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In Germania mancano all’appello 160 jihadisti. Dove sono finiti?

Mentre in alcuni paesi europei si discute del possibile ritorno dei foreign fighters, dalla Germania arrivano dati poco confortanti. Secondo quanto sta emergendo in questi giorni all’appello delle autorità tedesche, mancano almeno 160 individui dei quali nessuno ha piu’ notizie. Sono vivi o morti? E se sono vivi dove sono finiti? In risposta ad una interrogazione parlamentare il governo tedesco ha reso noto

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Le Maldive e il problema dei foreign fighters (da Babilonmagazine.it)

Sabato scorso nello Sri Lanka, nel corso di una conferenza stampa, l’ex presidente maldiviano in carica tra 2008 e il 2012, Mohamed Nasheed, ha chiesto aiuto alla comunità internazionale per i 160 cittadini delle Maldive in carcere in Siria. A proposito di Nasheed, andrebbero ricordati gli errori commessi nella sottovalutazione del fenomeno jihadista, errori ripetuti anche dall’altro ex presidente,

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Arrestato in Arabia Saudita uno dei capi del National Thowheeth Jama’ath

L’Interpol ha annunciato ieri l’arresto di cinque uomini a Jedda, in Arabia Saudita. Sono tutti accusati di essere coinvolti negli attentati perpetrati nello Sri Lanka durante la Pasqua e per questo, sono stati subito estradati a Colombo capitale dello Sri Lanka. Tra i cinque arrestati c’è uno dei massimi leader del National Thowheeth Jama’ath (NTJ), l’organizzazione jihadista che ha organizzato gli attacchi. Si

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Regno Unito, svelata l’identità di Abu Haleema

Di uno dei predicatori del male più pericolosi del Regno Unito, nonostante fosse notissimo in Inghilterra, fino ad oggi si conosceva solo il nome islamico: Abu Haleema . Il 46enne estremista islamico di origine pakistana famoso per la lunga barba bianca, l’abbigliamento islamico e la violenza verbale era sempre riuscito a nascondere il vero nome: Shakil Chapra.

Nessuno è riuscito a spiegare come

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Sri Lanka, dimissioni dei parlamentari (babilonmagazine.it)

In Sri Lanka le polemiche e le indagini sulle responsabilità degli avvenimenti di Pasqua non accennano a diminuire. Nove membri dell’esecutivo, un vice ministro e due governatori provinciali – tutti di religione musulmana – hanno rassegnato le dimissioni, dimissioni che arrivano in risposta allo sciopero della fame messo in atto da un notissimo monaco buddista, Athuraliye Rathana. Il monaco ha annunciato che avrebbe

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L’antisemitismo nel Partito laburista (CdT 08.06.2019)

In Gran Bretagna, dopo i risultati delle elezioni europee che sono costate ai contribuenti di Sua Maestà 100 milioni di sterline e che hanno visto il Brexit Party di Nigel Farage trionfare, è iniziato il conto alla rovescia per eleggere il successore della premier dimissionaria Theresa May. Il successo elettorale del Brexit Party dovrebbe favorire

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«I Gilet gialli sono ancora una minaccia» CdT 07.06.2019

Secondo uno degli autori del libro dedicato a questo movimento vi è il rischio contagio

Oggi alle 18.30 nella sala del Consiglio comunale di Lugano verrà presentato il libro «Chi sono i Gilet gialli» (Paesi Edizioni). Si tratta di un’analisi sul movimento di protesta che per mesi ha sconvolto la Francia. Alla conferenza, moderata dal consigliere nazionale Marco Romano,

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Chi sono i Gilet Gialli, esce il libro inchiesta

‘Chi sono i Gilet Gialli’, esce il libro inchiesta

Un gruppo di giornalisti racconta il fenomeno che minaccia la pace sociale della Francia e che ha già messo in crisi la presidenza Macron. In uscita il 20 giugno 2019, sarà presentato in anteprima assoluta a Lugano il 7 giugno prossimo.

Dare un ultimatum al governo francese e

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GERMANIA, NUOVI E VECCHI GRUPPI SALAFITI (da Babilonmagazine.it)

Il presidente dell’Ufficio di Stato per la Protezione della Costituzione del Länder dell’Assia Robert Schäfer, che conta circa 6 milioni di abitanti, ha chiesto alla municipalità del capoluogo Wiesbaden e alle altre città della regione di non concedere più spazi pubblici per gli eventi organizzati dal gruppo di predicazione salafita Realität Islam. Lo stesso ha fatto con le

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Scarcerato il predicatore salafita Sven Lau (da Babilonmagazine.it)

Scarcerato e in regime di libertà vigilata il noto predicatore salafita tedescoSven Lau, conosciuto anche con il nome di Abu Adam, padre di Adamo. Il predicatore il 26 luglio del 2017 venne condannato a cinque anni e mezzo di carcere, l’accusa chiese però un anno in più, per aver sostenuto la milizia islamista siriana “Muhadschirin Dschaisch wal-Ansar”(Jamwa) legata al gruppo Stato

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A che gioco sta giocando Al Qaeda (da Babilonmagazine.it)

Ayman Al Zawahiri, leader storico di Al Qaeda, è menzionato poco. Il 67enne medico egiziano è colto e molto astuto e non si è mai fatto sedurre dal mezzo televisivo. Ha limitato il ricorso a video e audio allo stretto necessario. Impossibile quindi localizzarlo e venire a contatto con lui. Negli ultimi anni nessuno, a parte il suo ristretto gruppo di fedelissimi, lo ha incontrato. Ha speso il suo tempo a tenere

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NAVE DI ARMI A GENOVA: “Potrebbe essere uno sgambetto di Francia o Germania” (dal Sussidiario.net)

Non è assolutamente chiara la vicenda della nave della compagnia nazionale saudita Bahri Yanbu giunta a Genova dopo che i portuali francesi di Le Havre si erano rifiutati di scaricarne il contenuto. Motivo: qualcuno li aveva informati che il cargo trasportava materiale militare. Stessa azione è stata espressa dai colleghi genovesi che hanno scaricato il materiale civile

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Cosa si fa per non offendere i musulmani (CdT 21.05.2019)

 

Nell’Inghilterra alle prese con il rompicapo Brexit ben lungi dall’essere risolto, non si fermano i cambiamenti nella vita dei sudditi di Sua Maestà. Si tratta di misure adottate per compiacere i musulmani che vivono in Gran Bretagna ma anche per evitare di essere considerati affetti da una nuova malattia che pare persino contagiosa chiamata «islamofobia». Così dopo la

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AL BAGHDADI IN LIBIA, I RISCHI E LE IPOTESI (da Babilonmagazine.it)

Un imponente bombardamento delle forze aeree inglesi e americane in Libia di qualche giorno fa ha riaperto il dibattito sulle indiscrezioni che circolano da tempo in merito alla possibile presenza del leader dell’autoproclamto Stato Islamico Abu Bakr Al Baghdadi nel martoriato paese nordafricano. Secondo alcuni alcuni giornali inglesi che avrebbero raccolto informazioni in ambienti militari e

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La Malesia e l’estremismo islamico

La polizia malese ha reso noto lo scorso 16 maggio, di aver arrestato tre membri dello Stato islamico (IS) che stavano pianificando attacchi e omicidi su larga scala a sud-ovest della capitale Kuala Lampur. Si tratta dei 27enni malesi Muhammad Syazani Mahzan, Muhamad Nuurul Amin Azizan fermati a Kedah, nel nord della Malesia e il 34enne indonesiano Fatir Tir

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SRI LANKA, IL FILO NERO SAUDITA NELLE STRAGI DI PASQUA ( babilonmagazine.it)

Nell’ambito delle indagini sugli attentati di Pasqua che hanno provocato oltre 250 vittime, le autorità dello Sri Lanka hanno confermato l’arresto del 60enne Mohamed Aliyar, fondatore del Centre for Islamic Guidance di Kattankudy, sulla costa orientale dello Sri Lanka, dove trovano posto una moschea, una scuola religiosa e una biblioteca. Nella città di Kattankudy era

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Il predicatore Zakir Naik indagato per riciclaggio in India (da Babilonmagazine.it)

Secondo l’agenzia governativa India’s Enforcement Directorate (ED), il medico indiano 53enne Zakir Naik, uno dei predicatori islamici più radicali e famosi al mondo, avrebbe riciclato 28 milioni di dollari ricevuti da “fonti sospette”. Con questi soldi, secondo l’agenzia investigativa indiana per i crimini finanziari, Zakir Naik avrebbe investito nell’acquisto dell’edificio della scuola internazionale islamica a Chennai, di 10 appartamenti,

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Filippo Rossi va di corsa e …ci ricasca

Il giornalista svizzero Filippo Rossi ha pubblicato ieri sul Corriere del Ticino un reportage dal titolo “Quel sogno di una Terra Promessa”, nel quale racconta le difficoltà che incontrano i cittadini etiopi “beta israel” (di discendenza ebraica) che vivono in Etiopia. Il tema è molto interessante e merita attenzione, tuttavia, necessita prima di essere affrontato con approfondimenti storici e di rigore giornalistico. Purtroppo, l’inviato speciale che è

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Espulsi dallo Sri Lanka 200 predicatori islamici estremisti

