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Le deplorevoli ingerenze della Turchia (CDT 13.11.2018)

 

Dopo la scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi, svanito all’interno del consolato saudita ad Istanbul ormai un mese fa, in un editoriale pubblicato sul «Washington Post» del 2 novembre, il sultano di Ankara Recep Tayyp Erdoðan, al quale probabilmente non basta più avere a disposizione l’intera o quasi stampa turca, ha

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I narcos vogliono morto Bolsonaro ( Libero 11.11.2018 )

Rischia grosso il nuovo Presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro. Lo vogliono far fuori e, prima di pensare a far qualcosa per un Paese dilaniato dalla povertà, dalla crisi economica e dalla violenza, la sua prima priorità è arrivare vivo al 1° gennaio 2019, data dell’insediamento ufficiale. Una cosa non semplicissima nel Brasile di oggi, dato che i
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ATTENTATO A MELBOURNE, L’AUSTRALIA SCOPRE IL JIHADISMO (da Oltrefrontieranews.it)

Nuovi momenti di terrore ieri pomeriggio in Australia. Alle 16.20 ora locale, nel centro cittadino di Melbourne il 31 cittadino somalo Hassan Khalif Shire Ali al grido «Allahu Akbar» dopo aver incendiato un’auto, si è lanciato con il suo pick-up contro un centro commerciale della città. Sia prima che dopo esser sceso dal veicolo, Hassan Khalif Shire Ali già noto per

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GERMANIA, SEEHOFER SILURA L’EX CAPO DEI SERVIZI MAASSEN ( da Oltrerontieranews.it)

L’ex capo degli 007 tedeschi Hans-Georg Maassen è nuovamente al centro delle polemiche politiche. Il Ministro degli Interni tedesco Horst Seehofer che in passato lo aveva sempre difeso, ne ha annunciato l’immediato pensionamento dopo che è stato reso noto il testo di un discorso pronunciato il ottobre 2018 dallo stesso Hans-Georg Maassen ad una riunione

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La guerra tra gang in Danimarca (da Oltrefrontieranews.it)

La guerra tra gang è una delle piu’ grosse emergenze in termini di sicurezza in molti paesi Europei tra i quali Danimarca, Norvegia, Finlandia, Olanda, Svezia, Spagna, Germania, Francia e l’Inghilterra in attesa della Brexit. Iniziamo questo viaggio con la Danimarca; secondo gli ultimi dati ufficiali 10 persone sono state ferite da colpi di arma da fuoco solo nei primi undici

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Allarme criminalità – L’Europa in ostaggio delle gang di musulmani (Libero.02.11.2018)

 

Migliaia di giovani immigrati creano società parallele, si scontrano con la polizia e diventano la manovalanza per i trafficanti di esseri umani, armi e stupefacenti. Se il terrorismo islamico fa paura all’Europa, cresce la preoccupazione per bande giovanili e gang criminali emergenti. Ad alimentarne il business non ci sono solo le droghe, ma anche le estorsioni, il traffico di armi, di esseri umani e il racket della prostituzione per centinaia di milioni di euro.

Come per l’estremismo islamico, le

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TERRORISMO, SI È CONCLUSA IN SPAGNA L’OPERAZIONE ESCRIBANO (da Oltrefrontieranews.it)

In Spagna nei primi giorni di ottobre in 17 carceri, ossia nel 55% delle prigioni che ospitano prigionieri legati al terrorismo jihadista nel Paese iberico, è scattata l’imponente operazione “Escribano”. Uomini dell’intelligence e decine di agenti dell’antiterrorismo spagnolo, si sono recati nelle carceri di: Las Palmas II, Teixeiro, Estremera, Villena, Algeciras, El Puerto de Santamaria III, Ocaña io, Zuera, Mansilla de

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Il Belgio stavolta fa sul serio, revocata anche la nazionalità a Foad Belkacem

Come già deciso per Enis Suljemani, Malika el-Aroud, meglio conosciuta come la “vedova nera del jihad”, ex moglie di Dahmane Abd al-Sattar alias di Abdessatar Dahmane, per il predicatore salafita Kamal Affetat, anche l’ex leader del disciolto gruppo “Sharia4Belgium” Fouad Belkacem-Abu Imran, ( nella foto sopra)  è stato privato della nazionalità belga.

Lo ha deciso la Corte d’Appello di Anversa che aveva già condannato

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CASO KHASHOGGI: TUTTI I FATTI ( da Oltrefrontieranews.it)

Dalle ore 13.00 dello scorso 2 Ottobre 2018 non si fa che parlare del caso della scomparsa e a questo punto del probabile omicidio, del giornalista saudita Jamal Khashoggi. Una vicenda semplicemente incredibile che ripercorrere è come entrare in labirinto dove il vero e il falso sono divisi da sottilissimi specchi. I fatti sono noti; alle ore 13.00 del 2 ottobre

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La libertà anticipata di Anjem Choudary costerà agli inglesi due milioni di sterline

Leggermente dimagrito e con la barba sempre piu’ bianca, cosi’ è apparso alla stampa il 51enne predicatore salafita inglese di origine pakistana Anjem Choudary liberato venerdi scorso. L’uomo che da un ventennio tiene in scacco le autorità inglesi, è stato liberato dalla prigione di massima sicurezza di Frankland dopo aver scontato metà della condanna a 5 anni e mezzo  di reclusione

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Terrorismo,il Belgio espelle la “vedova nera del Jihad”(da Oltrefrontieranews.it)

Malika el-Aroud, meglio conosciuta come la “vedova nera del jihad”, ex moglie di Dahmane Abd al-Sattar alias di Abdessatar Dahmane uno dei due kamikaze che uccisero il 9 settembre 2001 uccisero in Afghanistan il comandante di etnia tagika Ahmad Shāh Massoūd- che si opponeva ai talebani (protettori di Osama Bin Laden),e il tunisino Kamal Affetat, portavoce del disciolto gruppo salafita “Sharia4Belgium”,

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I «Versi satanici» di Rushdie e l’Europa trent’anni dopo (Corriere del Ticino 10.10.2018)

Qualche giorno fa a Berlino un giornalista è stato allontanato dalla conferenza stampa congiunta tra il presidente turco Erdogan, inauguratore della grande moschea di Colonia (costata 30 milioni di euro, pagata dal Governo di Ankara), e la cancelliera Angela Merkel, perché indossava una maglietta che invocava alla libertà di parola in Turchia. Erdogan ha assistito alla scena sorridendo beffardo, mentre la

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L’OSSERVATORIO SUL FONDAMENTALISMO OSPITE AL BUNDESTAG

Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista (O.F.T.), del Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria, sarà ospite al parlamento tedesco per una conferenza intitolata “Il radicalismo islamico e il terrorismo in Europa. Misure difensive nella prassi parlamentare internazionale”. Interverranno il coordinatore dell’O.F.T. Stefano Piazza e il ricercatore Luca Steinmann.

Tale conferenza, organizzata dal parlamentare Frank Pasemann, si terrà mercoledì 10 ottobre

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“JIHAD. LA RISPOSTA ITALIANA AL TERRORISMO”, IL LIBRO DI STEFANO DAMBRUOSO

Il fenomeno del terrorismo di matrice islamica ha radici molto lontane, sia nel tempo che nei luoghi. Lo stesso si può dire delle parole che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni come “muhjaeddin” “salafita”, “jihad” oppure ”soggetto radicalizzato”, “kuffar” oppure “sharia- zone” e moltissime altre. Il terrorismo islamico dall’11 settembre 2001 ad oggi  è uno degli

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LOTFI E KARIM SOULI, QUANDO IL TERRORISMO È UN AFFARE DI FAMIGLIA (Oltrefrontieranews.it)

Venerdì 28 settembre 2018, la Corte penale di Parigi ha condannato Lotfi e Karim Souli(51enne padre e il 23enne figlio), rispettivamente a dieci e otto anni di carcere con l’accusa di “aver fatto parte di associazione criminale al fine di preparare atti di terrorismo”. I due uomini, vennero arrestati l’8 maggio 2015 al confine turco-siriano con il figlio minorenne

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Londra, torna alla ribalta Anjem Choudary (Oltrefrontieranews.it)

Si torna a parlare del noto predicatore salafita Anjem Choudary leader del disciolto gruppo estremista inglese “al-Muhajiroun”che si trova attualmente in carcere. L’estremista islamico che è stato condannato nel 2016 a cinque anni e mezzo di prigione per aver incitato i musulmani a unirsi all’Isis nel “Siraq”, per aver avuto legami con uno degli uomini che

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Minacce islamiche Libero 13.09.2018

E’ sempre molto difficile commentare una vicenda personale, in particolare quando devi raccontare che hai ricevuto delle minacce di morte. Il rischio è sempre quello di passare per uno che vuole farsi pubblicità sulla stampa o che voglia farsi passare per vittima. Bisogna riconoscere che di gente che campa così è pieno il mondo, ed io non voglio certo seguire le

