Espulso dalla Danimarca il predicatore dell’odio Said Mansour. E’ il primo cittadino danese a perdere la nazionalità.

Lo scorso 4 gennaio 2019 sul volo della compagnia “Royal Air Maroc 222” in volo da Copenhagen a Casablanca, c’era un passeggero eccellente. Accompagnato dalla polizia danese sull’areo partito alle 17.40 per il Marocco, c’era il 58enne terrorista marocchino Said Mansour che è stato espulso dalla Danimarca dopo essere stato privato della nazionalità danese per “gravi reati contro la sicurezza dello Stato danese”. Said Mansour aveva appena finito di scontare una condanna del 2015 (quattro anni di prigione) ricevuta per suo il reiterato sostegno all’organizzazione terroristica al-Qaeda e al “Fronte al-Nusra”. Non è stato semplicissimo per le autorità danesi cacciarlo dal paese; questi “lupi” che indossano davanti alle telecamere “il velo d’agnello”, sono molto abili e sanno come utilizzare i media e le organizzazioni per i diritti umani che sono poi le stesse che calpestano ogni giorno. Attraverso i loro avvocati pagati “ça va sans dire”, dai contribuenti dei paesi dove vivono, iniziano sempre una litania fatta di accuse di “islamofobia”e nel caso delle espulsioni la dichiarazione è sempre la stessa: “Non potete espellere il mio cliente, se lo farete verrà torturato!” Nel caso di Mansour il piagnisteo del legale Eigil Strand, inizio’ subito dopo la decisione della Corte suprema di Copenaghen che nel 2016 confermo’ la decisione di privarlo della nazionalità danese (2015). Tutto conformente ad una legge del 2002 mai utilizzata prima di allora. Said Mansour classe 1960, era arrivato in Danimarca nel 1983 attraverso il ricongiungimento familiare con la sorella. Nel 1984 conobbe e si sposo’, con una donna danese dalla quale ebbe quattro figli. L’anno successivo la svolta islamista e grazie alle sue attività di proselitismo in breve tempo, divenne uno dei piu’ conosciuti predicatori dell’odio. Nonostante questo, gli venne accordata la cittadinanza danese nel 1988 e cosi’ Said Mansour continuo’ nelle sue attività fino al 2007, anno nel quale venne arrestato e condannato per sostegno al terrorismo, a tre anni e mezzo di carcere. Lars Løkke Rasmussen capo del governo danese non appena il “Royal Air Maroc 222” ha toccato terra, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto dell’espulsione di Mansour. Mandiamo un messaggio chiaro: gli stranieri che minano i nostri valori e promuovono il terrorismo non hanno alcun posto nella società danese”. La revoca della nazionalità acquisita in caso di “attentato alla sicurezza dello Stato”, è una norma inserita nel pacchetto “Sicurezza e Immigrazione” fortemente voluto dal Ministro degli Interni italiano Matteo Salvini alle prese oggi, con le polemiche in tema di immigrazione, nella sua stessa maggioranza e alla protesta di alcuni Sindaci della penisola. Intanto che si discute Roma è sommersa dai rifiuti e le scuole, potrebbero non riaprire per il rischio di epidemie e la presenza di topi. 

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