Non si fermano nello Sri Lanka le indagini sui drammatici attentati che hanno insaguinato la Pasqua e che ancora tengono il Paese con il fiato sospeso per il timore di nuovi attacchi. Il bilancio dopo le nuove stime, parla di 257 vittime e centinaia di feriti. Tantissimi purtroppo i bambini e gli adolescenti deceduti durante gli attacchi; secondo l’Unicef sono 45 i minorenni

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Il filo nero che parte da Trininad & Tobago e arriva nel “Siraq”

Qualche settimana fa con una dichiarazione congiunta le Forze Democratiche Siriane, hanno reso noti i nomi dei sei “foreign fighters catturati” lo scorso mese di marzo nella zona di al-Baghouz, conosciuta per essere l’ultima roccaforte territoriale dello Stato islamico. Non è stato semplice dare subito un nome ai sei terroristi perché (come di consueto)  coloro che vengono catturati sono

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Il ritorno del Califfo, da predicatore a capo militare (LiberaTV)

L’uomo più ricercato del mondo Abu Bakr al Baghdadi, capo dello Stato islamico è riapparso ieri in un video diffuso da Al Furqan, agenzia stampa dell’Isis, dopo una lunghissima assenza. Il mondo apprese della sua esistenza il 5 luglio del 2014 quando venne mostrato un video registrato nella moschea di Al-Nouri (poi distrutta) nella città irachena di Mosul, durante la preghiera del venerdì.

Cosi’

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I Misteri sulla strage di Pasqua e le influenze dell’Arabia Saudita nello Sri Lanka

A sei giorni dalle stragi di Pasqua sono stati trovati quindici cadaveri in una casa di Sainthamaruthu ad Ampara, a sud della città di Batticaloa (teatro di una delle espolosioni nella domenica di Pasqua), dove si nascondevano degli islamisti.Le vittime (ci sono anche sei bambini), si trovavano in un quartiere dove la polizia e l’esercito avevano ucciso in precedenza, quattro jihadisti. La situazione nello Sri

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«Gli estremisti hanno puntato su un Paese con un sistema di intelligence debole» Cdt 24.04.2019

intervista a cura di Osvaldo Migotto 

Sui retroscena e i punti oscuri degli attentati terroristici che il giorno di Pasqua hanno insanguinato lo Sri Lanka, abbiamo sentito il parere di Stefano Piazza, coordinatore dell’osservatorio sul fondamentalismo islamico dell’università della Calabria.

Le autorità dello Sri Lanka erano state avvertite da servizi di

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L’ESTREMISMO ISLAMICO IN SRI LANKA (da Oltrefrontieranews.it)

Sei esplosioni simultanee, più altre due avvenute tre ore dopo, domenica 21 Aprile 2019 hanno insaguinato le celebrazioni pasquali della comunità cristiana in Sri Lanka causando almeno 253 morti e centinaia di feriti. I primi sei attacchi hanno colpito tre hotel di lusso nella capitale Colombo e tre chiese. La settima esplosione è avvenuta in un palazzo a Dehiwala, uno dei sobborghi

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Così l’Italia ha perso la Libia (da Oltrefrontieranews.it)

Con l’assalto finale delle milizie del generale Khalifa Haftar la Libia torna a far notizia, Paese che dalla caduta e successiva morte di Muhammar Gheddafi non ha più trovato pace. Gli inviati dell’Onu, le tavole rotonde, le conferenze di pace alle quali partecipavano sovente persone che rappresentavano solo se stesse, così come gli incontri bilaterali con tanto di foto

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“Il coraggio di Saida” da Liberatv.ch

Quando decidi di combattere l’islam radicale sai chi hai di fronte; si tratta di un nemico che è più forte di te, è più ricco e può godere di finanziamenti che nemmeno ti puoi immaginare. Può contare su avvocati di grido che possono riempirti di denunce per farti desistere dalla tua lotta. Gli esponenti dell’islam radicale possono trascinarti in Tribunale all’infinito. a meno

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Qatar e soldi in Ticino, ecco le reazioni: “Sono somme molto ingenti, si spieghino scopi e utilizzi” (Cdt 19.04.2019)

Un libro da poco pubblicato in Francia parla di 1,7 milioni di euro versati da una controversa fondazione del Qatar a un’associazione in Ticino. Lo scopo era probabilmente la realizzazione di un centro culturale islamico vicino alla visione dei Fratelli Musulmani. Abbiamo raccolto alcune reazioni a questa notizia: Stefano Piazza*: «È grave, ma non sappiamo quanto è

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Il Caso Assange: Eroe o Traditore dello Stato ?

Dopo sette anni passati all’interno dell’ambasciata londinese dell’Ecuador, Paese che gli aveva concesso nel 2012 asilo politico, cofondatore nel 2006 di Wikileaks, è stato arrestato. Tutto era iniziato nel 2010 in Svezia dove Assange venne accusato da due donne di stupro e molestie sessuali e per questo venne emesso un mandato di cattura internazionale. Julian Assange che si trovava a Londra, si consegno’ alle

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Rondell Henry e i jihadisti americani, storia degli attacchi (da Oltrefrontieranews.it)

Rondell Henry è l’ingenere informatico 28 enne fermato qualche settimana fa poco prima di commettere una strage nei dintorni di Washington D.C. Nei suoi computer l’FBI ha trovato decine di filmati sulla strage di Nizza del 14 luglio 2016 commessa da Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, che a bordo di un camion rubato uccise, investendole, 87 persone. Senza contare il ferimento di altre 307. Mohamed Lahouaiej-Bouhlel venne

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QATAR PAPERS, PIOGGIA DI SOLDI PER L’ISLAM IN L’EUROPA (da Oltrefrontieranews.it)

Sta facendo discutere in Francia il nuovo libro di Christian Chesnot e Georges Malbrunot intitolato Qatar Papers- Comment l’èmirat finance l’Islam de France e d’Europe. I due giornalisti francesi nel 2016 scrissero sempre sul Qatar Nos très chers émirs, libro che rivelò come l’emirato di Doha abbia finanziato, per decenni, la quasi totalità della politica francese. In

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IL JIHAD AI TROPICI, IL RITRATTO DELL’ISLAM IN SUD AMERICA (da Oltrefrontieranews.it)

Quante volte ci siamo detti: «Adesso basta, pianto tutto e me ne vado in Sud America»? Ognuno di noi l’avrà detto almeno una volta nella vita. E quante altre volte abbiamo pensato davvero di andar via, ad esempio, in Argentina, Brasile, Colombia, Bolivia, o in Venezuela per goderci la vita? Succede perché tutti siamo attratti dalla letteratura romantica. La letteratura ci

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Un drone manda in tilt Malpensa Ora il terrore sono le bombe volanti (Libero 02.04.2019)

L’intelligence lancia l’allarme: i terroristi potrebbero utilizzare piccoli velivoli per colpire. Spaventa il nuovo prodotto dell’azienda che produce i kalashnikov.

Un drone, avvistato sulle piste da un aereo in fase di atterraggio, ha fatto scattare l’allarme sicurezza all’aeroporto di Malpensa (Milano). Lo scalo è stato chiuso per una ventina di minuti e quattro voli in arrivo sono stati dirottati su Linate e Torino. Non

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Dal terrorismo islamista al terrorismo intellettuale. I due flagelli che minacciano le democrazie occidentali

 

Il terrorismo visto dall’Italia.  In occasione dell’uscita del suo libro “Sbirri, maledetti eroi. Sorie di coraggio delle forze dell’ordine” pubblicato nelle Edizioni “paesi”, Alexandre Del Valle s’intrattiene con Stefano Piazza sulla situazione italiana in tema di terrorismo

Da mesi l’Italia non è solo un laboratorio di populismo e una nuova forma di governo anti-sistema destra-sinistra, incarnata dalla strana alleanza della Lega di

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Du terrorisme islamiste au terrorisme intellectuel : les deux fléaux qui menacent les démocraties occcidentales

Le terrorisme vu d’Italie. A l’occasion de la sortie de son livre”Sbirri, maledetti eroi” publié aux éditions “paesi” , Alexandre Del Valle s’entretient avec Stefano Piazza sur la situation italienne en matière de terrorisme.

