, le filiali della banca Raiffeisen di Vacallo, Morbio Inferiore e Riva San Vitale hanno adottato questa misura per difendersi

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Per aggirare le sanzioni, Doha punta tutto sul gas Il Qatar sfida l’Arabia e scappa dall’Opec (Libero 04.12.2018)

Tamim bin Hamad alThani 

A un anno e mezzo dall’embargo deciso da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto nei confronti del Qatar accusato di finanziare il terrorismo islamico, è arrivata dall’Emirato la prima vera ritorsione.

Con una conferenza stampa organizzata a tempo di record a Doha (capitale del piccolo Emirato) è stata comunicata la decisione del Qatar di uscire subito dall’Opec (Organization of the Petroleum Exporting Countries). Tempistiche e modalità sono

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IL QATAR SBATTE LA PORTA E SE NE VA. L’EMIRATO LASCIA L’OPEC DOPO 58 ANNI (da Oltrefrontieranews.it)

Che ci fossero tensioni tra l’Arabia Saudita e il Qatar è un fatto noto ma la decisione comunicata qualche ora fa del Qatar di uscire dall’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), è un vero terremoto che si abbatte sul mondo dell’energia e che rischia di far saltare definitivamente gli equilibri peraltro gia messi a

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Italia, gli ultimi processi agli estremisti islamici (da Oltrefrontieranews.it)

È iniziato qualche giorno fa presso la Corte d’Assise di Alessandria il processo a Lara Bombonati grafica pubblicitaria e foreign fighter italiana di 26 anni, rinviata a giudizio per associazione con finalità di terrorismo. Lara Bombonati era stata arrestata nella notte tra il 24 e 25 giugno del 2017 a Tortona (Alessandria) poco prima che tentasse di raggiungere nuovamente la Siria per

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Intelligence, Caligiuri e Piazza intervengono al convegno sulla radicalizzazione dell’Università della Calabria

Lugano (30.11.2018) – Il Direttore del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università Calabria Mario Caligiuri e il Coordinatore dell’Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista” (O.F.T.) nato all’interno dello stesso Laboratorio Sergio Piazza sono intervenuti al convegno “Radicalizzazione, deradicalizzazione, contrasto e prevenzione della radicalizzazione”promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, su iniziativa dei professori Nicola Fiorita e Alberto Ventura. Tra i partecipanti al convegno anche

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Morto l’austriaco Mohamed Mahmoud, il jihadista che bruciava passaporti

Sarebbe morto durante un bombardamento mercoledi scorso il piu’ conosciuto jihadista austriaco, Mohamed Mahmoud alias “Abu Usama al-Gharib”. L’uomo militante dell’Isis, divenne famoso nel 2013 quando si fece riprendere nell’atto di bruciare il proprio passaporto austriaco. Un fatto questo che gli diede molta visibilità e molti gli emulatori tra i foreign fighters europei anche se qualcuno di loro ebbe di che pentirsene quando deluso dall’esperienza

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Sinan Selen nominato nuovo Vice Presidente del BfV tedesco (da Oltrefrontieranews.it)

Con il licenziamento dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione tedesca (BfV)di Hans-Georg Maassen, i vertici dell’intelligence tedesca sono stati completamente ridisegnati. Prima la nomina di Thomas Haldenwang come nuovo capo dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, poi qualche giorno fa un nuovo segnale di discontinuità e forse anche un messaggio ad Alternative für Deutschland (AfD) ma anche alla comunità

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Sul Canton Ticino l’ombra della banda dei Bancomat?

E’ preoccupante l’episodio di questa notte accaduto intorno 02.00 a Coldrerio (Canton Ticino). Alcuni malviventi non ancora identificati, hanno prima fatto esplodere un dispositivo bancomat della banca Raiffeisen, poi hanno rubato una cifra che potrebbe essere importante. Secondo la nota della Polizia Cantonale “hanno fatto detonare una carica esplosiva al fine di forzare un bancomat,

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Caso Khashoggi: la CIA punta il dito contro MBS (da Oltrefrontieranes.it)

Nuovo colpo di scena nella vicenda dell’omicidio di Jamal Khashoggi ucciso il 2 Ottobre 2018, all’interno del consolato saudita di Istambul. Se del suo corpo non c’è alcuna traccia, si delineano sempre piu’ i contorni di un’operazione a dir poco scellerata ordita in Arabia Saudita. Alcuni importanti giornali americani tra i quali il “Washington Post” e il “New York Times”

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SINISTRA E GRANDI GIORNALI INVOCANO LA «MESSA SOTTO OSSERVAZIONE» DEL PARTITO CHE SPAVENTA L’ESTABLISHMENT(Libero 19.11.2018)

Mentre in Francia si sono appena celebrati i tre anni dalle stragi del 13 novembre 2015, in Germania le attività degli islamisti sono diventate un problema quotidiano per la sicurezza nazionale. La situazione è difficilissima in tutto il Paese e sia l’intelligence che le forze di polizia faticano a contenere il fenomeno dell’islam radicale che in Germania ha molti volti e mille
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Espulsioni per terrorismo, l’Italia è sempre in prima linea

Qualche giorno fa le ultime due espulsioni dall’Italia di due cittadini stranieri; si tratta di un cittadino kosovaro e di un tunisino espulsi “con accompagnamento alla frontiera in quanto ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato per la loro contiguità ad ambienti dell’estremismo islamico”.

Il primo 23enne kosovaro , era già stato espulso nel 2015 con

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Le deplorevoli ingerenze della Turchia (CDT 13.11.2018)

 

Dopo la scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi, svanito all’interno del consolato saudita ad Istanbul ormai un mese fa, in un editoriale pubblicato sul «Washington Post» del 2 novembre, il sultano di Ankara Recep Tayyp Erdoðan, al quale probabilmente non basta più avere a disposizione l’intera o quasi stampa turca, ha

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I narcos vogliono morto Bolsonaro ( Libero 11.11.2018 )

Rischia grosso il nuovo Presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro. Lo vogliono far fuori e, prima di pensare a far qualcosa per un Paese dilaniato dalla povertà, dalla crisi economica e dalla violenza, la sua prima priorità è arrivare vivo al 1° gennaio 2019, data dell’insediamento ufficiale. Una cosa non semplicissima nel Brasile di oggi, dato che i
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ATTENTATO A MELBOURNE, L’AUSTRALIA SCOPRE IL JIHADISMO (da Oltrefrontieranews.it)

Nuovi momenti di terrore ieri pomeriggio in Australia. Alle 16.20 ora locale, nel centro cittadino di Melbourne il 31 cittadino somalo Hassan Khalif Shire Ali al grido «Allahu Akbar» dopo aver incendiato un’auto, si è lanciato con il suo pick-up contro un centro commerciale della città. Sia prima che dopo esser sceso dal veicolo, Hassan Khalif Shire Ali già noto per