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L’orrore dell’11 settembre tra realtà e complottismo – Corriere del Ticino 11.09.2018

Qualche settimana fa il giudice James Pohl, titolare del processo ai cinque attentatori, detenuti sul-l’isola di Guantá-namo per la strage alle Twin To-wer del 2001, ha annunciato le dimissioni facendo sì che il processo ai «9/11 five» riparta da capo. Khalid Sheikh Mohammed, Ramzi Bin al-shibh, Ali Abd al-Aziz Ali, Walid bin Attash, Mustapha al-Hawsawi, sono accusati

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Elezioni in Svezia, l’estrema destra non sfonda-Oltrefrontieranews

Elezioni in Svezia, l’estrema destra non sfonda

 

La temuta spallata non è arrivata ma in Svezia dopo il voto di ieri, nulla sarà piu’ come prima. I risultati finali del delicatissimo passaggio elettorale dicono che il partito di estrema destra “Sverige Demokraterna” del leder Jimmie Akesson, ha conquistato il 18% dei consensi. Un risultato che gli assicura 62 seggi in Parlamento e c’è da credere che Akesson voglia contare sempre di piu nella vita

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Gli inglesi danno lo stipendio ai predicatori d’odio islamici- Libero 30.08.2018

Scandalo nel Regno Unito per gli immigrati nullafacenti o, peggio, vicini all’estremismo musulmano, che vivono alle spalle del welfare britannico

Sta facendo discutere in Inghilterra un nuovo caso di abuso nel settore dei sussidi sociali destinati alle persone in difficoltà. Stavolta nella rete dei controlli messi in campo per contrastare le truffe è finito Abdul Jalil 64enne del Bangladesh. L’uomo è

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Trionfalismi fuori posto sulla Siria, l’Iraq e l’ISIS (Corriere del Ticino 27.08.2018)

Come si temeva si sono sgretolati i trionfalismi russo-americani che per mesi hanno magnificato la scomparsa dell’I-SIS dai teatri di guerra del «Siraq». A sancire l’infondatezza delle facili soluzioni e della propaganda, fenomeni che hanno sostituito quasi ovunque l’azione politica ragionata, prudente e pragmatica, ci ha pensato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il suo rapporto

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Stato islamico, l’analisi del messaggio di al-Baghdadi-Oltrefrontieranews.it

Dopo molte speculazioni sulla sua sorte, molte notizie false e i tanti trionfalismi russo-americani sulla fine dell’Isis, a smorzare tutti gli entusiasmi ci ha pensato lo stesso il califfo Abu Bakr al-Baghdadi con un messaggio audio. Il leader dello Stato islamico è vivo ed ha il pieno controllo della situazione. Nei 54 minuti di registrazione intitolata “Give Glad Tidings to the Patient” (Dai

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Le istruzioni per colpire acquedotti e aeroporti. Spunta il manuale per i «lupi solitari» – Libero 24.08.2018

L’Interpol ha ricevuto nelle scorse settimane un documento destinato ai “lupi solitari” e ai militanti islamisti non ancora pronti all’atto di forza in modo che si attivino. Appena 16 pagine, ma sufficienti per spiegare come avvelenare acquedotti e fabbriche di alimenti, come colpire centrali elettriche e dighe che servono le grandi città europee. Senza dimenticare le stazioni ferroviarie, treni da

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In Cecenia spuntano i baby jihadisti. L’Isis li celebra in un video- Libero 23.08.2018

Torna a farsi sentire, con voce infantile, lo Stato islamico in Cecenia. L’Isis ha rivendicato attraverso la sua agenzia stampa Amaq, la serie di attacchi dello scorso 20 agosto contro la polizia in varie località cecene. Gli attacchi, contemporanei e ben pianificati tra loro, hanno causato un morto e diversi feriti tra gli agenti. Sui fatti è intervenuto il presidente Ramzan

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Regno Unito, preseguono le indagini sull’infiltrazione dei foreign fighters (da Oltrefrontieranews.it)

Proseguono le indagini delle autorità inglesi sull’attentato del 14 agosto 2018, l’uomo che ha investito un gruppo di ciclisti ferendo quattro persone, Salih Khater si è chiuso in un mutismo impenetrabile. Cosa lo abbia animato è tutt’ora un mistero e la sensazione è che se non verranno scoperti a breve legami con gruppi terroristici, anche

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Un terrorista cialtrone torna a colpire Londra (Libero 15.08.2018)

Mattinata di terrore ieri a Londra, alle 7.37 locali (le 8.37 italiane) una Ford Fiesta grigia acquistata due mesi fa a Nottingham , dopo aver percorso un tratto in contromano si è diretta a grande veocità in direzione di un gruppo ciclisti (15) che erano fermi a uno stop. Dopo averli raggiunti, il conducente avrebbe secondo testimoni oculari nuovamente accelerato sterzando

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DANIMARCA, IL CASO DI MUNDHIR ABDALLAH (Oltrefrontieranews.it)

Danimarca, il caso di Mundhir Abdallah

Sta facendo discutere in Danimarca la vicenda dell’imam della moschea “Al-Faruq” di Copenaghen Mundhir Abdallah, incriminato per un sermone pronunciato il 31 marzo 2017. L’imam che è cittadino danese all’epoca disse’: “Presto ci sarà un Califfato, che istigherà la shari’a di Allah e farà rivivere la Sunna del Suo Profeta, che condurrà la Jihad per amore di Allah, che unirà la nazione islamica dopo la sua disintegrazione, e che libererà la moschea di

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Milioni di turchi, moschee e tanti soldi: la rete del Sultano per prendersi l’Europa (Libero 12.08.2018)

La tempesta finanziaria che sta mettendo in ginocchio la Turchia del Presidente Recep Tayyip Erdogan che ritiene che tutto passerà grazie ad Allah, potrebbe avere importanti ripercussioni anche sulle strutture che provvedono, in Turchia e all’estero, a mantenere e diffondere il verbo islamista. Non solo, anche l’imponente macchina dei servizi segreti

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Così Clinton ha graziato Osama facendo spiccare il volo al Terrore (Libero 07.08.2018)

Così Clinton ha graziato Osama facendo spiccare il volo al Terrore Nel bel libro di Marco Cochi («Tutto cominciò a Nairobi») la storia di come Al-Qaeda è diventata la rete jihadista più potente dell’Africa, anche per colpa dell’ex presidente L’errore DI Bill Clinton

Da qualche giorno è arrivato nelle librerie il nuovo libro del giornalista Marco Cochi, ricercatore, analista e profondo conoscitore del fenomeno jihadista nell’intero continente africano. Il

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Steve Bannon alla conquista dell’Europa (Corriere del Ticino 06.04.2018)

Qualche mese fa Steve Bannon, un tempo stratega della trionfale campagna elettorale di Donald Tump, si è materializzato in Europa. Nel tour nel vecchio continente ha incontrato uomini d’affari, politici e giornalisti ai quali ha presentato un piano che dovrebbe dare un nuovo scossone all’Europa. Poi nel luglio scorso al giornale online «The Daily Beast» ha raccontato come sarà

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GERMANIA, RAPPORTO SULLA CRIMINALITÀ EVIDENZIA AUMENTO RADICALISMO ISLAMICO (Oltrefrontieranews)

Lo scorso 24 luglio l’Ufficio federale della protezione della Costituzione (Bundesamt für Verfassungsschutz, BfV ) ha presentato alla stampa il proprio rapporto annuale. In un clima surreale il Ministro degli Interni Horst Seehofer e il presidente del BfV Hans-Georg Maaßen terrei in volto, hanno mostrato numeri spaventosi; Il BfV stima che il numero degli islamisti in Germania sia di nuovo

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ALL’UNIVERSITÀ DELLA CALABRIA NASCE L’OSSERVATORIO SUL FONDAMENTALISMO E TERRORISMO

Il Laboratorio sull’Intelligence dell’Università della Calabria diretto da Mario Caligiuri ha istituito tra i suoi comitati un “Osservatorio sul Fondamentalismo e sul terrorismo di matrice jihadista” (O.F.T.). L’Osservatorio nasce per studiare scientificamente il fenomeno del fondamentalismo islamico per evidenziarne le dinamiche e gli eventuali sviluppi nei principali Paesi europei, al fine di approfondire la cultura islamica e tutelare la sicurezza dei cittadini.  In particolare, l’Osservatorio si occuperà di censire i gruppi di predicazione del jihad, le associazioni islamiste e quegli enti poco

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Il calciatore Özil diventa l’eroe dei fanatici di Allah (Libero 01.08.2018)