Depuis des mois, l’Italie n’est pas seulement un laboratoire du populisme et d’une nouvelle forme de gouvernement anti-Système droite-gauche – incarné par l’étrange alliance de

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Lo Stato islamico non c’è piu’ ma la Rotta Balcanica fa sempre piu’ paura

Anche se nel villaggio siriano di Baghouz ultima roccaforte dello Stato islamico da giorni non si combatte piu’, le operazioni di bonifica da parte della coalizione “anti-Isis” nel terrirorio, continuano senza sosta. Sul terreno ci sono decine di combattenti dello Stato islamico tra i quali numerosi foreign fighters europei, che si stanno consegnando alle pattuglie curde dispiegate nell’area di Baghouz. Attenzione

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C’era una volta Andreotti. Ritratto di un uomo, di un’epoca e di un Paese (da Liberatv.ch)

Chi è stato davvero Giulio Andreotti? Il “Divo Giulio” rappresentato nel film di Paolo Sorrentino, oppure il “Belzebu” ritratto in decine di vignette satiriche a volte impietose? A 100 anni dalla sua nascita (14 gennaio 1919) Massimo Franco giornalista e scrittore italiano, ci offre con il suo ultimo libro “C’era una volta Andreotti. Ritratto di un uomo, di un’epoca e di un Paese”, un racconto

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«Non sappiamo dove sia l’italiana rapita» Silvia Romano sparita in Kenya (Libero 22.03.2019)

Mercoledì il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte a margine di un incontro con gli studenti della LUISS, ha parlato della cooperante Silvia Romano svanita nel nulla il 20 novembre 2018 in Kenya: «Il caso lo stiamo seguendo dal giorno in cui è stata rapita, attraverso canali di discrezione ovviamente. Più che i canali diplomatici è la nostra intelligence che ci

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La primavera algerina fa rifiorire Al Qaeda (Libero 22.03.2019)

I jihadisti sfruttano la rivolta contro Bouteflika

Soffia di nuovo forte il vento della jihad in Algeria alle prese con la delicatissima situazione venutasi a creare dopo il rinvio delle elezioni presidenziali. L’attuale situazione di caos è motivo di grande preoccupazione per le principali agenzie di intelligence europee visti i collegamenti non solo logistici, che gli islamisti del Magreb

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E’ morto Michael Skråmo il jihadista scandinavo più conosciuto e pericoloso.

Tra le molte vicende umane che si sono consumate durante l’assedio finale al villaggio di Baghouz ultimo bastione siriano dello Stato islamico, c’è quella di Michael Skråmoil jihadista scandinavo più conosciuto e pericoloso. Si è tornato a parlare di lui proprio nei giorni nei quali la Svezia ha proposto di istituire un tribunale internazionale per giudicare i foreign fighters andati a combattere nel “Siraq”.

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COSA SI SA DELLA COMUNITÀ MUSULMANA IN NUOVA ZELANDA (da Oltrefrontieranews.it)

Contrariamente a quanto sostenuto negli ultimi giorni anche in Nuova Zelanda, Paese sconvolto il 15 marzo dalle stragi di Christchurch, la coesistenza tra i musulmani e la popolazione neozelandese non è immune da tensioni da diversi anni. I musulmani nel “Paese dei kiwi” sono circa 50.000 (1% della popolazione), una minoranza in grande crescita aumentata

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“Armi, suprematismo e rete: così nascono i Tarrant” (Il Sussidiario.net)

Cosa c’è dietro l’inaspettata strage in Nuova Zelanda? Follia o estremismo ideologico? Ne abbiamo parlato con l’esperto di terrorismo Stefano Piazza

Una strage di proporzioni enormi, là dove nessuno se lo aspettava, una terra ai nostri antipodi di cui quasi mai si parla nelle cronache. La strage nelle due moschee della Nuova Zelanda ci ricorda invece che

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Ma il terrorismo islamico è lungi dall’esser battuto-Corriere del Ticino 13.03.2019

Non sarà facile dimenticare quanto visto, per coloro che dopo un lungo assedio sono entrati nel villaggio di Al Barghouz sull’Eufrate, definita l’ultima roccaforte siriana dell’ISIS. Qui le forze curdo-arabe sostenute dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna hanno trovato tra i cassonetti della spazzatura 50 teste di ragazze yazide. Prima della caduta dell’ultimo bastione delle bandiere nere, le giovani rapite

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Un drone americano mette fine alla corsa del jihadista tedesco Christian Emde

Ci ha pensato ancora una volta un drone americano ad eliminare uno dei foreign fighters europei più’ famosi. Stavolta si tratta di Christian Emde – Abu Qutada “ il jihadista oversize” (pesava più’ di 150 kg) è stato ucciso nel corso di un raid in Siria alle fine del 2018. La conferma è arrivata da tre jihadisti tedeschi detenuti dalle milizie curde. Christian Emde si era convertito e radicalizzato nel 2010 in una moschea di

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Sorpresa, i tedeschi hanno più mafie di noi (Libero 05.03.2018)

NON SOLO ‘NDRINE O COSCHE, NIGERIANI O RUSSI: IN GERMANIA PROSPERANO LIBANESI E TURCHI. L’INTELLIGENCE: ATTENTI AI MIGRANTI.

Sta facendo discutere l’ultimo rapporto dell’agenzia di intelligence “esterna” della Repubblica Federale Tedesca (Bundesnachrichtendienst). Nel documento che per le parti più delicate è stato secretato, viene nominata per la prima volta la mafia nigeriana che sarebbe riuscita a penetrare in Germania «dove agiscono strutture criminali nigeriane

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Su Hamza bin Laden una mini taglia da 1 milione di dollari ma il terrorismo islamico è piu’ forte che mai.

Hamza bin Laden figlio prediletto dell’ex fondatore e icona al Qaeda Osama bin Laden, ha perso la cittadinanza dall’Arabia Saudita. Il governo di Riad lo ha annunciato subito dopo la notizia che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, è disposto a pagare 1 milione di dollari “per informazioni che portano all’identificazione o alla posizione in qualsiasi paese di Hamza bin

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Fine della Corsa per Fabian Clain. Era la voce dello Stato islamico

I due fratelli Clain erano diventati l’incubo degli uomini dei servizi di intelligence francesi dalla notte del Bataclan (13 novembre 2015 )e su di loro, pendeva l’ordine di prenderli vivi o morti. I francesi li volevano a tutti i costi e per portare a termine la missione erano stati dispiegati agenti anche nel Kurdistan iracheno. Finalmente lo scorso 20 febbraio 2019, dopo

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Catturato «nonno Jihad», voce francese del Califfato ( Libero 20.02.2019)

Di lui si erano perse le tracce da parecchio tempo e anche i servizi segreti francesi ritenevano che fosse morto, invece Abu Suhaib Al-Faransi al secolo Michel Lecarpentier, è stato catturato qualche giorno fa in Siria dagli uomini dello YPG curdo (Unità di Protezione Popolare). Lecarpetier-Al-Faransi divenne noto quando apparve l’8 marzo 2015, in un filmato di propaganda dell’Al-Hayat

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No all’espulsione dei terroristi islamici ‘in pericolo’, Stefano Piazza: “Debolezza, dottrina e denaro, le 3 D che hanno messo in ginocchio l’Occidente” (da Libera TV)

Di certo c’è che la sicurezza dei cittadini non è al primo posto per la “Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati” che ha invitato il plenum, a respingere una mozione di Fabio Regazzi”.

Mentre nel “Siraq” si consuma l’assalto finale delle forze curdo-siriane (aiutate dagli Stati Uniti,  alle ultime roccaforti dello Stato islamico dove circa mille di jihadisti resistono anche con attacchi

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Cade anche l’ultimo bastione dell’Isis ma del “Siraq”, non importa piu’ a nessuno.

Come previsto le forze curdo-siriane sostenute dagli Stati Uniti, sono entrate sabato 17 febbraio 2019 all’interno dell’ultimo bastione controllato dallo Stato islamico. Si tratta di Baghuz, cittadina sulla sponda orientale dell’Eufrate che da settimane, era diventato il luogo dove si era organizzata l’ultima resistenza dell’Isis. Qui si erano nascosti centinaia di miliziani molti dei quali con mogli e figli, determinati a resistere fino

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La Francia in Africa, oltre il franco CFA. Intervista a Daniele Bellocchio (da Oltrefrontieranews)

Lo scontro diplomatico delle ultime settimane tra Italia e Francia ha riportato all’attenzione dei media internazionali il vecchio tema del “neo-colonialismo” francese in Africa. Oltrefrontiera News ha provato a fare chiarezza sulla vicenda con Daniele Bellocchio, giornalista free lance che negli ultimi anni ha realizzato molti reportage sul continente africano per l’Espresso, Il Giornale, Paris Match, SportWeek,

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IL LIBRO NERO DELL’ISLAM ITALIANO (da Oltrefrontieranews.it)

E’ stato pubblicato recentemente l’ultimo libro di Alberto Giannoni giornalista de “Il Giornale”, dal titolo “Il libro nero dell’Islam italiano”. Il volume che si avvale della prefazione di Lorenzo Vidino, è una dettagliatissima inchiesta sul fenomeno dell’islam estremo in Italia e dei pericoli che la sua sottovalutazione comporta. Ma è possibile che il paese che piu’ di tutti espelle

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Era ora: l’Arabia saudita fa una legge dura contro il terrorismo ( Libero 12.02.2019)

Chiudere il rubinetto al finanziamento degli estremisti

Negli scorsi giorni l’erede al trono saudita Moammad bin Salman al Saud ha annunciato l’entrata in vigore di una nuova serie di misure studiate per contrastare il terrorismo e le sue reti di finanziamento. Leggendo il dispositivo di legge, composto da 26 articoli che si aggiungono ai precedenti 96, viene spazzata via tutta la perplessità sorta

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Siria, curdi e americani provano la spallata. Via all’offensiva finale contro gli ultimi territori dello Stato islamico.