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GERMANIA, SEEHOFER SILURA L’EX CAPO DEI SERVIZI MAASSEN ( da Oltrerontieranews.it)

L’ex capo degli 007 tedeschi Hans-Georg Maassen è nuovamente al centro delle polemiche politiche. Il Ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer che in passato lo aveva sempre difeso, ne ha annunciato l’immediato pensionamento dopo che è stato reso noto il testo di un discorso pronunciato il ottobre 2018 dallo stesso Hans-Georg Maassen ad una riunione

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La guerra tra gang in Danimarca (da Oltrefrontieranews.it)

La guerra tra gang è una delle piu’ grosse emergenze in termini di sicurezza in molti paesi Europei tra i quali Danimarca, Norvegia, Finlandia, Olanda, Svezia, Spagna, Germania, Francia e l’Inghilterra in attesa della Brexit. Iniziamo questo viaggio con la Danimarca; secondo gli ultimi dati ufficiali 10 persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco solo nei primi undici

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Allarme criminalità – L’Europa in ostaggio delle gang di musulmani (Libero.02.11.2018)

 

Migliaia di giovani immigrati creano società parallele, si scontrano con la polizia e diventano la manovalanza per i trafficanti di esseri umani, armi e stupefacenti. Se il terrorismo islamico fa paura all’Europa, cresce la preoccupazione per bande giovanili e gang criminali emergenti. Ad alimentarne il business non ci sono solo le droghe, ma anche le estorsioni, il traffico di armi, di esseri umani e il racket della prostituzione per centinaia di milioni di euro.

Come per l’estremismo islamico, le

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TERRORISMO, SI È CONCLUSA IN SPAGNA L’OPERAZIONE ESCRIBANO (da Oltrefrontieranews.it)

In Spagna nei primi giorni di ottobre in 17 carceri, ossia nel 55% delle prigioni che ospitano prigionieri legati al terrorismo jihadista nel Paese iberico, è scattata l’imponente operazione “Escribano”. Uomini dell’intelligence e decine di agenti dell’antiterrorismo spagnolo, si sono recati nelle carceri di: Las Palmas II, Teixeiro, Estremera, Villena, Algeciras, El Puerto de Santamaria III, Ocaña io, Zuera, Mansilla de

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Il Belgio stavolta fa sul serio, revocata anche la nazionalità a Foad Belkacem

Come già deciso per Enis Suljemani, Malika el-Aroud, meglio conosciuta come la “vedova nera del jihad”, ex moglie di Dahmane Abd al-Sattar alias di Abdessatar Dahmane, per il predicatore salafita Kamal Affetat, anche l’ex leader del disciolto gruppo “Sharia4Belgium” Fouad Belkacem-Abu Imran, ( nella foto sopra)  è stato privato della nazionalità belga.

Lo ha deciso la Corte d’Appello di Anversa che aveva già condannato

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CASO KHASHOGGI: TUTTI I FATTI ( da Oltrefrontieranews.it)

Dalle ore 13.00 dello scorso 2 Ottobre 2018 non si fa che parlare del caso della scomparsa e a questo punto del probabile omicidio, del giornalista saudita Jamal Khashoggi. Una vicenda semplicemente incredibile che ripercorrere è come entrare in labirinto dove il vero e il falso sono divisi da sottilissimi specchi. I fatti sono noti; alle ore 13.00 del 2 ottobre

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La libertà anticipata di Anjem Choudary costerà agli inglesi due milioni di sterline

Leggermente dimagrito e con la barba sempre piu’ bianca, cosi’ è apparso alla stampa il 51enne predicatore salafita inglese di origine pakistana Anjem Choudary liberato venerdi scorso. L’uomo che da un ventennio tiene in scacco le autorità inglesi, è stato liberato dalla prigione di massima sicurezza di Frankland dopo aver scontato metà della condanna a 5 anni e mezzo  di reclusione

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Terrorismo,il Belgio espelle la “vedova nera del Jihad”(da Oltrefrontieranews.it)

Malika el-Aroud, meglio conosciuta come la “vedova nera del jihad”, ex moglie di Dahmane Abd al-Sattar alias di Abdessatar Dahmane uno dei due kamikaze che uccisero il 9 settembre 2001 uccisero in Afghanistan il comandante di etnia tagika Ahmad Shāh Massoūd- che si opponeva ai talebani (protettori di Osama Bin Laden),e il tunisino Kamal Affetat, portavoce del disciolto gruppo salafita “Sharia4Belgium”,

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I «Versi satanici» di Rushdie e l’Europa trent’anni dopo (Corriere del Ticino 10.10.2018)

Qualche giorno fa a Berlino un giornalista è stato allontanato dalla conferenza stampa congiunta tra il presidente turco Erdogan, inauguratore della grande moschea di Colonia (costata 30 milioni di euro, pagata dal Governo di Ankara), e la cancelliera Angela Merkel, perché indossava una maglietta che invocava alla libertà di parola in Turchia. Erdogan ha assistito alla scena sorridendo beffardo, mentre la

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L’OSSERVATORIO SUL FONDAMENTALISMO OSPITE AL BUNDESTAG

Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista (O.F.T.), del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria, sarà ospite al parlamento tedesco per una conferenza intitolata “Il radicalismo islamico e il terrorismo in Europa. Misure difensive nella prassi parlamentare internazionale”. Interverranno il coordinatore dell’O.F.T. Stefano Piazza e il ricercatore Luca Steinmann.

Tale conferenza, organizzata dal parlamentare Frank Pasemann, si terrà mercoledì 10 ottobre

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“JIHAD. LA RISPOSTA ITALIANA AL TERRORISMO”, IL LIBRO DI STEFANO DAMBRUOSO

Il fenomeno del terrorismo di matrice islamica ha radici molto lontane, sia nel tempo che nei luoghi. Lo stesso si può dire delle parole che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni come “muhjaeddin” “salafita”, “jihad” oppure ”soggetto radicalizzato”, “kuffar” oppure “sharia- zone” e moltissime altre. Il terrorismo islamico dall’11 settembre 2001 ad oggi  è uno degli

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LOTFI E KARIM SOULI, QUANDO IL TERRORISMO È UN AFFARE DI FAMIGLIA (Oltrefrontieranews.it)

Venerdì 28 settembre 2018, la Corte penale di Parigi ha condannato Lotfi e Karim Souli(51enne padre e il 23enne figlio), rispettivamente a dieci e otto anni di carcere con l’accusa di “aver fatto parte di associazione criminale al fine di preparare atti di terrorismo”. I due uomini, vennero arrestati l’8 maggio 2015 al confine turco-siriano con il figlio minorenne

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Londra, torna alla ribalta Anjem Choudary (Oltrefrontieranews.it)

Si torna a parlare del noto predicatore salafita Anjem Choudary leader del disciolto gruppo estremista inglese “al-Muhajiroun”che si trova attualmente in carcere. L’estremista islamico che è stato condannato nel 2016 a cinque anni e mezzo di prigione per aver incitato i musulmani a unirsi all’Isis nel “Siraq”, per aver avuto legami con uno degli uomini che