Il caso del giocatore tedesco-turco Mezut Özil che ha dato l’addio alla nazionale dopo l’eliminazione al primo turno dei mondiali continua a far discutere. Le prime polemiche arrivarono per il fatto che il calciatore non canta l’inno nazionale tedesco prima delle partite («In quei momenti recito il Corano», affermò); poi nel maggio scorso il trequartista dell’Arsenal, che da tempo

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I petrodollari del Golfo finanziano l’invasione islamista dell’Europa – di Michela Mercuri

“Allarme Europa” di Stefano Piazza fa luce in modo approfondito sulla diffusione in Europa dell’islamismo fondamentalista, finanziato dagli Stati del Golfo e dalla Turchia

di MICHELA MERCURI (da www.sussidiario.net )

)”Allarme Europa”. Questo è il titolo del libro di Stefano Piazza (in collaborazione con Osvaldo Migotto, Allarme Europa: Il fondamentalismo islamico nella nostra società, Paesi edizioni, 2017), giornalista, imprenditore svizzero

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Questa ragazza sta distruggendo la Svezia (Libero 28.07.2018)

Blocca un aereo per evitare il rimpatrio di un afgano. Ma a Stoccolma gli estremisti sono decuplicati in dieci anni

Si chiama Elin Ersson la studentessa svedese «attivista per i diritti umani», che qualche giorno fa in diretta Facebook, ha bloccato per ore l’aeroporto di Göteborg. La giovane appena ha saputo che un 52enne afghano era stato espulso dal Paese ha

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TURCHIA, LA CHECHEN-CONNECTION ( Oltrefrontieranews)

Antiterrorismo  in azione in Turchia negli scorsi giorni con imponenti operazioni rilanciate con grande enfasi dai media vicini al partito AKP del Presidente Erdogan. Il 23 luglio 2018 le autorità turche hanno convalidato gli arresti di 43 militanti dell’Isis fermati qualche giorno prima in 15 località diverse ma tutte nei pressi di Istambul. Gli arrestati secondo il comunicato della polizia turca, sono tutti “foreign fighter” di varie nazionalità. Le accuse a loro carico sono pesanti; “propaganda attiva a favore di

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Nuovo allarme delle autorità tedesche in merito alla crescita dell’islam radicale

Nuovo allarme delle autorità tedesche in merito alla crescita dell’islam radicale in tutti i Länder della Germania. La situazione peggiore si rileva nel Baden-Württemberg, secondo le autorità tedesche, i salafiti nella regione di Stoccarda sono cresciuti ulteriormente nel 2017 passando da 750 a circa 950 del 2018. Negli ultimi cinque anni il numero dei salafiti in Germania è cresciuto in maniera esponenziale e il Ministero degli Interni tedesco lo scorso aprile in un

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La Svezia ha un problema con l’estremismo islamico (da oltrefrontieranews.it)

Mentre la Danimarca si appresta ad approvare nuove leggi che parlano di vera «assimilazione» e non più solo di integrazione degli immigrati giunti nel Paese, in Svezia è “allarme rosso”. Uno stato di tensione testimoniato dalla presentazione, nelle scorse settimane, di un rapporto redatto dai ricercatori della Swedish Defense University sulla presenza crescente di islamisti

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Il mondo dopo lo Stato Islamico

«QUESTO LIBRO, FRUTTO DELL’OPERA DI AUTORI ESPERTI DELLA MATERIA, ANALIZZA CONTINENTE PER CONTINENTE IL FENOMENO DEL JIHADISMO INTERNAZIONALE E LE SUE PROBABILI DERIVE FUTURE. UN LIBRO INDISPENSABILE ALLA MEMORIA»

Il mondo dopo lo Stato Islamico è un luogo, reale e virtuale al tempo stesso, dove

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Sangue sulla campagna elettorale in Pakistan

Quello di ieri a Mastung città del Belucistan, passerà alla storia come uno degli attentanti più’ sanguinosi commessi in Pakistan negli ultimi anni. Un primo bilancio parla di 130 morti ma non potrà che aggravarsi visto l’alto numero di feriti (più di cento). Un kamikaze dell’Isis che ha subito rivendicato l’attacco, si è fatto saltare in aria mentre Siraj Raisani, candidato al parlamento parlava

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Non si fermano in Tunisia le attività terroristiche di Al Qaeda

Non si fermano in Tunisia le attività terroristiche di AQMI  (Al-Qaïda nel Maghreb islamico). Domenica 8 luglio 2018 nel governatorato di Jendouba nella località di Aïn Soltane che si trova in una zona aspra e montagnosa nei pressi della frontiera con l’Algeria, sei membri della “Guardia Nazionale” tunisina sono stati assasinati in un attentato rivendicato in serata dalla

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Non si fermano le espulsioni in Italia e il 2018 potrebbe segnare un record

Il 2018 richia di diventare un anno da record per le espulsioni dal territorio italiano di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza dello Stato. Il 30 giugno scorso un 29enne tunisino (ancora una volta) è stato espulso “perché ritenuto pericoloso e contiguo ad ambienti dell’estremismo islamico”. Si tratta della 60esima espulsione nel 2018 al 30 giugno e la 297esima dal

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Il mondo dopo lo Stato islamico ( Paesi Edizioni)

Il 29 giugno 2014 venne proclamata la nascita di un califfato islamico nei territori compresi tra Siria e Iraq. Cosi’ nacque al-Dawla al-Islāmiyya, Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Islamic State of Iraq and Syria, ISIS) o Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Islamic State of Iraq and the Levant, ISIL. La città siriana di Raqqa divenne capitale dello Stato islamico restando fino alla sua caduta (17 ottobre 2017,  città simbolo di uno stato

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Il terrorismo nella rete. La filosofia terroristica dalle radici al web. il libro di Chiara Franzin

Sono moltissimi i libri dedicati al terrorismo nelle sue varie forme e non mancano numerosi volumi dedicati a quello di matrice islamista salafita. Nella sconfinata lista dei titoli c’è chi si confronta con la genesi del terrorismo islamico in Medio Oriente, chi si focalizza sulle questioni legate alle crisi in atto nel Mediterraneo e molti sono gli autori, che provano a descrivere la dissoluzione

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Quei fantasmi di Bellinzona (Cdt 26.06.2018)

Il mese di giugno di quest’anno sarà ricordato come uno dei peggiori momenti per il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) guidato dal procuratore Michael Lauber. In una sola settimana due importanti processi, quello alle Tigri Tamil dello Sri Lanka e quello al gotha del Consiglio centrale islamico svizzero, hanno visto l’MPC soccombere, non senza clamore. Il primo processo si è concluso

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Cripto Svelate- perchè da blockchain e monete digitali non si torna indietro

  

Oggi chiunque decidesse di andare in libreria con la volontà di approfondire la tematica delle monete digitali o della “Blockchain, si infila in un tunnel dove abbondano testi di ogni tipo. Agli stessi si accompagnano gli immancabli complotti e la disinformazione. Lo stesso moltiplicato per mille, accade sulle autostrade digitali del web dove si trova notoriamente tutto e il contrario di tutto e su ogni argomento, figuriamoci su una autentica rivoluzione

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È nell’aria: l’Isis farà una strage con armi chimiche ( Libero 21.06.2018)

Mentre l’attenzione dei servizi di sicurezza europei è focalizzata sulle minacce indirizzate ai campionati mondiali di calcio in corso in Russia, alcuni fatti di cronaca mostrano come le cellule islamiste si stiano riorganizzando per colpire l’Europa. Una strategia messa a punto evitando gruppi numerosi armati fino ai denti facilmente identificabili e neutralizzabili, sostituita da piccoli cellule dotate di armi

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In Bangladesh infuria la violenza contro giornalisti e scrittori (www.oltrefrontieranews.it)

Non si ferma la furia contro giornalisti, scrittori e blogger in Bangladesh, Paese che sta registrando una vera e propria emergenza nazionale con la crescita dell’estremismo islamico. Qualche giorno fa c’è stato l’ennesimo omicidio. A cadere sotto i colpi di almeno quattro uomini armati è stato lo scrittore bengalese Shahzahan Bachchu di 55 anni. L’intellettuale, che si trovava da

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Condannato all’ergastolo l’attentatore di Turku (Finlandia)

Alle 15.48 del 18 agosto 2017 il 22enne marocchino Abderrahman Bouanane, richiedente asilo in Finlandia che già nel 2016 aveva tentato di farsi accogliere nel centro per i rifugiati di Chiasso (Svizzera) (1), entro’ in azione a Turku (100 km da Helsinki) in Finlanda. Il giovane armato di coltello al grido di “Allah Akbar” nell’attacco uccise due persone; una di 67 anni e l’altra un’adolescente di 15,

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Attentati di ISIS ai Mondiali: minaccia reale o propaganda?(da Oltrefrontieranews.it)