Le forze curdo-siriane aiutate dagli Stati Uniti, hanno annunciato di aver incominciato l’assalto finale agli ultimi bastioni controllati dallo Stato islamico in Siria. Le operazioni militari condotte con truppe a terra ma che possono contare anche sui droni americani, sono iniziate sabato 9 febbraio 2019 dopo aver consentito che almeno 25mila persone potessero fuggire dalle zone ancora controllate dall’Isis. La

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«Un partito trasversale contro gli sbirri» Un libro denuncia la crescita della violenza in Europa contro le forze di polizia (Corriere del Ticino 07.02.2019)

Ma i poliziotti sono buoni o cattivi? La domanda in sé non ha molto senso, visto che, come in tutte le persone che appartengono alle altre categorie professionali, anche fra i poliziotti ci sono i buoni e i cattivi con le relative e infinite sfumature intermedie. Il problema reale, però, riguarda la loro immagine complessiva. Faccenda molto seria, a dire il vero, perché un conto è vedere

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DOV’È AL-BAGHDADI?CACCIA ALL’UOMO NEL SIRAQ

da Oltrefrontieranews.it

Per un attimo la settimana scorsa sembrava fatta invece, Ibrāhīm ʿAwed Ibrāhīm ʿAlī al-Badrī al-Sāmarrāʾī meglio conosciuto come Abu Bakr Al Baghdadi l’uomo più ricercato del mondo, è sfuggito ancora una volta ad un commando curdo che lo aveva localizzato in una cittadina di confine della Siria orientale. Il califfo dopo la caduta dello Stato islamico, è letteralmente

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L’Arabia Saudita ha aumentato la lotta terrorismo e alle sue reti di finanziamento (da Oltrefrontieranews.it)

L’erede al trono saudita Moḥammad bin Salmān Āl Saʿūd, negli scorsi giorni ha annunciato l’entrata in vigore di una nuova serie di misure studiate per il contrasto al terrorismo ed in partcolare alle sue reti di finanziamento. Leggendo il dispositivo di legge (26 articoli che si aggiungono ai precedenti 96 ) vengono spazzate via tutte le perplessità

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Macron riporta in Francia 130 jihadisti (Libero 01.02.2019)

Nuovi arresti a Strasburgo. La Direzione centrale della Polizia giudiziaria (DCPJ) ha comunicato martedì mattina l’arresto di Albert B., 78 anni, sospettato di aver fornito la pistola a Cherif Chekatt, che l’11 dicembre scorso ha ucciso a Strasburgo 5 persone. Insieme a lui sono state fermate altre quattro persone delle quali non si conoscono ancora le reali responsabilità nell’attacco. Ma le sorprese francesi

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SALVINI E LA DIVISA CHE ONORA LA POLIZIA (Corriere del Ticino 31.01.2019)

Qualche giorno fa sul quotidiano italiano La Repubblica, è stato pubblicato un articolo del giornalista e scrittore Roberto Saviano, da tempo in aperto contrasto con Matteo Salvini. Tema dell’ennesima polemica tra i due, è l’utilizzo durante le apparizioni pubbliche da parte del leader leghista, dei giubbotti o delle felpe delle forze dell’ordine o della Protezione civile. A

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Arrestati tre Iracheni in Germania. Arrivati come rifugiati nel 2015, preparavano una strage.

Nuova operazione antiterrorismo questa mattina in Germania. Alle prime ore dell’alba tre cittadini iracheni giunti nel paese nel 2015 come rifugiati, sono stati arrestati nel distretto di Dithmarschen (land dello “Schleswig-Holstein). Per questa regione del nord della Germania è l’ennesimo campanello d’allarme visto che da tempo è diventato il luogo prediletto dei “predicatori del male”che grazie alle loro conferenze

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Tutti gli obbiettivi del terrorismo islamico in Europa

Non si fermano i tentativi degli estremisti islamici di colpire l’Occidente. Qualche giorno fa un importante operazione dei “Mossos d’Esquadra” (la Polizia catalana) a Barcellona e Igualada comune spagnolo di 39.540 abitanti situato nella comunità autonoma della Catalogna e capoluogo della Comarca (raggruppamento di comuni) dell’Anoia, ha decapitato una cellula terroristica composta da 12 persone che stava pianificando un grosso

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La Jihad Connection Svizzera in Marocco

Nuovi arresti in Marocco, questa mattina “l’Ufficio investigativo giudiziario del Marocco”, ha reso noti i dettagli dell’operazione antiterrorismo effettuata mercoledi 23 Gennaio 2019. In carcere sono finite 13 persone di età compresa tra i 22 e i 44 anni. Per loro l’accusa è quella di aver costituito una cellula dello Stato islamico in Marocco. Il gruppo voleva commettere attentati nel paese e visto quanto

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‘Sbirri, maledetti eroi’. Stefano Piazza presenta il suo nuovo libro (da Liberatv)

Il presidente dell’Associazione Amici delle Forze di polizia Svizzere: “Il libro racconta storie, raccoglie testimonianze, contiene interviste ma soprattutto elenca dati terribili”

‘Sbirri, maledetti eroi. Storie di coraggio delle forze dell’ordine’. Si chiama così il nuovo libro firmato da Stefano Piazza e Federica Bosco che uscirà a partire da fine gennaio in tutte le librerie e piattaforme online.

Quella raccontata da Stefano

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SERBIA, SVENTATO ATTENTATO CONTRO VLADIMIR PUTIN (da Oltrefrontieranews.it)

Si chiama Armin Alibašić il 21enne terrorista islamico arrestato in Serbia qualche giorno fa poco prima di attentare alla vita del Presidente russo Vladimir Putin. Armin Alibašić è stato fermato nella sua casa di Potok, villaggio nei pressi di Novi Pazar che fa parte della municipalità del distretto di Raška (regione del Sangiaccato Serbia Centrale) proprio ai confini con il Kosovo. Più che

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La Merkel fa spiare la destra e non i jihadisti (Libero 20.01.2019)

I SERVIZI SEGRETI, GUIDATI DALLA CDU, SORVEGLIERANNO DA VICINO L’AFD. INTANTO GLI ESTREMISTI ISLAMICI CRESCONO INDISTRUBATI.

Come annunciato nelle scorse settimane, il partito politico tedesco Alternative für Deutschland (Afd), dal 18 gennaio 2019 è stato posto sotto controllo dal Bundesamt für Verfassungsschutz, cioè l’Ufficio per la protezione della Costituzione (BfV). La decisione è stata assunta dal governo di Angela Merkel dopo le

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Catturato dalle milizie curde Mohammad Abdullah Mohammad. Era la voce narrante dei film dell’Isis.

Di lui si erano perse le tracce, il jihadista canadese Mohammad Abdullah Mohammad diventato famoso con il documentario prodotto nel 2014 dall’Isis dal titolo “Flames of War”, qualche giorno fa è stato catturato in un area imprecista del “Siraq”. Il video che durava 51 minuti fu il primo esempio di come la propaganda jihadista avesse fatto un salto di qualità impressionante. Nel video Mohammad

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CYBER SECURITY: COSA RISCHIANO I GOVERNI E LE IMPRESE (Oltrefrontieranews.it)

Paolo Lezzi è un imprenditore attivo da anni nel settore dei servizi ICT per grandi gruppi nazionali e internazionali. Attualmente è founder e ceo di InTheCyber-Intelligence & Defense Advisors, con sedi primarie a Lugano e Milano, e chairman della Conferenza Nazionale sulla Cyber Warfare. Conosce bene il mondo cibernetico e le potenziali che da esso possono derivare

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Attentato in Kenia. L’Isis vuole rifare il suo “stato” nel corno d’Africa (intervista al Sussidiario.net)

ATTENTATO IN KENYA/ L’Isis vuole rifare il suo “stato” nel corno d’Africa. Ancora un attacco a una struttura turistica keniota, nella capitale Nairobi, immediatamente rivendicato dai terroristi islamici somali di al Shabaab: 14 morti, almeno 30 i feriti

Ancora un attacco a una struttura turistica keniota, nella capitale Nairobi, immediatamente rivendicato dai terroristi islamici somali di al

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«La sinistra ci vuole morti. E indagano noi» Libero 10 gennaio 2019

Frank Magnitz, parlamentare e leader locale di Alternative für Deutschland (AfD) è rimasto gravemente ferito dopo essere stato aggredito lunedì nel centro di Brema. Magnitz è stato assalito da diverse persone a volto coperto e armate di mazza chiodata; «Considerata la professione della vittima, riteniamo che questo sia un atto politicamente motivato», ha riferito la polizia in un primo momento; ma poi, dopo aver visionato le riprese di alcune telecamere di

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COME SI FINANZIANO I TERRORISTI (da Oltrefrontieranews.it)

Daniele Maria Barone si è formato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, all’Harvard Business School e si è specializzato in sicurezza nazionale e anti-terrorismo all’International Institute for Counter-Terrorism (ICT) di Herzliya, in Israele. Prima di dedicarsi alla ricerca nel settore dell’anti-terrorismo, ha lavorato per diversi anni nel digital marketing. I suoi interessi di ricerca sono cyber-jihad, strategie di

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Espulso dalla Danimarca il predicatore dell’odio Said Mansour. E’ il primo cittadino danese a perdere la nazionalità.

Lo scorso 4 gennaio 2019 sul volo della compagnia “Royal Air Maroc 222” in volo da Copenhagen a Casablanca, c’era un passeggero eccellente. Accompagnato dalla polizia danese sull’areo partito alle 17.40 per il Marocco, c’era il 58enne terrorista marocchino Said Mansour che è stato espulso dalla Danimarca dopo essere stato privato della nazionalità danese per “gravi reati contro la sicurezza

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Manchester, un uomo accoltella tre persone alla stazione gridando “Allah”. Tre feriti gravi.