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Minacce islamiche Libero 13.09.2018

E’ sempre molto difficile commentare una vicenda personale, in particolare quando devi raccontare che hai ricevuto delle minacce di morte. Il rischio è sempre quello di passare per uno che vuole farsi pubblicità sulla stampa o che voglia farsi passare per vittima. Bisogna riconoscere che di gente che campa così è pieno il mondo, ed io non voglio certo seguire le

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L’orrore dell’11 settembre tra realtà e complottismo – Corriere del Ticino 11.09.2018

Qualche settimana fa il giudice James Pohl, titolare del processo ai cinque attentatori, detenuti sul-l’isola di Guantá-namo per la strage alle Twin To-wer del 2001, ha annunciato le dimissioni facendo sì che il processo ai «9/11 five» riparta da capo. Khalid Sheikh Mohammed, Ramzi Bin al-shibh, Ali Abd al-Aziz Ali, Walid bin Attash, Mustapha al-Hawsawi, sono accusati

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Elezioni in Svezia, l’estrema destra non sfonda-Oltrefrontieranews

Elezioni in Svezia, l’estrema destra non sfonda

 

La temuta spallata non è arrivata ma in Svezia dopo il voto di ieri, nulla sarà piu’ come prima. I risultati finali del delicatissimo passaggio elettorale dicono che il partito di estrema destra “Sverige Demokraterna” del leder Jimmie Akesson, ha conquistato il 18% dei consensi. Un risultato che gli assicura 62 seggi in Parlamento e c’è da credere che Akesson voglia contare sempre di piu nella vita

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Gli inglesi danno lo stipendio ai predicatori d’odio islamici- Libero 30.08.2018

Scandalo nel Regno Unito per gli immigrati nullafacenti o, peggio, vicini all’estremismo musulmano, che vivono alle spalle del welfare britannico

Sta facendo discutere in Inghilterra un nuovo caso di abuso nel settore dei sussidi sociali destinati alle persone in difficoltà. Stavolta nella rete dei controlli messi in campo per contrastare le truffe è finito Abdul Jalil 64enne del Bangladesh. L’uomo è

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Trionfalismi fuori posto sulla Siria, l’Iraq e l’ISIS (Corriere del Ticino 27.08.2018)

Come si temeva si sono sgretolati i trionfalismi russo-americani che per mesi hanno magnificato la scomparsa dell’I-SIS dai teatri di guerra del «Siraq». A sancire l’infondatezza delle facili soluzioni e della propaganda, fenomeni che hanno sostituito quasi ovunque l’azione politica ragionata, prudente e pragmatica, ci ha pensato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il suo rapporto

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Stato islamico, l’analisi del messaggio di al-Baghdadi-Oltrefrontieranews.it

Dopo molte speculazioni sulla sua sorte, molte notizie false e i tanti trionfalismi russo-americani sulla fine dell’Isis, a smorzare tutti gli entusiasmi ci ha pensato lo stesso il califfo Abu Bakr al-Baghdadi con un messaggio audio. Il leader dello Stato islamico è vivo ed ha il pieno controllo della situazione. Nei 54 minuti di registrazione intitolata “Give Glad Tidings to the Patient” (Dai

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Le istruzioni per colpire acquedotti e aeroporti. Spunta il manuale per i «lupi solitari» – Libero 24.08.2018

L’Interpol ha ricevuto nelle scorse settimane un documento destinato ai “lupi solitari” e ai militanti islamisti non ancora pronti all’atto di forza in modo che si attivino. Appena 16 pagine, ma sufficienti per spiegare come avvelenare acquedotti e fabbriche di alimenti, come colpire centrali elettriche e dighe che servono le grandi città europee. Senza dimenticare le stazioni ferroviarie, treni da

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In Cecenia spuntano i baby jihadisti. L’Isis li celebra in un video- Libero 23.08.2018

Torna a farsi sentire, con voce infantile, lo Stato islamico in Cecenia. L’Isis ha rivendicato attraverso la sua agenzia stampa Amaq, la serie di attacchi dello scorso 20 agosto contro la polizia in varie località cecene. Gli attacchi, contemporanei e ben pianificati tra loro, hanno causato un morto e diversi feriti tra gli agenti. Sui fatti è intervenuto il presidente Ramzan

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Regno Unito, preseguono le indagini sull’infiltrazione dei foreign fighters (da Oltrefrontieranews.it)

Proseguono le indagini delle autorità inglesi sull’attentato del 14 agosto 2018, l’uomo che ha investito un gruppo di ciclisti ferendo quattro persone, Salih Khater si è chiuso in un mutismo impenetrabile. Cosa lo abbia animato è tutt’ora un mistero e la sensazione è che se non verranno scoperti a breve legami con gruppi terroristici, anche

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Un terrorista cialtrone torna a colpire Londra (Libero 15.08.2018)

Mattinata di terrore ieri a Londra, alle 7.37 locali (le 8.37 italiane) una Ford Fiesta grigia acquistata due mesi fa a Nottingham , dopo aver percorso un tratto in contromano si è diretta a grande veocità in direzione di un gruppo ciclisti (15) che erano fermi a uno stop. Dopo averli raggiunti, il conducente avrebbe secondo testimoni oculari nuovamente accelerato sterzando

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DANIMARCA, IL CASO DI MUNDHIR ABDALLAH (Oltrefrontieranews.it)

Danimarca, il caso di Mundhir Abdallah

Sta facendo discutere in Danimarca la vicenda dell’imam della moschea “Al-Faruq” di Copenaghen Mundhir Abdallah, incriminato per un sermone pronunciato il 31 marzo 2017. L’imam che è cittadino danese all’epoca disse’: “Presto ci sarà un Califfato, che istigherà la shari’a di Allah e farà rivivere la Sunna del Suo Profeta, che condurrà la Jihad per amore di Allah, che unirà la nazione islamica dopo la sua disintegrazione, e che libererà la moschea di

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Milioni di turchi, moschee e tanti soldi: la rete del Sultano per prendersi l’Europa (Libero 12.08.2018)

La tempesta finanziaria che sta mettendo in ginocchio la Turchia del Presidente Recep Tayyip Erdogan che ritiene che tutto passerà grazie ad Allah, potrebbe avere importanti ripercussioni anche sulle strutture che provvedono, in Turchia e all’estero, a mantenere e diffondere il verbo islamista. Non solo, anche l’imponente macchina dei servizi segreti

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Così Clinton ha graziato Osama facendo spiccare il volo al Terrore (Libero 07.08.2018)

Così Clinton ha graziato Osama facendo spiccare il volo al Terrore Nel bel libro di Marco Cochi («Tutto cominciò a Nairobi») la storia di come Al-Qaeda è diventata la rete jihadista più potente dell’Africa, anche per colpa dell’ex presidente L’errore DI Bill Clinton