Le minacce diffuse il 21 giugno dall’ISIS su possibili attacchi terroristici durante i mondiali di calcio in corso in Russia, sono il completamento di una lunga serie di avvertimenti e proclami. Non si contano, infatti, le immagini di calciatori inginocchiati con un miliziano intento a tagliargli la gola. I fotomontaggi tristemente più noti sono quelli

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La diffusione dell’Islam radicale nei Paesi scandinavi (da Oltrefrontieranews.it)

Senza preoccuparsi delle conseguenze future, negli ultimi anni Norvegia e Danimarca hanno accolto decine di migliaia di immigrati di religione islamica provenienti da varie parti del mondo. Lo stesso ha fatto la Svezia, che attualmente si confronta con livelli di criminalità mai visti prima. I gravissimi problemi di sicurezza interessano molte città del Paese, con

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Nuovi arresti in Germania per Terrorismo

L’opinione pubblica tedesca in questi giorni è scossa dall’omicidio di Magonza dove la quattordicenne Susanna Maria Feldmandi religione ebraica, è stata uccisa da un richiedente asilo iracheno. Il 20enne omicida si chiama Ali Bashar, e dopo la rocambolesca cattura nel nord dell’Iraq è stato formalmente accusato di aver stuprato e strangolato a morte la giovane. Alla base dell’atroce delitto ci sarebbe un

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Giro di vite contro l’islam politico In Austria

Il giovane cancelliere austriaco Sebastian Kurz (ÖVP), non aveva mai fatto mistero della sua intransigenza verso le forme piu’ estreme dell’islam. Su questo era stato molto chiaro fin dal suo esordio in politica. Perché una posizione cosi’ severa, come spiegarla ? Nulla di ideologico ma un sano realismo di fronte
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Berlino accoglie i terroristi, Londra e Parigi li liberano ( Libero 05.06.2018)

 Il presidente dell’Ufficio federale tedesco per l’immigrazione e i rifugiati (Bamf), Jutta Cordt

Grave scandalo legato alla gestione dei richiedenti asilo in Germania e stavolta, potrebbe essere di dimensioni enormi e ricadute politiche inaspettate. Secondo l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione dal 2000 al 2017, 115 persone con profilo rilevante per l’intelligence» hanno ricevuto attraverso il Bamf

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Un megaprogetto a Sciaffusa- Le moschee turche invadono la Svizzera (Libero 03.06.2018)

Respinta la legge che impedirebbe l’utilizzo di denaro dall’estero per costruire luoghi di culto

Il deputato della Lega dei Ticinesi al Consiglio nazionale svizzero, Lorenzo Quadri, ha recentemente presentato una proposta di legge che se applicata, farebbe scattare il divieto di finanziamenti esteri diretti a luoghi di culto e alle associazioni islamiche che continuano a crescere indisturbate nel Paese. Ultimo esempio

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L’attentato di Liegi e il problema della radicalizzazione nelle carceri ( da Oltrefrontieranews)

Erano passate appena 24 ore dalla scarcerazione di Benjamin Herman, il pregiudicato 33enne belga che nella mattina di ieri, 29 maggio, nel centro di Liegi ha ucciso a un normale controllo due poliziotte e uno sfortunato passante prima di essere neutralizzato da agenti dell’antiterrorismo.

Benjamin Herman era appena uscito di prigione dove aveva scontato l’ennesima

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IL PIANO MISTERIOSO PER RIPORTARE BEN ALI AL POTERE IN TUNISIA ( da Oltrefrontieranews)

Il piano misterioso per riportare Ben Ali al potere in Tunisia

Nel marzo scorso il quotidiano Al Quds Al-Arabi, che viene stampato a Londra e che si occupa di questioni del mondo arabo, ha pubblicato una clamorosa indiscrezione che nessuno, ad oggi, ha smentito. I governi di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti avrebbero intenzione di riportare in Tunisia l’ex dittatore Zine El Abidine Ben Ali, un piano finalizzato a

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E l’Italia continua ad espellerli….

Nonostante l’italia viva l’ennesima fase della vita politica ricca di incertezze e instabilità, non si fermano le attività di intelligence e quelle di polizia giudiziaria. Qualche giorno fa con provvedimento firmato dal ministro dell’Interno, Marco Minniti (che dovrebbe essere sostituito dal leader leghista Matteo Salvini),“è stata eseguita l’espulsione di un cittadino albanese dal territorio nazionale per motivi di sicurezza dello Stato”

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Turchia, Erdogan infiamma la campagna elettorale

Turchia, Erdogan infiamma la campagna elettorale

 

«Lo dico chiaramente: quello che Israele ha fatto è teppismo, atrocità e terrore di Stato». Con queste parole Recep Tayyip Erdogan ha aperto a Istanbul, lo scorso 18 maggio, i lavori della sessione straordinaria dell’Organizzazione della Cooperazione Islamica (OICC), riunitasi per la seconda volta negli ultimi mesi.

All’ordine del giorno, ancora una volta, «il sostegno alla Palestina e la ferma condanna di Israele», che sarebbe responsabile secondo il presidente turco di

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Catturato in Siria il portavoce dello Stato Islamico

Le forze speciali dell’esercito curdo, gli americani, i russi, i francesi e i cacciatori di taglie di mezzo mondo gli davano la caccia da mesi e aspettavano solo che facesse una mossa avventata. Per questo gli spazi attorno a lui si erano sensibilmente ridotti, sia fisici che virtuali. L’ultimo suo messaggio nel quale aveva chiesto

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Terrorismo, il sistema francese non funziona ( CdT del 16.05.2018)

Nuovo attentato in Francia, sabato 12 maggio 2018 alle 20.47 in «rue Monsigny» che si trova vicino all’Opera e dove abbondano ristoranti e locali sempre molto ben frequentati, un uomo armato di un coltello da cucina con una lama di 10 centimetri improvvisamente, al grido di «Allah Akbar» ha preso a coltellate i passanti. Il bilancio dell’attacco è di un 29.enne

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Scuole turche in Europa per colonizzarci meglio (Libero 16.05.2018)

Proseguono senza sosta anche all’estero le attività di propaganda e proselitismo religioso del governo islamista di Ankara. L’obbiettivo del regime di Recep Tayyp Erdogan che vuole far rinascere il Califfato, sono i Paesi europei dove sono presenti gli immigrati turchi arrivati a milioni nel corso dei decenni. Se un tempo queste comunità notoriamente molto laboriose, erano impegnate solo a raggiungere il benessere e la piena integrazione,
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Processo al Consiglio Centrale Islamico Svizzero (da Libera TV)

Violazione  della legge federale che vieta i gruppi ‘al-Qaida’, ‘Stato Islamico’ e organizzazioni associate. È questo il pesante reato per il quale verranno giudicati il prossimo 16-17 maggio 2018 i convertiti svizzeri Nicolas Andrev Blancho – Abdullah al Swissri, Patrick Jerome Illi- Qassim Illi, e Naim Cherni tunisino di passaporto tedesco a capo del “Dipartimento

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I jihadisti ceceni che spaventano la Francia e l’Europa (da Oltrefrontieranews.it)

I jihadisti ceceni che spaventano la Francia e l’Europa

 

Nei giorni scorsi è tornato il terrore a Parigi. Sabato 12 maggio 2018, dopo le 20, in Rue Monsigny situata vicino all’Opèra e dove ci sono diversi ristoranti e locali sempre molto ben frequentati, un uomo armato di un coltello da cucina con una lama di 10 centimetri ha colpito dei passanti al grido di “Allah Akbar”. Il bilancio dell’attacco è di un 29enne deceduto

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La Svezia autorizza i muezzin a rompere i timpani ( da Libero 12.05.2018)

A quattro mesi dalle elezioni politiche, il governo svedese, con a capo il primo ministro socialdemocratico Stefan Löfven, ha deciso che la Svezia deve islamizzarsi completamente. Per il governo di Stoccolma non bastano i 400.000 profughi fatti arrivare nel Paese dal 2012 (uno ogni 25 svedesi, record assoluto in Europa) e i circa 400.000 musulmani che vivono in Svezia.