Nuovo fatto di sangue ieri sera ( 31.12.2018) a Manchester (Inghilterra). Alle 21.00 un uomo del quale non sono ancora state rese note le generalità, si è lanciato armato di coltello contro i passanti alla fermata del tram della centralissima stazione Victoria. L’attentatore ha colpito tre passanti con un coltello da cucina dotato di una lama di 25 centimetri. Due

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Giudice ordina al Belgio: occorre riportare a casa i figli dei jihadisti in Siria (Libero 28.12.2019)

Dopo la sconfitta militare dello Stato islamico nel “Siraq”, i Paesi europei si confrontano con l’enorme problema del ritorno a casa dei foreign fighter e delle loro famiglie. Come gestire il rientro delle loro mogli un tempo attive nell’Isis, e dei loro figli, oggi detenuti nelle carceri curde della Siria nord-orientale? Dovremmo far tornare solo i bambini? Come potremmo separarli dalle loro madri che

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È stato recentemente pubblicato l’ultimo libro di Mirko Mussetti, analista geopolitico e geostrategico, firma di “Limes” e di altre testate specializzate, dal titolo: Áxeinos! Geopolitica del Mar Nero” edito da Goware. Il libro si arricchisce anche della prefazione di Alessandro Politi (Direttore della NATO Defense College Foundation) che accompagna il lettore nel viaggio dentro il “Póntos Áxeinos”e dell’introduzione di Laris Gaiser presidente del Movimento Paneuropeo di Lubiana e membro del consiglio strategico del ministro

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L’Isis punta sul Sud America. Sventato attentato contro il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro

Ahmed Burhan Yahya Syala all’aeroporto di Bogotà, in attesa di essere trasferito in Iraq (foto Migraciones Colombia)

Si chiama Ahmed Burhan Yahya Syala l’uomo che è stato arrestato ed espulso dalla Colombia qualche giorno fa.Il 51enne iracheno che si faceva passare per un ricco imprenditore, è uno dei moltissimi esponenti del terrorismo salafita in Sud America. Ahmed Burhan Yahya Syala era arrivato in Colombia

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CESARE BATTISTI/ “Gli identikit sono una farsa, ha complicità politiche ad alto livello” (Il Sussidiario.net)

int. Stefano Piazza 

Non si sta lavorando seriamente alla cattura di Cesare Battisti. Se invece volessero prenderlo davvero, lo farebbero” dice l’esperto di terrorismo

Avete presente il film di Woody Allen “Prendi i soldi e scappa”, la storia di un improbabile galeotto che le tenta tutte per sfuggire agli agenti anche con

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È il Paese di Anna Frank. Ma odia gli ebrei (Libero 18.12.2018)

Sta facendo discutere in Olanda la ricerca effettuata dal “Central Jewish Consultation”, dal “JMW Jewish Welfare” e dal programma televisivo “Een Vanddag” in merito alla situazione degli ebrei olandesi. Su un campione di 557 intervistati, il 43% ha dichiarato di dissimulare almeno in pubblico la propria identità ebraica. Se un tempo nel paese dei tulipani gli ebrei uscivano di casa indossando tranquillamente la loro

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Il Toblerone sarà fatto come piace all’islam.Il cioccolato svizzero diventa coranico (Libero 18.12.2018)

Sopra, il Toblerone, cioccolato svizzero noto in tutto il mondo. (foto da Libero – LaPresse)

LA MULTINAZIONALE PROPRIETARIA OTTIENE IN GRAN SEGRETO LA CERTIFICAZIONE “HALAL” PER SBANCARE IL MERCATO MUSULMANO

Si è saputo solo qualche giorno fa che nell’aprile scorso è caduto anche l’ultimo bastione della svizzeritudine: Il Toblerone. La

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Parla l’esperto di terrorismo islamico: Chekatt non era un “lupo solitario” (da affaritaliani.it)

Stefano Piazza: “L’attentatore di Strasburgo aveva di sicuro dei complici. E l’esercito fondamentalista in Europa ha almeno 50.000 soldati”

Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo che martedì 11 dicembre ha fatto quattro morti, era un “lupo solitario” o un vero e proprio “soldato” dell’Isis? Era soltanto un estremista islamico, casualmente radicalizzato durante uno dei 27 arresti, nei suoi lunghi soggiorni in carcere tra Francia,

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STRASBURGO, KILLER UCCISO-“Italia a forte rischio, ma la vostra intelligence è migliore”(Sussidiario.net)

Il pericolo di attentati o attacchi terroristici sta aumentando anche in Italia dopo una lunga fase di apparente sicurezza

Ieri sera le forze speciali della polizia francese hanno ucciso Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo. L’Isis ha subito rivendicato la sua appartenenza. In Italia, ventiquattr’ore dopo l’attacco a Strasburgo, la Digos di Bari ha fermato un cittadino somalo

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«È impossibile controllare tutti i potenziali terroristi» Corriere del Ticino- 12 dicembre 2018

Per l’esperto Stefano Piazza avremo a che fare con atti di jihadismo ancora per molti anni

Stefano Piazza è coordinatore dell’ «Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista» dell’Università della Calabria, ha scritto vari saggi sul jihadismo ed è regolare collaboratore della nostra testata. Gli abbiamo chiesto se è sorpreso da

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Chi è Chérif Chekatt, l’attentatore di Strasburgo (da Oltrefrontieranews.it)

Alla fine il temuto attacco terroristico durante il periodo natalizio in Francia, c’è stato. Il 29enne Chérif Chekatt cittadino francese, nato a Strasburgo nel Febbraio 1989, alle 20.0 di martedì 11 dicembre 2018, ha messo in atto il suo piano omicida seminando il terrore nel cuore di Stasburgo che in questo periodo si riempie di turisti che accorrono nei mercatini di Natale. Ma chi è

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CONDANNATO A 3 ANNI IL PREDICATORE SALAFITA BILAL GÜMÜS (da Oltrefrontieranews.it)

Il noto predicatore salafita Bilal Gümüs, è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per aver contribuito alla radicalizzazione di alcuni giovani che in seguito partirono per la Siria. In particolare all’imputato, è stato contestato il fatto di aver personalmente curato la radicalizzazione di un 16enne che partito dalla Germania nel 2013 mori’ nel 2014

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Il Novembre nero della Sicurezza in Canton Ticino

«Si avvisa la spettabile clientela che il bancomat rimarrà fuori servizio fino a domani 7 dicembre alle 8.30. Durante gli orari di apertura della banca potete utilizzare i due bancomat situati all’interno della filiale». Come riportato questa mattina dal Corriere del Ticino, le filiali della banca Raiffeisen di Vacallo, Morbio Inferiore e Riva San Vitale hanno adottato questa misura per difendersi

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Per aggirare le sanzioni, Doha punta tutto sul gas Il Qatar sfida l’Arabia e scappa dall’Opec (Libero 04.12.2018)

Tamim bin Hamad alThani 

A un anno e mezzo dall’embargo deciso da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein ed Egitto nei confronti del Qatar accusato di finanziare il terrorismo islamico, è arrivata dall’Emirato la prima vera ritorsione.

Con una conferenza stampa organizzata a tempo di record a Doha (capitale del piccolo Emirato) è stata comunicata la decisione del Qatar di uscire subito dall’Opec (Organization of the Petroleum Exporting Countries). Tempistiche e modalità sono

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IL QATAR SBATTE LA PORTA E SE NE VA. L’EMIRATO LASCIA L’OPEC DOPO 58 ANNI (da Oltrefrontieranews.it)

Che ci fossero tensioni tra l’Arabia Saudita e il Qatar è un fatto noto ma la decisione comunicata qualche ora fa del Qatar di uscire dall’OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), è un vero terremoto che si abbatte sul mondo dell’energia e che rischia di far saltare definitivamente gli equilibri peraltro gia messi a

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Italia, gli ultimi processi agli estremisti islamici (da Oltrefrontieranews.it)

È iniziato qualche giorno fa presso la Corte d’Assise di Alessandria il processo a Lara Bombonati grafica pubblicitaria e foreign fighter italiana di 26 anni, rinviata a giudizio per associazione con finalità di terrorismo. Lara Bombonati era stata arrestata nella notte tra il 24 e 25 giugno del 2017 a Tortona (Alessandria) poco prima che tentasse di raggiungere nuovamente la Siria per

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Intelligence, Caligiuri e Piazza intervengono al convegno sulla radicalizzazione dell’Università della Calabria

Lugano (30.11.2018) – Il Direttore del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università Calabria Mario Caligiuri e il Coordinatore dell’Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista” (O.F.T.) nato all’interno dello stesso Laboratorio Sergio Piazza sono intervenuti al convegno “Radicalizzazione, deradicalizzazione, contrasto e prevenzione della radicalizzazione”promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria, su iniziativa dei professori Nicola Fiorita e Alberto Ventura. Tra i partecipanti al convegno anche

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Morto l’austriaco Mohamed Mahmoud, il jihadista che bruciava passaporti

Sarebbe morto durante un bombardamento mercoledi scorso il piu’ conosciuto jihadista austriaco, Mohamed Mahmoud alias “Abu Usama al-Gharib”. L’uomo militante dell’Isis, divenne famoso nel 2013 quando si fece riprendere nell’atto di bruciare il proprio passaporto austriaco. Un fatto questo che gli diede molta visibilità e molti gli emulatori tra i foreign fighters europei anche se qualcuno di loro ebbe di che pentirsene quando deluso dall’esperienza

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Sinan Selen nominato nuovo Vice Presidente del BfV tedesco (da Oltrefrontieranews.it)

Con il licenziamento dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione tedesca (BfV)di Hans-Georg Maassen, i vertici dell’intelligence tedesca sono stati completamente ridisegnati. Prima la nomina di Thomas Haldenwang come nuovo capo dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione, poi qualche giorno fa un nuovo segnale di discontinuità e forse anche un messaggio ad Alternative für Deutschland (AfD) ma anche alla comunità

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Sul Canton Ticino l’ombra della banda dei Bancomat?