Da qualche giorno è arrivato nelle librerie il nuovo libro del giornalista Marco Cochi, ricercatore, analista e profondo conoscitore del fenomeno jihadista nell’intero continente africano. Il

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Steve Bannon alla conquista dell’Europa (Corriere del Ticino 06.04.2018)

Qualche mese fa Steve Bannon, un tempo stratega della trionfale campagna elettorale di Donald Tump, si è materializzato in Europa. Nel tour nel vecchio continente ha incontrato uomini d’affari, politici e giornalisti ai quali ha presentato un piano che dovrebbe dare un nuovo scossone all’Europa. Poi nel luglio scorso al giornale online «The Daily Beast» ha raccontato come sarà

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GERMANIA, RAPPORTO SULLA CRIMINALITÀ EVIDENZIA AUMENTO RADICALISMO ISLAMICO (Oltrefrontieranews)

Lo scorso 24 luglio l’Ufficio federale della protezione della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz, BfV ) ha presentato alla stampa il proprio rapporto annuale. In un clima surreale il Ministro degli Interni Horst Seehofer e il presidente del BfV Hans-Georg Maaßen terrei in volto, hanno mostrato numeri spaventosi; Il BfV stima che il numero degli islamisti in Germania sia di nuovo

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ALL’UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA NASCE L’OSSERVATORIO SUL FONDAMENTALISMO E TERRORISMO

Il Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria diretto da Mario Caligiuri ha istituito tra i suoi comitati un “Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista” (O.F.T.). L’Osservatorio nasce per studiare scientificamente il fenomeno del fondamentalismo islamico per evidenziarne le dinamiche e gli eventuali sviluppi nei principali Paesi europei, al fine di approfondire la cultura islamica e tutelare la sicurezza dei cittadini.  In particolare, l’Osservatorio si occuperà di censire i gruppi di predicazione del jihad, le associazioni islamiste e quegli enti poco

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Il calciatore Özil diventa l’eroe dei fanatici di Allah (Libero 01.08.2018)

Il caso del giocatore tedesco-turco Mezut Özil che ha dato l’addio alla nazionale dopo l’eliminazione al primo turno dei mondiali continua a far discutere. Le prime polemiche arrivarono per il fatto che il calciatore non canta l’inno nazionale tedesco prima delle partite («In quei momenti recito il Corano», affermò); poi nel maggio scorso il trequartista dell’Arsenal, che da tempo

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I petrodollari del Golfo finanziano l’invasione islamista dell’Europa – di Michela Mercuri

“Allarme Europa” di Stefano Piazza fa luce in modo approfondito sulla diffusione in Europa dell’islamismo fondamentalista, finanziato dagli Stati del Golfo e dalla Turchia

di MICHELA MERCURI (da www.sussidiario.net )

)”Allarme Europa”. Questo è il titolo del libro di Stefano Piazza (in collaborazione con Osvaldo Migotto, Allarme Europa: Il fondamentalismo islamico nella nostra società, Paesi edizioni, 2017), giornalista, imprenditore svizzero

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Questa ragazza sta distruggendo la Svezia (Libero 28.07.2018)

Blocca un aereo per evitare il rimpatrio di un afgano. Ma a Stoccolma gli estremisti sono decuplicati in dieci anni

Si chiama Elin Ersson la studentessa svedese «attivista per i diritti umani», che qualche giorno fa in diretta Facebook, ha bloccato per ore l’aeroporto di Göteborg. La giovane appena ha saputo che un 52enne afghano era stato espulso dal Paese ha

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TURCHIA, LA CHECHEN-CONNECTION ( Oltrefrontieranews)

Antiterrorismo  in azione in Turchia negli scorsi giorni con imponenti operazioni rilanciate con grande enfasi dai media vicini al partito AKP del Presidente Erdogan. Il 23 luglio 2018 le autorità turche hanno convalidato gli arresti di 43 militanti dell’Isis fermati qualche giorno prima in 15 località diverse ma tutte nei pressi di Istambul. Gli arrestati secondo il comunicato della polizia turca, sono tutti “foreign fighter” di varie nazionalità. Le accuse a loro carico sono pesanti; “propaganda attiva a favore di

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Nuovo allarme delle autorità tedesche in merito alla crescita dell’islam radicale

Nuovo allarme delle autorità tedesche in merito alla crescita dell’islam radicale in tutti i Länder della Germania. La situazione peggiore si rileva nel Baden-Württemberg, secondo le autorità tedesche, i salafiti nella regione di Stoccarda sono cresciuti ulteriormente nel 2017 passando da 750 a circa 950 del 2018. Negli ultimi cinque anni il numero dei salafiti in Germania è cresciuto in maniera esponenziale e il Ministero degli Interni tedesco lo scorso aprile in un

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La Svezia ha un problema con l’estremismo islamico (da oltrefrontieranews.it)

Mentre la Danimarca si appresta ad approvare nuove leggi che parlano di vera «assimilazione» e non più solo di integrazione degli immigrati giunti nel Paese, in Svezia è “allarme rosso”. Uno stato di tensione testimoniato dalla presentazione, nelle scorse settimane, di un rapporto redatto dai ricercatori della Swedish Defense University sulla presenza crescente di islamisti

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Il mondo dopo lo Stato Islamico

«QUESTO LIBRO, FRUTTO DELL’OPERA DI AUTORI ESPERTI DELLA MATERIA, ANALIZZA CONTINENTE PER CONTINENTE IL FENOMENO DEL JIHADISMO INTERNAZIONALE E LE SUE PROBABILI DERIVE FUTURE. UN LIBRO INDISPENSABILE ALLA MEMORIA»

Il mondo dopo lo Stato Islamico è un luogo, reale e virtuale al tempo stesso, dove

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Sangue sulla campagna elettorale in Pakistan

Quello di ieri a Mastung città del Belucistan, passerà alla storia come uno degli attentanti più’ sanguinosi commessi in Pakistan negli ultimi anni. Un primo bilancio parla di 130 morti ma non potrà che aggravarsi visto l’alto numero di feriti (più di cento). Un kamikaze dell’Isis che ha subito rivendicato l’attacco, si è fatto saltare in aria mentre Siraj Raisani, candidato al parlamento parlava

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Non si fermano in Tunisia le attività terroristiche di Al Qaeda

Non si fermano in Tunisia le attività terroristiche di AQMI  (Al-Qaïda nel Maghreb islamico). Domenica 8 luglio 2018 nel governatorato di Jendouba nella località di Aïn Soltane che si trova in una zona aspra e montagnosa nei pressi della frontiera con l’Algeria, sei membri della “Guardia Nazionale” tunisina sono stati assasinati in un attentato rivendicato in serata dalla

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Non si fermano le espulsioni in Italia e il 2018 potrebbe segnare un record