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Italia, operazione “Foreign Fighers”: arresti tra Brescia e Sardegna (Oltrefrontieranews.it

Italia, operazione “Foreign Fighers”: arresti tra Brescia e Sardegna

 

Si susseguono le operazioni antiterrorismo in Italia, questa volta l’inchiesta è denominata “Foreign fighters” che ha smantellato due cellule terroristiche che sostenevano finanziariamente il gruppo siriano qaedista “Jabhat Fateh al Sham”(già Jabath al Nusra – Al Nusra Front). Gli uomini della Guardia di Finanza, Polizia di Stato, entrambe coordinate dalle Direzioni distrettuali antimafia di Brescia e Cagliari e dalla Procura nazionale antiterrorismo,

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La Francia punisce chi critica l’invasione islamica (Libero 9 maggio 2018)

Eric Zemmour condannato per incitamento all’odio

Mentre in Francia aumenta esponenzialmente il numero delle moschee (300 in costruzione) e dei centri islamici finanziati dai paesi del Golfo Persico e dalla Turchia, per chi osa criticare l’islam i tempi si fanno sempre più duri. Giovedì 3 maggio 2018 la corte d’appello del Tribunale di Parigi ha condannato il giornalista e scrittore francese

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AQUILONI E UOMINI DI PACE (Corriere del Ticino del 07.05.2018)

In un’epoca dove la modernità ogni giorno ci regala nuove sorprese non sempre positive, il ricorso ai vecchi proverbi può essere illuminante. Tra tutti «il miglior giudice è sempre il tempo» è quello che si adatta meglio alle ultime parole pronunciate dal presidente palestinese Abu Mazen. Costui è l’idolo delle sinistre antagoniste di tutta Europa (Svizzera e

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Prestigioso riconoscimento per “Allarme Europa” di Piazza e Migotto

LUCCA – Prestigioso riconoscimento per il saggio “Allarme Europa” dell’imprenditore ticinese Stefano Piazza. Il libro, edito da G-Risk e scritto in collaborazione con il giornalista del Corriere del Ticino Osvaldo Migotto, si è aggiudicato il Premio Cerruglio 2018 nella sezione Attualità. L’ottava Edizione del Premio Cerruglio, il più importante evento letterario italiano dedicato alle tematiche della Difesa e della Sicurezza, si è

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I jihadisti sì che sanno fare i soldi- L’Isis ha 3 miliardi per un superattentato ( Libero 04.05.2018)

Per coloro che ancora credono che lo Stato islamico in Siria e Iraq sia stato sconfitto e che di conseguenza non abbia più i mezzi finanziari per condurre la sua battaglia contro l’Occidente e gli infedeli, arrivano brutte notizie. Le strutture di intelligence americane e russe avevano già messo in guardia i servizi segreti di alcuni Paesi europei sul fattto che

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Il Derby della Vendetta e dei Rimpianti ? Gli uomini dell’MI5 hanno evitato una strage

Il 7 aprile scorso si è giocato l’ultimo derby calcistico stagionale della città inglese di Manchester. Sul campo si sono fronteggiati lo United di Josè Mourinho e i neo-campioni d’Inghilterra del Manchester City allenati dall’inventore del “tiki taka” Josep Guardiola che puo’ contare grazie ai milioni degli sceicchi, di una rosa di calciatori di prima grandezza che dominano la “premier

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Francia: sotto processo i jihadisti della cellula di Lunel (da www. oltrefrontieranews.it)

Francia: sotto processo i jihadisti della cellula di Lunel
La settimana scorsa è iniziato al Tribunale penale di Parigi il processo che vede imputati cinque componenti della cellula islamista di Lunel, operativi tra il 2013 e il 2014. Lunel è una località situata nel sud della Francia tra Nimes e Montpellier. Negli ultimi anni è stata denominata la “French Molenbeek” essendo stata uno dei principali luoghi di reclutamento del jihadismo francese. Basti pensare
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La prima condanna per Salah Abdeslam ( Oltrefrontieranews.it)

La prima condanna per Salah Abdeslam

 

Il 23 aprile il tribunale penale di Bruxelles ha giudicato Salah Abdeslam colpevole per la sparatoria di Forest del 15 marzo 2016 durante una perquisizione della polizia. All’epoca un terrorista venne ucciso e quattro furono i poliziotti rimasti feriti. Abdeslam, unico superstite della strage di Parigi del novembre 2015, venne poi arrestato il 18 marzo nel quartiere di Molenbeek, diventato “famoso” a causa dell’altissimo numero

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Putin rimpatria in Russia migliaia di figli dei jihadisti (Libero 22 Aprile 2018)

Fra le macerie delle roccaforti dello Stato islamico (Mosul e Raqqa), rimane irrisolta la questione del ritorno in Europa di parte delle famiglie formatesi durante il cosiddetto Califfato. Il tema è controverso e nessuno, a parte rari casi, fa a gara per riportare in patria le vedove dei miliziani con passaporto europeo caduti in battaglia. Lo stesso vale per i loro bambini,

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La Corte europea dei diritti dell’uomo conferma l’espulsione dell’Imam salafita di Marsiglia

L’8 marzo 2018 la COMEX ( Commissione per le espulsioni ) organismo composto da magistrati che si occupano di diritto penale e da giudici di diritto amministrativo, ha approvato dopo l’arresto l’espulsione dell’imam salafita algerino El Hadi Doudi, imam della moschea As-Sunna che si trova nel cuore della città di Marsiglia. Contro di lui che vive in Francia dal

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C’È UNA TALPA NEI SERVIZI TEDESCHI?

Pochi giorni fa a Francoforte è iniziato il processo a carico dell’islamista Bilal Gümüs. Il predicatore salafita, leader del movimento “We Love Muhammad”, era stato fermato all’aereoporto internazionale della città dove si stava per imbarcare su un aereo per raggiungere la Turchia, suo Paese natale.

Le modalità dell’operazione che ha portato al suo fermo fanno

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Bernard Falk: da terrorista rosso a imam radicale (Libero 11.04.2018)

Nonostante i continui arresti, le condanne e la messa al bando delle più importanti organizzazioni islamico-radicali, la rete degli islamisti salafiti in Germania continua a crescere. Secondo il BfV (Ufficio federale per protezione della Costituzione) nel primo trimestre del 2018, coloro che nel Paese si identificano con la dottrina ultrarigorista del giurista e teologo hanbalita

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Germania, non c’è solo Anis Amri nella cellula tedesca dell’ISIS ( da www.oltrefrontieranews.it)

Germania, non c’è solo Anis Amri nella cellula tedesca dell’ISIS

Il furgone piombato contro la folla a Munster il 7 aprile e le sei persone fermate a Berlino con l’accusa di aver pianificato un attacco con coltelli alla mezza maratona dell’8 aprile ma rilasciate poche ore dopo per mancanza di indizi di reato, hanno riacceso i riflettori sui movimenti jihadisti che operano sottotraccia in tutta la Germania.

Proprio qualche giorno prima dell’attentato sventato a Berlino,

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Terroristi per caso ( Corriere del Ticino 09.04.2018 )

Il grave atto criminale di Münster dove un furgone ha investito la folla che si godeva la prima giornata di primavera, deve essere oggetto di preoccupazione, al di là del possibile movente. Le autorità tedesche hanno escluso la pista terroristica islamica e il responsabile dell’attacco che ha lasciato a terra tre morti e decine di feriti (dei quali alcuni in pericolo

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Terroristi espulsi: Italia batte Francia 105 a 20 (nel 2017) – (da Libero 05.04.2018)

Dopo la strage nella cittadina francese di Trèbes del 23 marzo scorso nella quale Il franco-marocchino Redouane Lakdim ha ucciso quattro persone prima di venire eliminato dalle teste di cuoio francesi, sono ricominciate le polemiche sull’operato di strutture di sicurezza francesi. Anche Lakdim come molti altri protagonisti di atti terroristici in questi anni nell’Esagono. Il
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“ALLARME EUROPA” DI STEFANO PIAZZA TRA I FINALISTI DEL PREMIO CERRUGLIO

C’è anche Allarme Europa. Il fondamentalismo islamico nella nostra società di Stefano Piazza, autore di Paesi Edizioni, tra i titoli finalisti dell’edizione 2018 del Premio Cerruglio – Concorso Letterario Nazionale di Saggistica.

Il libro, scritto da Piazza in collaborazione con Osvaldo Migotto, è stato inserito nella cinquina dei finalisti della Sezione Attualità, in compagnia di America invulnerabile e insicura di Corrado Stefanachi, Cyber Security di Raffaele

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RUSSIA: FERMATA CELLULA JIHADISTA CHE VOLEVA COLPIRE AI MONDIALI ( da oltrefrontieranews.it)

Lo scorso 20 marzo gli agenti dell’FSB (Federal’naja služba bezopasnosti Rossijskoj Federacii), i servizi segreti russi, hanno smantellato una pericolosa cellula jihadista nella gelida regione di Krasnoyarsk, nella Siberia centrale. Il gruppo jihadista, denominato Krasnoyarsk Jamaat(Congreazione di Krasnoyarsk), si stava organizzando per colpire durante la Coppa del Mondo di calcio che inizierà a Mosca il prossimo

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Terrorismo: quei jihadisti di provincia che preoccupano l’Italia(da Oltrefrontieranews.it)

Terrorismo: quei jihadisti di provincia che preoccupano l’Italia

 

L’islam radicale torna a colpire alla vigilia delle festività pasquali con il metodo classico dei “lone wolwes”, i cosiddetti lupi solitari che spesso proprio solitari non sono. In pochi giorni Francia e Italia hanno vissuto ore di preoccupazione e terrore. Da settimane la galassia islamista ribolle sulle autostrade digitali del web: «Attaccateli, fate il maggior numero di crociati morti».