E’ preoccupante l’episodio di questa notte accaduto intorno 02.00 a Coldrerio (Canton Ticino). Alcuni malviventi non ancora identificati, hanno prima fatto esplodere un dispositivo bancomat della banca Raiffeisen, poi hanno rubato una cifra che potrebbe essere importante. Secondo la nota della Polizia Cantonale “hanno fatto detonare una carica esplosiva al fine di forzare un bancomat,

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Caso Khashoggi: la CIA punta il dito contro MBS (da Oltrefrontieranes.it)

Nuovo colpo di scena nella vicenda dell’omicidio di Jamal Khashoggi ucciso il 2 Ottobre 2018, all’interno del consolato saudita di Istambul. Se del suo corpo non c’è alcuna traccia, si delineano sempre piu’ i contorni di un’operazione a dir poco scellerata ordita in Arabia Saudita. Alcuni importanti giornali americani tra i quali il “Washington Post” e il “New York Times”

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SINISTRA E GRANDI GIORNALI INVOCANO LA «MESSA SOTTO OSSERVAZIONE» DEL PARTITO CHE SPAVENTA L’ESTABLISHMENT(Libero 19.11.2018)

Mentre in Francia si sono appena celebrati i tre anni dalle stragi del 13 novembre 2015, in Germania le attività degli islamisti sono diventate un problema quotidiano per la sicurezza nazionale. La situazione è difficilissima in tutto il Paese e sia l’intelligence che le forze di polizia faticano a contenere il fenomeno dell’islam radicale che in Germania ha molti volti e mille
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Espulsioni per terrorismo, l’Italia è sempre in prima linea

Qualche giorno fa le ultime due espulsioni dall’Italia di due cittadini stranieri; si tratta di un cittadino kosovaro e di un tunisino espulsi “con accompagnamento alla frontiera in quanto ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato per la loro contiguità ad ambienti dell’estremismo islamico”.

Il primo 23enne kosovaro , era già stato espulso nel 2015 con

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Le deplorevoli ingerenze della Turchia (CDT 13.11.2018)

 

Dopo la scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi, svanito all’interno del consolato saudita ad Istanbul ormai un mese fa, in un editoriale pubblicato sul «Washington Post» del 2 novembre, il sultano di Ankara Recep Tayyp Erdoðan, al quale probabilmente non basta più avere a disposizione l’intera o quasi stampa turca, ha

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I narcos vogliono morto Bolsonaro ( Libero 11.11.2018 )

Rischia grosso il nuovo Presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro. Lo vogliono far fuori e, prima di pensare a far qualcosa per un Paese dilaniato dalla povertà, dalla crisi economica e dalla violenza, la sua prima priorità è arrivare vivo al 1° gennaio 2019, data dell’insediamento ufficiale. Una cosa non semplicissima nel Brasile di oggi, dato che i
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ATTENTATO A MELBOURNE, L’AUSTRALIA SCOPRE IL JIHADISMO (da Oltrefrontieranews.it)

Nuovi momenti di terrore ieri pomeriggio in Australia. Alle 16.20 ora locale, nel centro cittadino di Melbourne il 31 cittadino somalo Hassan Khalif Shire Ali al grido «Allahu Akbar» dopo aver incendiato un’auto, si è lanciato con il suo pick-up contro un centro commerciale della città. Sia prima che dopo esser sceso dal veicolo, Hassan Khalif Shire Ali già noto per

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GERMANIA, SEEHOFER SILURA L’EX CAPO DEI SERVIZI MAASSEN ( da Oltrerontieranews.it)

L’ex capo degli 007 tedeschi Hans-Georg Maassen è nuovamente al centro delle polemiche politiche. Il Ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer che in passato lo aveva sempre difeso, ne ha annunciato l’immediato pensionamento dopo che è stato reso noto il testo di un discorso pronunciato il ottobre 2018 dallo stesso Hans-Georg Maassen ad una riunione

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La guerra tra gang in Danimarca (da Oltrefrontieranews.it)

La guerra tra gang è una delle piu’ grosse emergenze in termini di sicurezza in molti paesi Europei tra i quali Danimarca, Norvegia, Finlandia, Olanda, Svezia, Spagna, Germania, Francia e l’Inghilterra in attesa della Brexit. Iniziamo questo viaggio con la Danimarca; secondo gli ultimi dati ufficiali 10 persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco solo nei primi undici

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Allarme criminalità – L’Europa in ostaggio delle gang di musulmani (Libero.02.11.2018)

 

Migliaia di giovani immigrati creano società parallele, si scontrano con la polizia e diventano la manovalanza per i trafficanti di esseri umani, armi e stupefacenti. Se il terrorismo islamico fa paura all’Europa, cresce la preoccupazione per bande giovanili e gang criminali emergenti. Ad alimentarne il business non ci sono solo le droghe, ma anche le estorsioni, il traffico di armi, di esseri umani e il racket della prostituzione per centinaia di milioni di euro.

Come per l’estremismo islamico, le

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TERRORISMO, SI È CONCLUSA IN SPAGNA L’OPERAZIONE ESCRIBANO (da Oltrefrontieranews.it)

In Spagna nei primi giorni di ottobre in 17 carceri, ossia nel 55% delle prigioni che ospitano prigionieri legati al terrorismo jihadista nel Paese iberico, è scattata l’imponente operazione “Escribano”. Uomini dell’intelligence e decine di agenti dell’antiterrorismo spagnolo, si sono recati nelle carceri di: Las Palmas II, Teixeiro, Estremera, Villena, Algeciras, El Puerto de Santamaria III, Ocaña io, Zuera, Mansilla de

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Il Belgio stavolta fa sul serio, revocata anche la nazionalità a Foad Belkacem

Come già deciso per Enis Suljemani, Malika el-Aroud, meglio conosciuta come la “vedova nera del jihad”, ex moglie di Dahmane Abd al-Sattar alias di Abdessatar Dahmane, per il predicatore salafita Kamal Affetat, anche l’ex leader del disciolto gruppo “Sharia4Belgium” Fouad Belkacem-Abu Imran, ( nella foto sopra)  è stato privato della nazionalità belga.

Lo ha deciso la Corte d’Appello di Anversa che aveva già condannato

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CASO KHASHOGGI: TUTTI I FATTI ( da Oltrefrontieranews.it)

Dalle ore 13.00 dello scorso 2 Ottobre 2018 non si fa che parlare del caso della scomparsa e a questo punto del probabile omicidio, del giornalista saudita Jamal Khashoggi. Una vicenda semplicemente incredibile che ripercorrere è come entrare in labirinto dove il vero e il falso sono divisi da sottilissimi specchi. I fatti sono noti; alle ore 13.00 del 2 ottobre

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La libertà anticipata di Anjem Choudary costerà agli inglesi due milioni di sterline

Leggermente dimagrito e con la barba sempre piu’ bianca, cosi’ è apparso alla stampa il 51enne predicatore salafita inglese di origine pakistana Anjem Choudary liberato venerdi scorso. L’uomo che da un ventennio tiene in scacco le autorità inglesi, è stato liberato dalla prigione di massima sicurezza di Frankland dopo aver scontato metà della condanna a 5 anni e mezzo  di reclusione

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Terrorismo,il Belgio espelle la “vedova nera del Jihad”(da Oltrefrontieranews.it)

Malika el-Aroud, meglio conosciuta come la “vedova nera del jihad”, ex moglie di Dahmane Abd al-Sattar alias di Abdessatar Dahmane uno dei due kamikaze che uccisero il 9 settembre 2001 uccisero in Afghanistan il comandante di etnia tagika Ahmad Shāh Massoūd- che si opponeva ai talebani (protettori di Osama Bin Laden),e il tunisino Kamal Affetat, portavoce del disciolto gruppo salafita “Sharia4Belgium”,

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I «Versi satanici» di Rushdie e l’Europa trent’anni dopo (Corriere del Ticino 10.10.2018)

Qualche giorno fa a Berlino un giornalista è stato allontanato dalla conferenza stampa congiunta tra il presidente turco Erdogan, inauguratore della grande moschea di Colonia (costata 30 milioni di euro, pagata dal Governo di Ankara), e la cancelliera Angela Merkel, perché indossava una maglietta che invocava alla libertà di parola in Turchia. Erdogan ha assistito alla scena sorridendo beffardo, mentre la

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L’OSSERVATORIO SUL FONDAMENTALISMO OSPITE AL BUNDESTAG

Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista (O.F.T.), del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria, sarà ospite al parlamento tedesco per una conferenza intitolata “Il radicalismo islamico e il terrorismo in Europa. Misure difensive nella prassi parlamentare internazionale”. Interverranno il coordinatore dell’O.F.T. Stefano Piazza e il ricercatore Luca Steinmann.