Il 2018 richia di diventare un anno da record per le espulsioni dal territorio italiano di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato. Il 30 giugno scorso un 29enne tunisino (ancora una volta) è stato espulso “perché ritenuto pericoloso e contiguo ad ambienti dell’estremismo islamico”. Si tratta della 60esima espulsione nel 2018 al 30 giugno e la 297esima dal

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Il mondo dopo lo Stato islamico ( Paesi Edizioni)

Il 29 giugno 2014 venne proclamata la nascita di un califfato islamico nei territori compresi tra Siria e Iraq. Cosi’ nacque al-Dawla al-Islāmiyya, Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Islamic State of Iraq and Syria, ISIS) o Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Islamic State of Iraq and the Levant, ISIL. La città siriana di Raqqa divenne capitale dello Stato islamico restando fino alla sua caduta (17 ottobre 2017,  città simbolo di uno stato

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Il terrorismo nella rete. La filosofia terroristica dalle radici al web. il libro di Chiara Franzin

Sono moltissimi i libri dedicati al terrorismo nelle sue varie forme e non mancano numerosi volumi dedicati a quello di matrice islamista salafita. Nella sconfinata lista dei titoli c’è chi si confronta con la genesi del terrorismo islamico in Medio Oriente, chi si focalizza sulle questioni legate alle crisi in atto nel Mediterraneo e molti sono gli autori, che provano a descrivere la dissoluzione

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Quei fantasmi di Bellinzona (Cdt 26.06.2018)

Il mese di giugno di quest’anno sarà ricordato come uno dei peggiori momenti per il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) guidato dal procuratore Michael Lauber. In una sola settimana due importanti processi, quello alle Tigri Tamil dello Sri Lanka e quello al gotha del Consiglio centrale islamico svizzero, hanno visto l’MPC soccombere, non senza clamore. Il primo processo si è concluso

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Cripto Svelate- perchè da blockchain e monete digitali non si torna indietro

  

Oggi chiunque decidesse di andare in libreria con la volontà di approfondire la tematica delle monete digitali o della “Blockchain, si infila in un tunnel dove abbondano testi di ogni tipo. Agli stessi si accompagnano gli immancabli complotti e la disinformazione. Lo stesso moltiplicato per mille, accade sulle autostrade digitali del web dove si trova notoriamente tutto e il contrario di tutto e su ogni argomento, figuriamoci su una autentica rivoluzione

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È nell’aria: l’Isis farà una strage con armi chimiche ( Libero 21.06.2018)

Mentre l’attenzione dei servizi di sicurezza europei è focalizzata sulle minacce indirizzate ai campionati mondiali di calcio in corso in Russia, alcuni fatti di cronaca mostrano come le cellule islamiste si stiano riorganizzando per colpire l’Europa. Una strategia messa a punto evitando gruppi numerosi armati fino ai denti facilmente identificabili e neutralizzabili, sostituita da piccoli cellule dotate di armi

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In Bangladesh infuria la violenza contro giornalisti e scrittori (www.oltrefrontieranews.it)

Non si ferma la furia contro giornalisti, scrittori e blogger in Bangladesh, Paese che sta registrando una vera e propria emergenza nazionale con la crescita dell’estremismo islamico. Qualche giorno fa c’è stato l’ennesimo omicidio. A cadere sotto i colpi di almeno quattro uomini armati è stato lo scrittore bengalese Shahzahan Bachchu di 55 anni. L’intellettuale, che si trovava da

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Condannato all’ergastolo l’attentatore di Turku (Finlandia)

Alle 15.48 del 18 agosto 2017 il 22enne marocchino Abderrahman Bouanane, richiedente asilo in Finlandia che già nel 2016 aveva tentato di farsi accogliere nel centro per i rifugiati di Chiasso (Svizzera) (1), entro’ in azione a Turku (100 km da Helsinki) in Finlanda. Il giovane armato di coltello al grido di “Allah Akbar” nell’attacco uccise due persone; una di 67 anni e l’altra un’adolescente di 15,

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Attentati di ISIS ai Mondiali: minaccia reale o propaganda?(da Oltrefrontieranews.it)

Le minacce diffuse il 21 giugno dall’ISIS su possibili attacchi terroristici durante i mondiali di calcio in corso in Russia, sono il completamento di una lunga serie di avvertimenti e proclami. Non si contano, infatti, le immagini di calciatori inginocchiati con un miliziano intento a tagliargli la gola. I fotomontaggi tristemente più noti sono quelli

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La diffusione dell’Islam radicale nei Paesi scandinavi (da Oltrefrontieranews.it)

Senza preoccuparsi delle conseguenze future, negli ultimi anni Norvegia e Danimarca hanno accolto decine di migliaia di immigrati di religione islamica provenienti da varie parti del mondo. Lo stesso ha fatto la Svezia, che attualmente si confronta con livelli di criminalità mai visti prima. I gravissimi problemi di sicurezza interessano molte città del Paese, con

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Nuovi arresti in Germania per Terrorismo

L’opinione pubblica tedesca in questi giorni è scossa dall’omicidio di Magonza dove la quattordicenne Susanna Maria Feldmandi religione ebraica, è stata uccisa da un richiedente asilo iracheno. Il 20enne omicida si chiama Ali Bashar, e dopo la rocambolesca cattura nel nord dell’Iraq è stato formalmente accusato di aver stuprato e strangolato a morte la giovane. Alla base dell’atroce delitto ci sarebbe un

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Giro di vite contro l’islam politico In Austria

Il giovane cancelliere austriaco Sebastian Kurz (ÖVP), non aveva mai fatto mistero della sua intransigenza verso le forme piu’ estreme dell’islam. Su questo era stato molto chiaro fin dal suo esordio in politica. Perché una posizione cosi’ severa, come spiegarla ? Nulla di ideologico ma un sano realismo di fronte
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Berlino accoglie i terroristi, Londra e Parigi li liberano ( Libero 05.06.2018)

 Il presidente dell’Ufficio federale tedesco per l’immigrazione e i rifugiati (Bamf), Jutta Cordt

Grave scandalo legato alla gestione dei richiedenti asilo in Germania e stavolta, potrebbe essere di dimensioni enormi e ricadute politiche inaspettate. Secondo l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione dal 2000 al 2017, 115 persone con profilo rilevante per l’intelligence» hanno ricevuto attraverso il Bamf

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Un megaprogetto a Sciaffusa- Le moschee turche invadono la Svizzera (Libero 03.06.2018)

Respinta la legge che impedirebbe l’utilizzo di denaro dall’estero per costruire luoghi di culto

Il deputato della Lega dei Ticinesi al Consiglio nazionale svizzero, Lorenzo Quadri, ha recentemente presentato una proposta di legge che se applicata, farebbe scattare il divieto di finanziamenti esteri diretti a luoghi di culto e alle associazioni islamiche che continuano a crescere indisturbate nel Paese. Ultimo esempio

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L’attentato di Liegi e il problema della radicalizzazione nelle carceri ( da Oltrefrontieranews)

Erano passate appena 24 ore dalla scarcerazione di Benjamin Herman, il pregiudicato 33enne belga che nella mattina di ieri, 29 maggio, nel centro di Liegi ha ucciso a un normale controllo due poliziotte e uno sfortunato passante prima di essere neutralizzato da agenti dell’antiterrorismo.