La prima risposta è arrivata il 23

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Beata la Francia che caccia in galera chi offende i suoi poliziotti (Libero 29.03.2018)

Mentre la Francia era sotto choc per l’ultimo attentanto di Carcassonne subito rivendicato dall’Isis, a gioire insieme ai terroristi anche un uomo politico francese che ha festeggiato la morte del tenente colonnello della gendarmeria nazionale francese Arnaud Beltrame. Si tratta di Stéphane Poussier, ex candidato alle scorse elezioni legislative per il movimento di estrema sinistra France Insoumise che ha in

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Putin successore di se stesso ( Corriere del Ticino 27.03.2018)

Vladimir Putin è stato rieletto con il 76,7% dei voti alla presidenza della Russia per altri sei anni. Quindi se non metterà mano alla costituzione che oggi non consente più di due mandati presidenziali (sul tema non si accettano scommesse), resterà in carica fino al 2024. Il tasso d’affluenza al voto è stato del 67,47%, numeri superiori alle precedenti elezioni presidenziali del 2012 (65,3%). Lo Zar però puntava al 70% dei

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CHI È DAVVERO REDOUANE LAKDIM, L’ATTENTATORE DI CARCASSONE

Il franco-marocchino Redouane Lakdim, che il 23 marzo scorso nella cittadina francese di Trèbes nei pressi di Carcassonne ha ucciso quattro persone prima di venire eliminato dalle teste di cuoio francesi all’interno di un supermercato, era un volto molto conosciuto dall’intelligence francese e, in particolare, dalla DGSI (Direction générale de la Sécurité Intérieure). Il 26enne

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LA MORTE DI MAXIME HAUCHARD, STORIA DI UN JIHADISTA DI NORMANDIA (www.oltrefrontieranews.it)

Ci eravamo abituati a vederlo nei video di propaganda dello Stato Islamico in cui, nella sua lingua madre (il francese), invitata i suoi connazionali alla «Guerra Santa» o a colpire gli «infedeli» in patria «con ogni mezzo».Ora colui che per anni è stato considerato come uno dei foreign fighters più spietati ed efficenti in battaglia, è

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Il vizietto francese dei fondi illeciti sfruttato dagli arabi (Libero 22.03.2018)

Nel nuovo «affaire» che coinvolge Nicolas Sarkozy, che deve rispondere ai magistrati che indagano dal 2013 in merito a presunti contributi libici ricevuti per finanziare la vittoriosa campagna elettorale del 2007, non è che l’ultimo esempio della disinvoltura con la quale si muove la classe politica francese. Non si salva nessuno: destra, estrema destra e sinistra, negli anni, sono state

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Giù come Cameron e Hillary. È la maledizione del raìs (da Libero 21 marzo 2018)

 

 

 

 

 

La vendetta postuma del raìs di Tripoli ha colpito tutti i protagonisti dei fatti del 2011. Infatti, oltre allo stesso Sarkozy anche l’inglese David Cameron è letteralmente sparito dalla vita pubblica dopo il disatro della Brexit, ma non solo. Il partito democratico americano è stato battuto alle presidenziali da Donald Trump che ha sfruttato in campagna

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Se i jihadisti arrivano dal Lago Lemano

In un’intervista pubblicata da “Tribune de Genève” e da “24 Heures”, il Consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet ha parlato del grave pericolo jihadista che incombe sulla Svizzera. Nel canton Ginevra le persone che vengono monitorate per il loro estremismo religioso sono 86 ma ciò che preoccupa è il fatto che rispetto all’anno precedente, in cui erano 42, il loro

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Gli oppositori turchi rischiano grosso in Svizzera (da Libero 17.03.2018)

Dopo la Germania anche la Svizzera sta diventando il luogo ideale per gli uomini del MIT- «Millî Istihbarat Teskilâti», servizi segreti turchi alla perenne ricerca di oppositori veri e presunti del regime islamista di Recep Tayyip Erdogan. Il ministro della difesa svizzero Guy Parmelin, ha affermato «di essere preoccupato» dopo che il Consiglio federale ha reso noto che nelterritorio della Confederazione, «le

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Se la Svizzera si scopre insicura (Corriere del Ticino 15.03.2018)

Qualche giorno fa il ministro della difesa Guy Parmelin, ha affermato “di essere preoccupato” dopo che il Consiglio federale ha reso noto che nel nostro paese, “le attività di spionaggio sono in aumento”. Queste attività che occorre ricordare sono illegali, verrebbero commesse in diversi ambiti quali “tecnologie d’informazione e comunicazione, la politica, l’economia, la difesa, ma anche le organizzazioni internazionali con sede

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Stranezze elvetiche – I socialisti svizzeri vanno pazzi per Maometto

Qualche giorno fa l’assemblea della Jungsozialisten Schweiz – la Gioventù socialista del canton Zurigo – ha deciso che le festività cristiane in Svizzera devono essere abolite. La proposta dei giovani socialisti zurighesi è contenuta nel documento approvato a larghissima maggioranza che chiede anche che lo Stato si faccia carico integralmente del tema dei senzatetto*. A tal proposito la «Juso» propone di non più assegnare più appalti che hanno come oggetto la gestione

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Storia di Valentin Mazlevski, primo cittadino israeliano dell’Isis

Qualche giorno fa il tribunale distrettuale di Nazareth ha condannato a 38 mesi di prigione un ebreo convertito all’Islam per “aver tentato di raggiungere le milizie dello Stato islamico in Siria” Si tratta dell’ex soldato 40enne Valentin Mazlevski( nella foto sopra) immigrato in Israele dalla Bielorussia nel 1996. Secondo lo “Shabak” acronimo di “Shérūt ha-Bītāhōn ha-Klāl” meglio conosciuto

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Urla dal silenzio, la tragedia del popolo Yazida

Sono trascorsi (alla data nella quale scrivo) 1316 giorni da quel 3 agosto del 2014 passato alla storia per le atrocità commesse dal sedicente Stato islamico che con i suoi soldati, mise letteralmente a ferro e fuoco l’intera regione del Sinjar (nord dell’Iraq) dove da sempre, vive il pacifico popolo degli yazidi. Nel completo o quasi disinteresse della

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Se la Svizzera si inchina agli islamisti

Niente da fare nemmeno stavolta. L’organizzazione salafita “Die Ware Religion”,  fondata dal predicatore palestinese con passaporto tedesco Ibrahim Abou Nagie, il quale è responsabile del progetto di proselitismo denominato “LIES!” (Leggi!), non verrà, almeno per il momento, messo al bando nella Confederazione. Quindi l’imam albanese Ardian Elezi responsabile del gruppo in Svizzera e attivo a Basilea può festeggiare.

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Germania, si stringe il cerchio attorno ai predicatori salafiti (da Oltrefrontieranews.it)

Mentre in Germania si materializzava la “Grosse Koalition” tra CDU/CSU ed SPD, nel pomeriggio di sabato 3 marzo all’aereoporto di Francoforte si è svolta una clamorosa operazione antiterrorismo. Il noto predicatore salafita Bilal Gümüs, 28enne di origine turca, è stato arrestato poco prima di salire sull’arereo che lo avrebbe portato a Istanbul. L’uomo è il fondatore del

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Sventato attentato suicida a Berna ?

Momenti di tensione ieri pomeriggio ( 2 marzo 2018) nel centro di Berna a causa di un “allarme bomba” scattato intorno alle 13.30. In pochi istanti, tutta la zona della chiesa del Santo Spirito “Heiliggeistkirche” posta proprio di fronte alla stazione ferroviaria, è stata sigillata da un imponente dispositivo di sicurezza formato anche da ambulanze e veicoli dei pompieri.

Durante

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Siria: gli affari sporchi tra il colosso del cemento Lafarge e ISIS (Oltrefrontieranews.it)

Per il colosso industriale franco-svizzero dell’edilizia Lafarge, da tempo al centro di pesanti accuse per le sue attività sospette in Siria, il cerchio delle indagini condotte dalla magistratura francese si sta chiudendo. Secondo i giudici che collaborano a questa indagine con la magistratura belga, Lafarge avrebbe pagato circa 13 milioni di euro a varie milizie jihadiste,

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Francia: Gli attacchi falliscono ma la minaccia jihadista ora è più forte di prima ( da Libero 27.02.2018)

Mentre il Presidente Emmanuel Macron vuole riorganizzare l’islam in Francia con una legge che ha come obiettivo quello «di combattere il fondamentalismo e preservare la coesione nazionale», nel Paese si susseguono gli attentati sventati. A tal proposito il ministro degli Interni francesi Gérard Collomb, ha rivelato che solo nello scorso mese di gennaio sono stati evitati due attacchi

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Cosa accadrà alle vedove dei jihadisti e ai loro bambini detenuti in Iraq ?

