L’ultimo bluff di Donald Trump


Come da consolidata abitudine il Presidente americano Donald Trump che tra qualche giorno festeggerà il primo anniversario dalla sua proclamazione (8 novembre 2016), nelle scorse settimane ha annunciato via Twitter che il 26 ottobre 2017 sarebbero stati pubblicati i file ancora protetti da segreto di stato sull’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Ha inoltre dichiarato: “L’opinione pubblica americana aspetta – e merita – che il suo governo fornisca il maggiore accesso possibile agli atti sull’assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy in modo che la gente possa finalmente essere pienamente informata su tutti gli aspetti di questo evento cruciale. Questa legge che protegge i file denominata JFK Records Act(The President John F. Kennedy Assassination Records Collection Act of 1992) è entrata in vigore il 26 ottobre 1992. Il testo della legge prevede la creazione di un’agenzia (Assassination Record Review Board) che ha come specifico scopo quello di raccogliere tutto il materiale sull’assassinio del presidente Kennedy prodotto dalle varie agenzie che indagarono sui fatti di Dallas.

Attenzione per, la ARRB non aveva come scopo quello di indagare sull’omicidio, ma solo quello di classificare i documenti relativi allomicidio del Presidente americano avvenuto il 22 novembre 1963. Non appena Donald Trump ha dichiarato di voler diffondere tutti i file desecretati alla data prevista dal JFK Records Act, tutte le agenzie di sicurezza americane sono entrate in fibrillazione.Parere negativo hanno subito espresso il Consiglio di Sicurezza Nazionale, la CIA, lFBI e la National Security Agency (NSA), tutte strutture che non lo hanno mai amato, e che sono sempre pi infastidite dalle sue iniziative estemporanee spesso annunciate con dei tweet. A rimettere il campanile al centro del villaggio ci ha pensato come sempre il Generale H.R. McMaster consigliere per la Sicurezza Nazionale che ancora una volta ha messo il tycoon con le spalle al muro. E cosi Donald Trump ha dovuto prima correggere la propria posizione in “Fatta salva la ricezione di ulteriori informazioni, io permetter, come Presidente, di aprire i file classificati come JFK FILES” per poi ammettere a denti stretti di non avere alcuna scelta oggi se non accettare le censure proposte dai dipartimenti e dalle agenzie della mia amministrazione piuttosto di consentire un danno irreparabile alla nostra sicurezza nazionale“. Concludendo poi con “ necessaria per evitare danni alla difesa militare, alle operazioni di intelligence, alle forze dell’ordine, o alla conduzione di relazioni straniere che sono di tale seriet da pesare pi del pubblico interesse nella pubblicazione immediata” La popolarità di Donald Trump nel frattempo in caduta libera. Solo il 38% degli americani – secondo un sondaggio di Nbc e Wall Street Journal – approva il lavoro finora svolto dal tycoon, mentre il 58% boccia il suo operato.Senza voler entrare nella disamina dei file resi pubblici e che comunque non contengono chiss quali scoop, anche questa vicenda mostra senza dubbio come si chiama chi comanda e per davvero alla Casa Bianca e dintorni. Il Generale H.R. McMaster che lo farà ancora, e per molto tempo.

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