Benjamin Herman era appena uscito di prigione dove aveva scontato l’ennesima

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IL PIANO MISTERIOSO PER RIPORTARE BEN ALI AL POTERE IN TUNISIA ( da Oltrefrontieranews)

Il piano misterioso per riportare Ben Ali al potere in Tunisia

Nel marzo scorso il quotidiano Al Quds Al-Arabi, che viene stampato a Londra e che si occupa di questioni del mondo arabo, ha pubblicato una clamorosa indiscrezione che nessuno, ad oggi, ha smentito. I governi di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti avrebbero intenzione di riportare in Tunisia l’ex dittatore Zine El Abidine Ben Ali, un piano finalizzato a

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E l’Italia continua ad espellerli….

Nonostante l’italia viva l’ennesima fase della vita politica ricca di incertezze e instabilità, non si fermano le attività di intelligence e quelle di polizia giudiziaria. Qualche giorno fa con provvedimento firmato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti (che dovrebbe essere sostituito dal leader leghista Matteo Salvini),“è stata eseguita l’espulsione di un cittadino albanese dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato”

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Turchia, Erdogan infiamma la campagna elettorale

Turchia, Erdogan infiamma la campagna elettorale

 

«Lo dico chiaramente: quello che Israele ha fatto è teppismo, atrocità e terrore di Stato». Con queste parole Recep Tayyip Erdogan ha aperto a Istanbul, lo scorso 18 maggio, i lavori della sessione straordinaria dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OICC), riunitasi per la seconda volta negli ultimi mesi.

All’ordine del giorno, ancora una volta, «il sostegno alla Palestina e la ferma condanna di Israele», che sarebbe responsabile secondo il presidente turco di

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Catturato in Siria il portavoce dello Stato Islamico

Le forze speciali dell’esercito curdo, gli americani, i russi, i francesi e i cacciatori di taglie di mezzo mondo gli davano la caccia da mesi e aspettavano solo che facesse una mossa avventata. Per questo gli spazi attorno a lui si erano sensibilmente ridotti, sia fisici che virtuali. L’ultimo suo messaggio nel quale aveva chiesto

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Terrorismo, il sistema francese non funziona ( CdT del 16.05.2018)

Nuovo attentato in Francia, sabato 12 maggio 2018 alle 20.47 in «rue Monsigny» che si trova vicino all’Opera e dove abbondano ristoranti e locali sempre molto ben frequentati, un uomo armato di un coltello da cucina con una lama di 10 centimetri improvvisamente, al grido di «Allah Akbar» ha preso a coltellate i passanti. Il bilancio dell’attacco è di un 29.enne

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Scuole turche in Europa per colonizzarci meglio (Libero 16.05.2018)

Proseguono senza sosta anche all’estero le attività di propaganda e proselitismo religioso del governo islamista di Ankara. L’obbiettivo del regime di Recep Tayyp Erdogan che vuole far rinascere il Califfato, sono i Paesi europei dove sono presenti gli immigrati turchi arrivati a milioni nel corso dei decenni. Se un tempo queste comunità notoriamente molto laboriose, erano impegnate solo a raggiungere il benessere e la piena integrazione,
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Processo al Consiglio Centrale Islamico Svizzero (da Libera TV)

Violazione  della legge federale che vieta i gruppi ‘al-Qaida’, ‘Stato Islamico’ e organizzazioni associate. È questo il pesante reato per il quale verranno giudicati il prossimo 16-17 maggio 2018 i convertiti svizzeri Nicolas Andrev Blancho – Abdullah al Swissri, Patrick Jerome Illi- Qassim Illi, e Naim Cherni tunisino di passaporto tedesco a capo del “Dipartimento

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I jihadisti ceceni che spaventano la Francia e l’Europa (da Oltrefrontieranews.it)

I jihadisti ceceni che spaventano la Francia e l’Europa

 

Nei giorni scorsi è tornato il terrore a Parigi. Sabato 12 maggio 2018, dopo le 20, in Rue Monsigny situata vicino all’Opèra e dove ci sono diversi ristoranti e locali sempre molto ben frequentati, un uomo armato di un coltello da cucina con una lama di 10 centimetri ha colpito dei passanti al grido di “Allah Akbar”. Il bilancio dell’attacco è di un 29enne deceduto

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La Svezia autorizza i muezzin a rompere i timpani ( da Libero 12.05.2018)

A quattro mesi dalle elezioni politiche, il governo svedese, con a capo il primo ministro socialdemocratico Stefan Löfven, ha deciso che la Svezia deve islamizzarsi completamente. Per il governo di Stoccolma non bastano i 400.000 profughi fatti arrivare nel Paese dal 2012 (uno ogni 25 svedesi, record assoluto in Europa) e i circa 400.000 musulmani che vivono in Svezia.

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Italia, operazione “Foreign Fighers”: arresti tra Brescia e Sardegna (Oltrefrontieranews.it

Italia, operazione “Foreign Fighers”: arresti tra Brescia e Sardegna

 

Si susseguono le operazioni antiterrorismo in Italia, questa volta l’inchiesta è denominata “Foreign fighters” che ha smantellato due cellule terroristiche che sostenevano finanziariamente il gruppo siriano qaedista “Jabhat Fateh al Sham”(già Jabath al Nusra – Al Nusra Front). Gli uomini della Guardia di Finanza, Polizia di Stato, entrambe coordinate dalle Direzioni distrettuali antimafia di Brescia e Cagliari e dalla Procura nazionale antiterrorismo,

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La Francia punisce chi critica l’invasione islamica (Libero 9 maggio 2018)

Eric Zemmour condannato per incitamento all’odio

Mentre in Francia aumenta esponenzialmente il numero delle moschee (300 in costruzione) e dei centri islamici finanziati dai paesi del Golfo Persico e dalla Turchia, per chi osa criticare l’islam i tempi si fanno sempre più duri. Giovedì 3 maggio 2018 la corte d’appello del Tribunale di Parigi ha condannato il giornalista e scrittore francese

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AQUILONI E UOMINI DI PACE (Corriere del Ticino del 07.05.2018)

In un’epoca dove la modernità ogni giorno ci regala nuove sorprese non sempre positive, il ricorso ai vecchi proverbi può essere illuminante. Tra tutti «il miglior giudice è sempre il tempo» è quello che si adatta meglio alle ultime parole pronunciate dal presidente palestinese Abu Mazen. Costui è l’idolo delle sinistre antagoniste di tutta Europa (Svizzera e

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Prestigioso riconoscimento per “Allarme Europa” di Piazza e Migotto

