Estremisti islamici scatenati nei primi giorni dell’anno. In Francia e Germania tre attacchi con coltello.

Estremisti islamici scatenati in questo inzio d’anno; lo scorso 3 gennaio 2020 il 22enne convertito all’islam Nathan Chiasson, armato di un coltello, ha ucciso un uomo e ferito due donne in un parco del comune di Val-de-Marne al grido di “Allah Akbar”. Poco dopo le 14:00 di venerdì 3 gennaio, la polizia ricevette decine di chiamate che informavano che un uomo vestito con una “djellaba” blu al grido di “Allah  è grande” brandiva un coltello. Natahan Chiasson è arrivato al parco “Parc des Hautes Bruyères”a sud di Parigi  e si è scagliato al grido di “Allahu u Akbar” contro una prima persona.

L’uomo mantenendo la calma, gli ha spiegato che era musulmano e a quel punto Chiasson, gli chiesto di recitare una preghiera in arabo, cosa che ha fatto facendolo cosi’ desistere. Di seguito Chiasson si è diretto verso una coppia attaccando prima la donna di 40 anni, poi il marito 56enne che ha tentato di difenderla. L’uomo che è stato trafitto da una pugnalata al cuore, è morto immediatamente mentre la moglie ha riportato gravi ferite al collo. A quel punto Nathan Chiasson, ha tentato di accoltellare altre persone che si trovavano nel parco che pero’ si sono date alla fuga. Sentite le sirene delle macchine della polizia l’uomo si è diretto verso Haÿ-les-Roses dove accoltellerà piu’ volte alla schiena una giovane donna che faceva jogging (si è salvata) prima di essere abbattuto dagli agenti.

Il procuratore della Repubblica di Créteil ha fornito alcuni elementi per quanto riguarda la personalità di Nathan Chiasson nato nel 1997. La sua è una storia di un bambino molto dotato a livello intellettuale ma anche molto fragile a livello psicologico. All’età di cinque anni emersero i primi segni della malattia mentale e nel corso della sua vita venne ricoverato diverse volte in cliniche psichiatriche, a volte anche su richiesta dei suoi genitori. L’ultimo ricovero risale al maggio del 2019. Non è noto quando Nathan Chiasson si sia convertito all’islam, ma soprattutto chi abbia appprofittato della sua condizione mentale per farlo diventare un “lupo solitario”.Diversa la storia dell’uomo che il 5 gennaio 2020 a Metz nell’est della Francia, è stato arrestato e ferito dalla polizia dopo che che ha percorso il boulevard de Guyenne di Metz con un coltello da cucina gridando “Allah u Akbar”. Si tratta di un 30enne radicalizzato schedato dalla polizia come “fiche S” e anch’egli secondo le autorità, avrebbe problemi psichiatrici.

Sono in corso approfondimenti invece a Gelsenkirchen ( Germania), dove lo scorso 5 gennaio 2020 intorno alle 19.40 un cittadino turco di 37 anni  con precedenti penali, armato di coltello e al grido di “Allah u Akbar” (Dio è grande) , è stato ucciso dalla polizia locale dopo che questi aveva tentato di aggredire degli agenti. Prima di essere ucciso l’uomo, aveva colpito un’auto della polizia parcheggiata davanti al commissariato di Gelsenkirchen. Non poteva iniziare peggio il nuovo anno.

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