Tale conferenza, organizzata dal parlamentare Frank Pasemann, si terrà mercoledì 10 ottobre

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“JIHAD. LA RISPOSTA ITALIANA AL TERRORISMO”, IL LIBRO DI STEFANO DAMBRUOSO

Il fenomeno del terrorismo di matrice islamica ha radici molto lontane, sia nel tempo che nei luoghi. Lo stesso si può dire delle parole che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni come “muhjaeddin” “salafita”, “jihad” oppure ”soggetto radicalizzato”, “kuffar” oppure “sharia- zone” e moltissime altre. Il terrorismo islamico dall’11 settembre 2001 ad oggi  è uno degli

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LOTFI E KARIM SOULI, QUANDO IL TERRORISMO È UN AFFARE DI FAMIGLIA (Oltrefrontieranews.it)

Venerdì 28 settembre 2018, la Corte penale di Parigi ha condannato Lotfi e Karim Souli(51enne padre e il 23enne figlio), rispettivamente a dieci e otto anni di carcere con l’accusa di “aver fatto parte di associazione criminale al fine di preparare atti di terrorismo”. I due uomini, vennero arrestati l’8 maggio 2015 al confine turco-siriano con il figlio minorenne

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Londra, torna alla ribalta Anjem Choudary (Oltrefrontieranews.it)

Si torna a parlare del noto predicatore salafita Anjem Choudary leader del disciolto gruppo estremista inglese “al-Muhajiroun”che si trova attualmente in carcere. L’estremista islamico che è stato condannato nel 2016 a cinque anni e mezzo di prigione per aver incitato i musulmani a unirsi all’Isis nel “Siraq”, per aver avuto legami con uno degli uomini che

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Minacce islamiche Libero 13.09.2018

E’ sempre molto difficile commentare una vicenda personale, in particolare quando devi raccontare che hai ricevuto delle minacce di morte. Il rischio è sempre quello di passare per uno che vuole farsi pubblicità sulla stampa o che voglia farsi passare per vittima. Bisogna riconoscere che di gente che campa così è pieno il mondo, ed io non voglio certo seguire le

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L’orrore dell’11 settembre tra realtà e complottismo – Corriere del Ticino 11.09.2018

Qualche settimana fa il giudice James Pohl, titolare del processo ai cinque attentatori, detenuti sul-l’isola di Guantá-namo per la strage alle Twin To-wer del 2001, ha annunciato le dimissioni facendo sì che il processo ai «9/11 five» riparta da capo. Khalid Sheikh Mohammed, Ramzi Bin al-shibh, Ali Abd al-Aziz Ali, Walid bin Attash, Mustapha al-Hawsawi, sono accusati

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Elezioni in Svezia, l’estrema destra non sfonda-Oltrefrontieranews

Elezioni in Svezia, l’estrema destra non sfonda

 

La temuta spallata non è arrivata ma in Svezia dopo il voto di ieri, nulla sarà piu’ come prima. I risultati finali del delicatissimo passaggio elettorale dicono che il partito di estrema destra “Sverige Demokraterna” del leder Jimmie Akesson, ha conquistato il 18% dei consensi. Un risultato che gli assicura 62 seggi in Parlamento e c’è da credere che Akesson voglia contare sempre di piu nella vita

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Gli inglesi danno lo stipendio ai predicatori d’odio islamici- Libero 30.08.2018

Scandalo nel Regno Unito per gli immigrati nullafacenti o, peggio, vicini all’estremismo musulmano, che vivono alle spalle del welfare britannico

Sta facendo discutere in Inghilterra un nuovo caso di abuso nel settore dei sussidi sociali destinati alle persone in difficoltà. Stavolta nella rete dei controlli messi in campo per contrastare le truffe è finito Abdul Jalil 64enne del Bangladesh. L’uomo è

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Trionfalismi fuori posto sulla Siria, l’Iraq e l’ISIS (Corriere del Ticino 27.08.2018)

Come si temeva si sono sgretolati i trionfalismi russo-americani che per mesi hanno magnificato la scomparsa dell’I-SIS dai teatri di guerra del «Siraq». A sancire l’infondatezza delle facili soluzioni e della propaganda, fenomeni che hanno sostituito quasi ovunque l’azione politica ragionata, prudente e pragmatica, ci ha pensato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il suo rapporto

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Stato islamico, l’analisi del messaggio di al-Baghdadi-Oltrefrontieranews.it

Dopo molte speculazioni sulla sua sorte, molte notizie false e i tanti trionfalismi russo-americani sulla fine dell’Isis, a smorzare tutti gli entusiasmi ci ha pensato lo stesso il califfo Abu Bakr al-Baghdadi con un messaggio audio. Il leader dello Stato islamico è vivo ed ha il pieno controllo della situazione. Nei 54 minuti di registrazione intitolata “Give Glad Tidings to the Patient” (Dai

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Le istruzioni per colpire acquedotti e aeroporti. Spunta il manuale per i «lupi solitari» – Libero 24.08.2018

L’Interpol ha ricevuto nelle scorse settimane un documento destinato ai “lupi solitari” e ai militanti islamisti non ancora pronti all’atto di forza in modo che si attivino. Appena 16 pagine, ma sufficienti per spiegare come avvelenare acquedotti e fabbriche di alimenti, come colpire centrali elettriche e dighe che servono le grandi città europee. Senza dimenticare le stazioni ferroviarie, treni da

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In Cecenia spuntano i baby jihadisti. L’Isis li celebra in un video- Libero 23.08.2018

Torna a farsi sentire, con voce infantile, lo Stato islamico in Cecenia. L’Isis ha rivendicato attraverso la sua agenzia stampa Amaq, la serie di attacchi dello scorso 20 agosto contro la polizia in varie località cecene. Gli attacchi, contemporanei e ben pianificati tra loro, hanno causato un morto e diversi feriti tra gli agenti. Sui fatti è intervenuto il presidente Ramzan

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Regno Unito, preseguono le indagini sull’infiltrazione dei foreign fighters (da Oltrefrontieranews.it)

Proseguono le indagini delle autorità inglesi sull’attentato del 14 agosto 2018, l’uomo che ha investito un gruppo di ciclisti ferendo quattro persone, Salih Khater si è chiuso in un mutismo impenetrabile. Cosa lo abbia animato è tutt’ora un mistero e la sensazione è che se non verranno scoperti a breve legami con gruppi terroristici, anche

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Un terrorista cialtrone torna a colpire Londra (Libero 15.08.2018)

Mattinata di terrore ieri a Londra, alle 7.37 locali (le 8.37 italiane) una Ford Fiesta grigia acquistata due mesi fa a Nottingham , dopo aver percorso un tratto in contromano si è diretta a grande veocità in direzione di un gruppo ciclisti (15) che erano fermi a uno stop. Dopo averli raggiunti, il conducente avrebbe secondo testimoni oculari nuovamente accelerato sterzando

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DANIMARCA, IL CASO DI MUNDHIR ABDALLAH (Oltrefrontieranews.it)

Danimarca, il caso di Mundhir Abdallah

Sta facendo discutere in Danimarca la vicenda dell’imam della moschea “Al-Faruq” di Copenaghen Mundhir Abdallah, incriminato per un sermone pronunciato il 31 marzo 2017. L’imam che è cittadino danese all’epoca disse’: “Presto ci sarà un Califfato, che istigherà la shari’a di Allah e farà rivivere la Sunna del Suo Profeta, che condurrà la Jihad per amore di Allah, che unirà la nazione islamica dopo la sua disintegrazione, e che libererà la moschea di

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Milioni di turchi, moschee e tanti soldi: la rete del Sultano per prendersi l’Europa (Libero 12.08.2018)

La tempesta finanziaria che sta mettendo in ginocchio la Turchia del Presidente Recep Tayyip Erdogan che ritiene che tutto passerà grazie ad Allah, potrebbe avere importanti ripercussioni anche sulle strutture che provvedono, in Turchia e all’estero, a mantenere e diffondere il verbo islamista. Non solo, anche l’imponente macchina dei servizi segreti

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Così Clinton ha graziato Osama facendo spiccare il volo al Terrore (Libero 07.08.2018)

Così Clinton ha graziato Osama facendo spiccare il volo al Terrore Nel bel libro di Marco Cochi («Tutto cominciò a Nairobi») la storia di come Al-Qaeda è diventata la rete jihadista più potente dell’Africa, anche per colpa dell’ex presidente L’errore DI Bill Clinton

Da qualche giorno è arrivato nelle librerie il nuovo libro del giornalista Marco Cochi, ricercatore, analista e profondo conoscitore del fenomeno jihadista nell’intero continente africano. Il

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Steve Bannon alla conquista dell’Europa (Corriere del Ticino 06.04.2018)