LUCCA – Prestigioso riconoscimento per il saggio “Allarme Europa” dell’imprenditore ticinese Stefano Piazza. Il libro, edito da G-Risk e scritto in collaborazione con il giornalista del Corriere del Ticino Osvaldo Migotto, si è aggiudicato il Premio Cerruglio 2018 nella sezione Attualità. L’ottava Edizione del Premio Cerruglio, il più importante evento letterario italiano dedicato alle tematiche della Difesa e della Sicurezza, si è

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I jihadisti sì che sanno fare i soldi- L’Isis ha 3 miliardi per un superattentato ( Libero 04.05.2018)

Per coloro che ancora credono che lo Stato islamico in Siria e Iraq sia stato sconfitto e che di conseguenza non abbia più i mezzi finanziari per condurre la sua battaglia contro l’Occidente e gli infedeli, arrivano brutte notizie. Le strutture di intelligence americane e russe avevano già messo in guardia i servizi segreti di alcuni Paesi europei sul fattto che

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Il Derby della Vendetta e dei Rimpianti ? Gli uomini dell’MI5 hanno evitato una strage

Il 7 aprile scorso si è giocato l’ultimo derby calcistico stagionale della città inglese di Manchester. Sul campo si sono fronteggiati lo United di Josè Mourinho e i neo-campioni d’Inghilterra del Manchester City allenati dall’inventore del “tiki taka” Josep Guardiola che puo’ contare grazie ai milioni degli sceicchi, di una rosa di calciatori di prima grandezza che dominano la “premier

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Francia: sotto processo i jihadisti della cellula di Lunel (da www. oltrefrontieranews.it)

Francia: sotto processo i jihadisti della cellula di Lunel
La settimana scorsa è iniziato al Tribunale penale di Parigi il processo che vede imputati cinque componenti della cellula islamista di Lunel, operativi tra il 2013 e il 2014. Lunel è una località situata nel sud della Francia tra Nimes e Montpellier. Negli ultimi anni è stata denominata la “French Molenbeek” essendo stata uno dei principali luoghi di reclutamento del jihadismo francese. Basti pensare
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La prima condanna per Salah Abdeslam ( Oltrefrontieranews.it)

La prima condanna per Salah Abdeslam

 

Il 23 aprile il tribunale penale di Bruxelles ha giudicato Salah Abdeslam colpevole per la sparatoria di Forest del 15 marzo 2016 durante una perquisizione della polizia. All’epoca un terrorista venne ucciso e quattro furono i poliziotti rimasti feriti. Abdeslam, unico superstite della strage di Parigi del novembre 2015, venne poi arrestato il 18 marzo nel quartiere di Molenbeek, diventato “famoso” a causa dell’altissimo numero

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Putin rimpatria in Russia migliaia di figli dei jihadisti (Libero 22 Aprile 2018)

Fra le macerie delle roccaforti dello Stato islamico (Mosul e Raqqa), rimane irrisolta la questione del ritorno in Europa di parte delle famiglie formatesi durante il cosiddetto Califfato. Il tema è controverso e nessuno, a parte rari casi, fa a gara per riportare in patria le vedove dei miliziani con passaporto europeo caduti in battaglia. Lo stesso vale per i loro bambini,

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La Corte europea dei diritti dell’uomo conferma l’espulsione dell’Imam salafita di Marsiglia

L’8 marzo 2018 la COMEX ( Commissione per le espulsioni ) organismo composto da magistrati che si occupano di diritto penale e da giudici di diritto amministrativo, ha approvato dopo l’arresto l’espulsione dell’imam salafita algerino El Hadi Doudi, imam della moschea As-Sunna che si trova nel cuore della città di Marsiglia. Contro di lui che vive in Francia dal

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C’È UNA TALPA NEI SERVIZI TEDESCHI?

Pochi giorni fa a Francoforte è iniziato il processo a carico dell’islamista Bilal Gümüs. Il predicatore salafita, leader del movimento “We Love Muhammad”, era stato fermato all’aereoporto internazionale della città dove si stava per imbarcare su un aereo per raggiungere la Turchia, suo Paese natale.

Le modalità dell’operazione che ha portato al suo fermo fanno

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Bernard Falk: da terrorista rosso a imam radicale (Libero 11.04.2018)

Nonostante i continui arresti, le condanne e la messa al bando delle più importanti organizzazioni islamico-radicali, la rete degli islamisti salafiti in Germania continua a crescere. Secondo il BfV (Ufficio federale per protezione della Costituzione) nel primo trimestre del 2018, coloro che nel Paese si identificano con la dottrina ultrarigorista del giurista e teologo hanbalita

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Germania, non c’è solo Anis Amri nella cellula tedesca dell’ISIS ( da www.oltrefrontieranews.it)

Germania, non c’è solo Anis Amri nella cellula tedesca dell’ISIS

Il furgone piombato contro la folla a Munster il 7 aprile e le sei persone fermate a Berlino con l’accusa di aver pianificato un attacco con coltelli alla mezza maratona dell’8 aprile ma rilasciate poche ore dopo per mancanza di indizi di reato, hanno riacceso i riflettori sui movimenti jihadisti che operano sottotraccia in tutta la Germania.

Proprio qualche giorno prima dell’attentato sventato a Berlino,

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Terroristi per caso ( Corriere del Ticino 09.04.2018 )

Il grave atto criminale di Münster dove un furgone ha investito la folla che si godeva la prima giornata di primavera, deve essere oggetto di preoccupazione, al di là del possibile movente. Le autorità tedesche hanno escluso la pista terroristica islamica e il responsabile dell’attacco che ha lasciato a terra tre morti e decine di feriti (dei quali alcuni in pericolo

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Terroristi espulsi: Italia batte Francia 105 a 20 (nel 2017) – (da Libero 05.04.2018)

Dopo la strage nella cittadina francese di Trèbes del 23 marzo scorso nella quale Il franco-marocchino Redouane Lakdim ha ucciso quattro persone prima di venire eliminato dalle teste di cuoio francesi, sono ricominciate le polemiche sull’operato di strutture di sicurezza francesi. Anche Lakdim come molti altri protagonisti di atti terroristici in questi anni nell’Esagono. Il
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“ALLARME EUROPA” DI STEFANO PIAZZA TRA I FINALISTI DEL PREMIO CERRUGLIO

C’è anche Allarme Europa. Il fondamentalismo islamico nella nostra società di Stefano Piazza, autore di Paesi Edizioni, tra i titoli finalisti dell’edizione 2018 del Premio Cerruglio – Concorso Letterario Nazionale di Saggistica.