Con la dissoluzione dello Stato islamico e la caduta delle sue capitali Mosul  (Iraq ) e Raqqa (Siria), tra le mille problematiche rimaste sospese, sta emergendo anche il fenomeno delle vedove e dei figli dei jihadisti morti in battaglia.  Secondo il quotidiano iracheno “al-Mashriq” che cita le parole del Ministro Lavoro e degli Affari sociali Mohammed

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Quei Petti Gonfi in Redazione

Qualche giorno fa sul quotidiano “La Regione” giornale da tempo impegnato in una battaglia moralizzatrice dei pubblici costumi con la quale alcuni dicono che provi a fermare l’emorragia di lettori, insieme alla notizia del processo a carico dell’agente di polizia intervenuto in maniera eccessivamente energica fuori da un locale pubblico, ha trovato posto anche un commento a firma

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Dall’islam svizzero sì alle mutilazioni genitali (“Libero” 23.02.2018)

PRATICHE TRIBALI La rimozione del cappuccio del clitoride raccomandata alle donne musulmane come la circoncisione agli uomini.

Sul sito internet dell’organizzazione salafita svizzera denominata pomposamente ’Islamischer Zentralrat Schweiz’ (consiglio centrale islamico svizzero) è apparsa l’ennesima provocazione. Stavolta i due dirigenti del gruppo, i convertiti svizzeri Qassim Illi al secolo Patrick Jerome Illi, e il suo capo Abdullah Al Swissiri – Nicholas Blancho, hanno affrontato il

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I MOVIMENTI SALAFITI IN OLANDA (da Oltrefrontieranews.it)

Se è vero che lo sciame di attentati in Europa si è momentaneamente arrestato, la minaccia jihadista che grava sul Vecchio Continente non è affatto diminuita. In questo frangente di calma apparente i gruppi estremisti si stanno infatti riorganizzando in silenzio. Vale tanto per le cellule affiliate a ISIS, quanto per chi, deluso dal tramonto del

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“La mafia tra noi” ( da www.liberatv.ch)

Da qualche settimana il problema delle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro Cantone, in particolare quelle della ‘ndrangheta, è di nuovo al centro del dibattito politico e mediatico.

Molte parole, interrogazioni e qualche strumentalizzazione di troppo, specie sul settore della gastronomia in Ticino, che di guai ne ha già abbastanza.

Tutto parte dall’articolo del quotidiano “Le Temps” che racconta

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Niente scarcerazione per Tariq Ramadan

 

Era previsto per la giornata di oggi l’esame medico che avrebbe dovuto stabilire se le condizioni fisiche di Tariq Ramadan fossero incompatibili con la detenzione che dura ormai dal 2 Febbraio 2018. L’intellettuale che è in possesso anche del passaporto elvetico, è detenuto nel carcere di Fleury-Mérogis – Essonne  (dipartimento di Parigi) a causa di due denunce per stupro, tra cui uno, commesso ai

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I disabili come kamikaze. L’Isis è proprio alla frutta (“Libero” 17.02.2018)

In Siria e in Iraq il Califfato è ridotto ai minimi termini e ricorre ormai a combattenti donne e bambini. E fa attentati pure con gli handicappati.

Nonostante la guerra in Siria e Iraq sia praticamente uscita dalle cronache quotidiane dopo la caduta delle due «capitali» del Califfato, Mosul e Raqqa, ogni giorno si contano sul terreno decine di morti. Lo Stato islamico benché a ranghi ridotti e con minori risorse economiche,

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Ai pellegrini della Mecca piace tastare le donne ( “Libero” 14 Febbraio 2018)

Campagna delle pie musulmane contro le molestie sessuali: nei luoghi santi dell’islam ci palpeggiano il sedere

Stanno facendo discutere nel mondo musulmano una serie di testimonianze che provano le molestie sessuali sulle donne durante l’hajj, il pellegrinaggio annuale nella città santa della Mecca. Tutto ha avuto inizio con il racconto di una donna pakistana, Sabica Khan, che ha descritto nei minimi particolari, le molestie

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Germania, i salafiti della Brigata Lohberger

Il prossimo 26 febbraio a Duisburg si terrà la prima udienza del processo a carico di un 28enne tedesco convertito all’islam che aveva progettato una strage a Kamp-Lintfor, nel Lander della Renania Settentrionale-Vestfalia. Secondo l’accusa, l’uomo era «determinato a uccidere quante più persone possibili con l’esplosione che aveva pianificato in modo da intaccare il sentimento di

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Fine della corsa per i “Beatles dell’ISIS” (da Oltrefrontieranews.it)

Fine della corsa per i “Beatles dell’ISIS”

 

Sono stati catturati nei giorni scorsi nei dintorni di Raqqa dai miliziani curdi delle SDF (Forze Democratiche Siriane) gli ultimi due membri britannici della cosidetta “cellula dei Beatles” dell’ISIS. A farne parte quattro londinesi: Mohammed Emwazi, conosciuto come “Jihadi John”, Aine Davis, Alexanda Kotey e El Shafee Elsheikh. Il primo è stato ucciso nel 2015, il secondo è stato arrestato in Turchia nel 2017, gli ultimi sono

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Il paradiso Maldive diventa inferno islamico (da Libero 07.02.2018)

L’allarme della Cia: non andateci. Arcipelago nel caos: scontro istituzionale nella repubblica musulmana. Mentre l’Isis si prepara a colpire i turisti.

Quello che tutti ritengono essere il paradiso incontaminato delle vacanze di lusso è piombato da qualche giorno nel caos più totale. Il Presidente maldiviano Abdulla Yameen in carica dal 2013, ha proclamato lunedi scorso lo stato d’emergenza

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Quanto costa deradicalizzare i foreign fighters (da Oltrefrontieranews.it)

Con il dissolvimento territoriale dello Stato Islamico, sulle scrivanie di molti governi europei resta un dossier aperto: come gestire il rientro dei jihadisti nei loro Paesi d’origine? Molti di coloro che sono stati catturati in Iraq verranno giudicati e sconteranno pesanti pene detentive. Altri, invece, dovranno essere rimandati in patria: soprattutto donne e bambini, molti

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Salah Abdeslam alla sbarra a Bruxelles

E’ iniziato a Bruxelles tra imponenti misure di sicurezza, il processo a Salah Abdeslam unico terrorista sopravvissuto alla strage di Parigi nel 2015.  Il terrorista che non ebbe il coraggio di farsi saltare per aria, dal momento del suo arresto ( Molenbeek il 18 marzo 2016), non  ha mai parlato e chi lo ha potuto avvicinare dice che si sarebbe ulteriormente radicalizzato. In tal

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Il professore di Allah in manette per stupro (da “Libero” 1° Febbraio 2018)

Risultati immagini per tariq ramadan

Tariq Ramadan, islamologo, fermato dalla gendarmeria di Parigi Una delle donne che lo accusano dice: «O porti il velo o ti violenta»

L’islamologo Tariq Ramadan è stato fermato ieri dalla polizia di Parigi. Contro di lui vi sono due circostanziate denunce per stupro ai danni di due donne francesi. Il fermo è stato disposto «nell’ambitodell’inchiesta aperta a Parigi

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Jihad e criminali: viaggio tra le paure di Londra (da Oltrefrontieranews.it)

Qualche settimana fa l’Ufficio nazionale di statistica del Regno Unito (ONS)ha pubblicato i dati sulla sicurezza del Paese relativi al 2017. Come si temeva la situazione è molto allarmante. Gli elementi raccolti dalle 44 unità di polizia del Regno Unito fotografano infatti il sostanziale fallimento delle autorità inglesi alle prese con le conseguenze della Brexit. In materia di

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Aggressioni ai secondini e proselitismo: troppi musulmani nelle carceri europee ( Libero 28.01.2018)

Nelle carceri dei Paesi europei il fenomeno della radicalizzazione dei detenuti musulmani è in continuo aumento. Solo per citarne alcuni – Francia, Italia, Germania, Inghilterra e Austria – si confrontano da tempo con il fenomeno che a stento riescono a contenere visti i numeri dei detenuti. Qualche dato; in Italia i detenuti stranieri sono circa 11mila sparsi per 190 carceri italiane, 7.500

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Il Jihad sulla porta di Casa

da sinistra Sayed Fayek Shebl Ahmed e il figlio Saged Sayed Fayek Shebl Ahmed,

“Associazione con finalità di terrorismo”, questo il pesantissimo reato del quale devono rispondere Sayed Fayek Shebl Ahmed, già “mujaheddin” negli anni 90 in Bosnia, ex saldatore attualmente disoccupato, nato a Il Cairo 53 anni fa e residente a Fenegro’ (Como), e il figlio Saged Sayed Fayek Shebl Ahmed, (nato