Qualche mese fa Steve Bannon, un tempo stratega della trionfale campagna elettorale di Donald Tump, si è materializzato in Europa. Nel tour nel vecchio continente ha incontrato uomini d’affari, politici e giornalisti ai quali ha presentato un piano che dovrebbe dare un nuovo scossone all’Europa. Poi nel luglio scorso al giornale online «The Daily Beast» ha raccontato come sarà

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GERMANIA, RAPPORTO SULLA CRIMINALITÀ EVIDENZIA AUMENTO RADICALISMO ISLAMICO (Oltrefrontieranews)

Lo scorso 24 luglio l’Ufficio federale della protezione della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz, BfV ) ha presentato alla stampa il proprio rapporto annuale. In un clima surreale il Ministro degli Interni Horst Seehofer e il presidente del BfV Hans-Georg Maaßen terrei in volto, hanno mostrato numeri spaventosi; Il BfV stima che il numero degli islamisti in Germania sia di nuovo

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ALL’UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA NASCE L’OSSERVATORIO SUL FONDAMENTALISMO E TERRORISMO

Il Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria diretto da Mario Caligiuri ha istituito tra i suoi comitati un “Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista” (O.F.T.). L’Osservatorio nasce per studiare scientificamente il fenomeno del fondamentalismo islamico per evidenziarne le dinamiche e gli eventuali sviluppi nei principali Paesi europei, al fine di approfondire la cultura islamica e tutelare la sicurezza dei cittadini.  In particolare, l’Osservatorio si occuperà di censire i gruppi di predicazione del jihad, le associazioni islamiste e quegli enti poco

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Il calciatore Özil diventa l’eroe dei fanatici di Allah (Libero 01.08.2018)

Il caso del giocatore tedesco-turco Mezut Özil che ha dato l’addio alla nazionale dopo l’eliminazione al primo turno dei mondiali continua a far discutere. Le prime polemiche arrivarono per il fatto che il calciatore non canta l’inno nazionale tedesco prima delle partite («In quei momenti recito il Corano», affermò); poi nel maggio scorso il trequartista dell’Arsenal, che da tempo

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I petrodollari del Golfo finanziano l’invasione islamista dell’Europa – di Michela Mercuri

“Allarme Europa” di Stefano Piazza fa luce in modo approfondito sulla diffusione in Europa dell’islamismo fondamentalista, finanziato dagli Stati del Golfo e dalla Turchia

di MICHELA MERCURI (da www.sussidiario.net )

)”Allarme Europa”. Questo è il titolo del libro di Stefano Piazza (in collaborazione con Osvaldo Migotto, Allarme Europa: Il fondamentalismo islamico nella nostra società, Paesi edizioni, 2017), giornalista, imprenditore svizzero

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Questa ragazza sta distruggendo la Svezia (Libero 28.07.2018)

Blocca un aereo per evitare il rimpatrio di un afgano. Ma a Stoccolma gli estremisti sono decuplicati in dieci anni

Si chiama Elin Ersson la studentessa svedese «attivista per i diritti umani», che qualche giorno fa in diretta Facebook, ha bloccato per ore l’aeroporto di Göteborg. La giovane appena ha saputo che un 52enne afghano era stato espulso dal Paese ha

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TURCHIA, LA CHECHEN-CONNECTION ( Oltrefrontieranews)

Antiterrorismo  in azione in Turchia negli scorsi giorni con imponenti operazioni rilanciate con grande enfasi dai media vicini al partito AKP del Presidente Erdogan. Il 23 luglio 2018 le autorità turche hanno convalidato gli arresti di 43 militanti dell’Isis fermati qualche giorno prima in 15 località diverse ma tutte nei pressi di Istambul. Gli arrestati secondo il comunicato della polizia turca, sono tutti “foreign fighter” di varie nazionalità. Le accuse a loro carico sono pesanti; “propaganda attiva a favore di

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Nuovo allarme delle autorità tedesche in merito alla crescita dell’islam radicale

Nuovo allarme delle autorità tedesche in merito alla crescita dell’islam radicale in tutti i Länder della Germania. La situazione peggiore si rileva nel Baden-Württemberg, secondo le autorità tedesche, i salafiti nella regione di Stoccarda sono cresciuti ulteriormente nel 2017 passando da 750 a circa 950 del 2018. Negli ultimi cinque anni il numero dei salafiti in Germania è cresciuto in maniera esponenziale e il Ministero degli Interni tedesco lo scorso aprile in un

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La Svezia ha un problema con l’estremismo islamico (da oltrefrontieranews.it)

Mentre la Danimarca si appresta ad approvare nuove leggi che parlano di vera «assimilazione» e non più solo di integrazione degli immigrati giunti nel Paese, in Svezia è “allarme rosso”. Uno stato di tensione testimoniato dalla presentazione, nelle scorse settimane, di un rapporto redatto dai ricercatori della Swedish Defense University sulla presenza crescente di islamisti

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Il mondo dopo lo Stato Islamico

«QUESTO LIBRO, FRUTTO DELL’OPERA DI AUTORI ESPERTI DELLA MATERIA, ANALIZZA CONTINENTE PER CONTINENTE IL FENOMENO DEL JIHADISMO INTERNAZIONALE E LE SUE PROBABILI DERIVE FUTURE. UN LIBRO INDISPENSABILE ALLA MEMORIA»

Il mondo dopo lo Stato Islamico è un luogo, reale e virtuale al tempo stesso, dove

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Sangue sulla campagna elettorale in Pakistan

Quello di ieri a Mastung città del Belucistan, passerà alla storia come uno degli attentanti più’ sanguinosi commessi in Pakistan negli ultimi anni. Un primo bilancio parla di 130 morti ma non potrà che aggravarsi visto l’alto numero di feriti (più di cento). Un kamikaze dell’Isis che ha subito rivendicato l’attacco, si è fatto saltare in aria mentre Siraj Raisani, candidato al parlamento parlava

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Non si fermano in Tunisia le attività terroristiche di Al Qaeda

Non si fermano in Tunisia le attività terroristiche di AQMI  (Al-Qaïda nel Maghreb islamico). Domenica 8 luglio 2018 nel governatorato di Jendouba nella località di Aïn Soltane che si trova in una zona aspra e montagnosa nei pressi della frontiera con l’Algeria, sei membri della “Guardia Nazionale” tunisina sono stati assasinati in un attentato rivendicato in serata dalla

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Non si fermano le espulsioni in Italia e il 2018 potrebbe segnare un record

Il 2018 richia di diventare un anno da record per le espulsioni dal territorio italiano di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato. Il 30 giugno scorso un 29enne tunisino (ancora una volta) è stato espulso “perché ritenuto pericoloso e contiguo ad ambienti dell’estremismo islamico”. Si tratta della 60esima espulsione nel 2018 al 30 giugno e la 297esima dal

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Il mondo dopo lo Stato islamico ( Paesi Edizioni)

Il 29 giugno 2014 venne proclamata la nascita di un califfato islamico nei territori compresi tra Siria e Iraq. Cosi’ nacque al-Dawla al-Islāmiyya, Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Islamic State of Iraq and Syria, ISIS) o Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Islamic State of Iraq and the Levant, ISIL. La città siriana di Raqqa divenne capitale dello Stato islamico restando fino alla sua caduta (17 ottobre 2017,  città simbolo di uno stato

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Il terrorismo nella rete. La filosofia terroristica dalle radici al web. il libro di Chiara Franzin

Sono moltissimi i libri dedicati al terrorismo nelle sue varie forme e non mancano numerosi volumi dedicati a quello di matrice islamista salafita. Nella sconfinata lista dei titoli c’è chi si confronta con la genesi del terrorismo islamico in Medio Oriente, chi si focalizza sulle questioni legate alle crisi in atto nel Mediterraneo e molti sono gli autori, che provano a descrivere la dissoluzione

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Quei fantasmi di Bellinzona (Cdt 26.06.2018)

Il mese di giugno di quest’anno sarà ricordato come uno dei peggiori momenti per il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) guidato dal procuratore Michael Lauber. In una sola settimana due importanti processi, quello alle Tigri Tamil dello Sri Lanka e quello al gotha del Consiglio centrale islamico svizzero, hanno visto l’MPC soccombere, non senza clamore. Il primo processo si è concluso

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Cripto Svelate- perchè da blockchain e monete digitali non si torna indietro

  

Oggi chiunque decidesse di andare in libreria con la volontà di approfondire la tematica delle monete digitali o della “Blockchain, si infila in un tunnel dove abbondano testi di ogni tipo. Agli stessi si accompagnano gli immancabli complotti e la disinformazione. Lo stesso moltiplicato per mille, accade sulle autostrade digitali del web dove si trova notoriamente tutto e il contrario di tutto e su ogni argomento, figuriamoci su una autentica rivoluzione

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È nell’aria: l’Isis farà una strage con armi chimiche ( Libero 21.06.2018)

Mentre l’attenzione dei servizi di sicurezza europei è focalizzata sulle minacce indirizzate ai campionati mondiali di calcio in corso in Russia, alcuni fatti di cronaca mostrano come le cellule islamiste si stiano riorganizzando per colpire l’Europa. Una strategia messa a punto evitando gruppi numerosi armati fino ai denti facilmente identificabili e neutralizzabili, sostituita da piccoli cellule dotate di armi

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