Il libro, scritto da Piazza in collaborazione con Osvaldo Migotto, è stato inserito nella cinquina dei finalisti della Sezione Attualità, in compagnia di America invulnerabile e insicura di Corrado Stefanachi, Cyber Security di Raffaele

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RUSSIA: FERMATA CELLULA JIHADISTA CHE VOLEVA COLPIRE AI MONDIALI ( da oltrefrontieranews.it)

Lo scorso 20 marzo gli agenti dell’FSB (Federal’naja služba bezopasnosti Rossijskoj Federacii), i servizi segreti russi, hanno smantellato una pericolosa cellula jihadista nella gelida regione di Krasnoyarsk, nella Siberia centrale. Il gruppo jihadista, denominato Krasnoyarsk Jamaat(Congreazione di Krasnoyarsk), si stava organizzando per colpire durante la Coppa del Mondo di calcio che inizierà a Mosca il prossimo

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Terrorismo: quei jihadisti di provincia che preoccupano l’Italia(da Oltrefrontieranews.it)

Terrorismo: quei jihadisti di provincia che preoccupano l’Italia

 

L’islam radicale torna a colpire alla vigilia delle festività pasquali con il metodo classico dei “lone wolwes”, i cosiddetti lupi solitari che spesso proprio solitari non sono. In pochi giorni Francia e Italia hanno vissuto ore di preoccupazione e terrore. Da settimane la galassia islamista ribolle sulle autostrade digitali del web: «Attaccateli, fate il maggior numero di crociati morti».

La prima risposta è arrivata il 23

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Beata la Francia che caccia in galera chi offende i suoi poliziotti (Libero 29.03.2018)

Mentre la Francia era sotto choc per l’ultimo attentanto di Carcassonne subito rivendicato dall’Isis, a gioire insieme ai terroristi anche un uomo politico francese che ha festeggiato la morte del tenente colonnello della gendarmeria nazionale francese Arnaud Beltrame. Si tratta di Stéphane Poussier, ex candidato alle scorse elezioni legislative per il movimento di estrema sinistra France Insoumise che ha in

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Putin successore di se stesso ( Corriere del Ticino 27.03.2018)

Vladimir Putin è stato rieletto con il 76,7% dei voti alla presidenza della Russia per altri sei anni. Quindi se non metterà mano alla costituzione che oggi non consente più di due mandati presidenziali (sul tema non si accettano scommesse), resterà in carica fino al 2024. Il tasso d’affluenza al voto è stato del 67,47%, numeri superiori alle precedenti elezioni presidenziali del 2012 (65,3%). Lo Zar però puntava al 70% dei

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CHI È DAVVERO REDOUANE LAKDIM, L’ATTENTATORE DI CARCASSONE

Il franco-marocchino Redouane Lakdim, che il 23 marzo scorso nella cittadina francese di Trèbes nei pressi di Carcassonne ha ucciso quattro persone prima di venire eliminato dalle teste di cuoio francesi all’interno di un supermercato, era un volto molto conosciuto dall’intelligence francese e, in particolare, dalla DGSI (Direction générale de la Sécurité Intérieure). Il 26enne

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LA MORTE DI MAXIME HAUCHARD, STORIA DI UN JIHADISTA DI NORMANDIA (www.oltrefrontieranews.it)

Ci eravamo abituati a vederlo nei video di propaganda dello Stato Islamico in cui, nella sua lingua madre (il francese), invitata i suoi connazionali alla «Guerra Santa» o a colpire gli «infedeli» in patria «con ogni mezzo».Ora colui che per anni è stato considerato come uno dei foreign fighters più spietati ed efficenti in battaglia, è

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Il vizietto francese dei fondi illeciti sfruttato dagli arabi (Libero 22.03.2018)

Nel nuovo «affaire» che coinvolge Nicolas Sarkozy, che deve rispondere ai magistrati che indagano dal 2013 in merito a presunti contributi libici ricevuti per finanziare la vittoriosa campagna elettorale del 2007, non è che l’ultimo esempio della disinvoltura con la quale si muove la classe politica francese. Non si salva nessuno: destra, estrema destra e sinistra, negli anni, sono state

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Giù come Cameron e Hillary. È la maledizione del raìs (da Libero 21 marzo 2018)

 

 

 

 

 

La vendetta postuma del raìs di Tripoli ha colpito tutti i protagonisti dei fatti del 2011. Infatti, oltre allo stesso Sarkozy anche l’inglese David Cameron è letteralmente sparito dalla vita pubblica dopo il disatro della Brexit, ma non solo. Il partito democratico americano è stato battuto alle presidenziali da Donald Trump che ha sfruttato in campagna

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Se i jihadisti arrivano dal Lago Lemano

In un’intervista pubblicata da “Tribune de Genève” e da “24 Heures”, il Consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet ha parlato del grave pericolo jihadista che incombe sulla Svizzera. Nel canton Ginevra le persone che vengono monitorate per il loro estremismo religioso sono 86 ma ciò che preoccupa è il fatto che rispetto all’anno precedente, in cui erano 42, il loro

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Gli oppositori turchi rischiano grosso in Svizzera (da Libero 17.03.2018)

Dopo la Germania anche la Svizzera sta diventando il luogo ideale per gli uomini del MIT- «Millî Istihbarat Teskilâti», servizi segreti turchi alla perenne ricerca di oppositori veri e presunti del regime islamista di Recep Tayyip Erdogan. Il ministro della difesa svizzero Guy Parmelin, ha affermato «di essere preoccupato» dopo che il Consiglio federale ha reso noto che nelterritorio della Confederazione, «le

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Se la Svizzera si scopre insicura (Corriere del Ticino 15.03.2018)

Qualche giorno fa il ministro della difesa Guy Parmelin, ha affermato “di essere preoccupato” dopo che il Consiglio federale ha reso noto che nel nostro paese, “le attività di spionaggio sono in aumento”. Queste attività che occorre ricordare sono illegali, verrebbero commesse in diversi ambiti quali “tecnologie d’informazione e comunicazione, la politica, l’economia, la difesa, ma anche le organizzazioni internazionali con sede

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Stranezze elvetiche – I socialisti svizzeri vanno pazzi per Maometto

Qualche giorno fa l’assemblea della Jungsozialisten Schweiz – la Gioventù socialista del canton Zurigo – ha deciso che le festività cristiane in Svizzera devono essere abolite. La proposta dei giovani socialisti zurighesi è contenuta nel documento approvato a larghissima maggioranza che chiede anche che lo Stato si faccia carico integralmente del tema dei senzatetto*. A tal proposito la «Juso» propone di non più assegnare più appalti che hanno come oggetto la gestione

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Storia di Valentin Mazlevski, primo cittadino israeliano dell’Isis

Qualche giorno fa il tribunale distrettuale di Nazareth ha condannato a 38 mesi di prigione un ebreo convertito all’Islam per “aver tentato di raggiungere le milizie dello Stato islamico in Siria” Si tratta dell’ex soldato 40enne Valentin Mazlevski( nella foto sopra) immigrato in Israele dalla Bielorussia nel 1996. Secondo lo “Shabak” acronimo di “Shérūt ha-Bītāhōn ha-Klāl” meglio conosciuto

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