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Tra timori e sospetti riaprono le Moschee francesi chiuse per supporto alla jihad

Abdelali Bouhnik ex imam a Torcy (Seine-et-Marne)

Procede non senza timori, il processo di “normalizzazione” della situazione nelle moschee francesi chiuse durante la fase piu’ critica che ha attraversato l’Esagono. Basti pensare a tal proposito, che durante lo stato di emergenza dichiarato a partire dal novembre del 2015 dall’ex Presidente Francois Hollande e prolungato per sei volte, e conclusosi con

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Cuspert, il rapper dell’Isis stavolta è morto davvero. Incitava i tedeschi al jihad (da “Libero” 23.01.2018)

Stavolta è proprio vero: Denis Mamadou Gerhard Cuspert, fino al 2010 rapper con il nome di Deso Dogg, convertitosi all’islam dopo un grave incidente d’auto e che divenne feroce jihadista con il nome di Abu Thala Al Almani, è morto durante un attacco a Gharanij nel governatorato di Deir el-Zour (Siria). Rispetto al passato, nel quale il suo decesso venne annunciato più volte,

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Meglio in galera che in Marocco (da “Libero” 20.01.2018)

Dell’ex leader del dissolto gruppo salafita belga Sharia4Belgium Fouad Belkacem – Abu Imran, non si avevano più notizie dall’epoca del suo matrimonio in carcere (inizialmente non consentito per motivi di sicurezza) nel giugno del 2017 con una connazionale belga-marocchina, madre dei suoi figli. Oggi l’ex 35enne venditore di auto, ex trafficante di droga autonominatosi imam che mise a ferro e fuoco il

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Pazzesco: l’esercito inglese vuole più islamici (“Libero” del 17.01.2018)

Grandi polemiche nel Regno Unito dopo la diffusione del nuovo video dell’esercito britannico commissionato per trovare nuovi soldati per l’esercito mentre sul territorio le aree fuori controllo non si limitano più al solo «Londonistan». Il fenomeno non si arresta e altre zone si vanno formando nell’ex impero coloniale preso d’assalto negli anni dall’immigrazione proveniente anche da Paesi come Pakistan, India e

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Storia di Abu Omer, il jihadista che lanciava gli uomini dai palazzi

Tra i molti misteri che accompagnano la fine dello Stato islamico (almeno a livello territoriale), quello del destino di molti miliziani divenuti famosi attraverso il web.  A Raqqa coloro che non hanno voluto immolarsi per il Califfo Abu Bakr Al Baghdadi nella battaglia finale, sono fuggiti dall’assedio grazie a un “accordo sporco” stretto con le milizie delle

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L’inarrestabile ascesa della vorace mafia calabrese ( dal Corriere del Ticino 5 Gennaio 2018)

Nicola Gratteri procuratore della Repubblica di Catanzaro e Antonio Nicaso professore universitario e scrittore, hanno dato alle stampe il loro ultimo saggio edito da Mondadori intitolato «Fiumi d’oro». Il volume racconta come la ’ndrangheta, la potente mafia calabrese, sia riuscita a trasformarsi in silenzio da mafia agro-pastorale a potenza economico-finanziaria globale capace di influenzare direttamente i

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KOSOVO, TERRENO FERTILE PER L’ISLAM RADICALE (da Oltrefrontieranews.it)

L’ultima espulsione per terrorismo dall’Italia, con decreto del ministro degli Interni Marco Minniti, è avvenuta lo scorso 28 dicembre. Si è trattato di un cittadino del Kosovo residente nella provincia di Bolzano. È stata la 105esima espulsione effettuata in tutto l’arco dello scorso anno nel nostro Paese. Un numero impressionante (nel 2016 erano state 66 ) che

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Parigi va a caccia di terroristi francesi in Siria (da Libero 5 Gennaio 2018)

Thomas Abdelhakim Barnouin

Da qualche mese nella massima discrezione in stretta collaborazione con le forze curde e irachene, vengono passati al setaccio metro per metro, città e villaggi siriani e iracheni alla ricerca dei foreign fighter francesi rimasti nel “Siraq. I 1.200 uomini delle forze speciali e dell’intelligence cercano decine di donne e uomini che facevano parte del contingente

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Fuoco e Fiamme alla Casa Bianca

Se il 2017 per il Presidente americano è stato all’insegna delle polemiche, delle porte girevoli alla Casa Bianca con i continui licenziamenti dello staff presidenziale, le centinaia di bugie raccontate e lo scontro perenne con la stampa, il 2018 per Donald Trump potrebbe essere ancora piu’ complicato e su molti fronti. Quello prettamente politico, uno su tutti il

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Imam estremista invitato a pregare per le vittime del jihad. Figuraccia delle autorità tedesche ( da Libero del 30.12.2017)

Mentre sulla Germania permane l’altissimo rischio di attentati a Capodanno come auspicato dalla cyber-galassia islamista, le autorità tedesche sono alle prese con un nuovo scandalo. Il 19 dicembre scorso si sono tenute le celebrazioni del governo federale per ricordare le vittime dell’attentato in “Breitscheidplatz” del 19 dicembre 2016 dove trovarono la morte travolte dal camion guidato

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ATTENTATO A SAN PIETROBURGO, COSA SAPPIAMO FINORA (Da Oltrefrontieranews.it)

Solo dieci giorni fa il governo russo aveva diffuso la notizia di come, grazie ad una soffiata arrivata dalla CIA, sarebbe stata sgominata una cellula dell’ISIS pronta a commettere un attentato a San Pietroburgo. L’azione aveva come obiettivo principale l’ottocentesca cattedrale di Kazan sulla prospettiva Nievsky, dove sarebbero stati pronti a farsi esplodere degli attentatori

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I killer di Allah in America tutti figli dello stesso imam (Libero del 27.12.2017)

Anwar Al Awlaky ( 1971-2011)

Strage di Natale evitata negli Stati Uniti grazie ad un’operazione antiterrorismo condotta dagli uomini dell’FBI. Questa volta a volere un massacro sul molo “Pier 39” noto per essere un punto di passaggio dei leoni marini nella baia di San Francisco, è stato un convertito all’islam americano. L’arrestato si chiama Everitt Aaron Jameson, ( nella foto

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Un afgano falcia la folla. Ma guai a dire terrorista ( da Libero del 22.12.2017)

Con un «gesto deliberato» alla guida di un Suv ferisce 19 persone a Melbourne. Per gli inquirenti è solo un pazzo.

Dopo avere evitato molti attacchi negli ultimi mesi, le autorità australiane non sono riuscite a impedire a due terroristi di colpire nel centro di Melbourne nella mattina di giovedì 21 dicembre. Un’auto è stata lanciata sulla folla

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Se il clitoride è troppo lungo occorre tagliarne un pezzo (da Libero 19.12.2017)

Qualche giorno fa sull’account Facebook dell’agenzia di viaggi “Bakka Reisen” leader nel campo dei pellegrinaggi in Arabia Saudita con sede a Manheim (Germania), è apparsa la prima offerta di pellegrinaggio alla Mecca e Medina dedicata esclusivamente ai musulmani che vivono in Svizzera. Visti gli accompagnatori l’offerta è riservata a quelli di stretta osservanza salafita che secondo alcune

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I miei dubbi sul Piano d’azione nazionale contro la radicalizzazione islamica. (www.liberatv.ch)

C’era molta attesa per la presentazione del piano “Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento”. Un documento di 44 pagine che arriva dopo che i Servizi Segreti della Confederazione (SIC) hanno reso noti alcuni dati che non sono certo rassicuranti.

Secondo il rapporto del SIC almeno 100 persone sono monitorate sul territorio nazionale perché ritenute pericolose,

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Jihadisti in Svizzera: come fermarli

Secondo l’ultimo rapporto dei Servizi delle attività formative della Confederazione Svizzera (SIC), presentato il 30 novembre, sono almeno 100 le persone monitorate sul territorio nazionale perché ritenute pericolose o comunque a rischio. In totale, dal 2001 sono 93 gli individui partiti dal Paese elvetico per andare a combattere al servizio di gruppi jihadisti in teatri

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I Seguaci del Califfato tornano in Svizzera ( da “Libero” del 03.12.2017)

Tempo di bilanci anche per i servizi segreti svizzeri (SIC). Secondo il loro ultimo rapporto sono almeno 100 le persone monitorate sul territorio nazionale perché ritenute pericolose, 2001 sono 93 coloro che sono partiti dalla Svizzera con finalità terroristiche (erano 89 ad agosto 2017). Di questi 93 casi, quelli con il passaporto rossocrociato sono 33. I quattro casi venuti alla luce

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