SERBIA, SVENTATO ATTENTATO CONTRO VLADIMIR PUTIN (da Oltrefrontieranews.it)

Si chiama Armin Alibašić il 21enne terrorista islamico arrestato in Serbia qualche giorno fa poco prima di attentare alla vita del Presidente russo Vladimir Putin. Armin Alibašić è stato fermato nella sua casa di Potok, villaggio nei pressi di Novi Pazar che fa parte della municipalità del distretto di Raška (regione del Sangiaccato Serbia Centrale) proprio ai confini con il Kosovo. Più che

Continua a leggere

La Merkel fa spiare la destra e non i jihadisti (Libero 20.01.2019)

I SERVIZI SEGRETI, GUIDATI DALLA CDU, SORVEGLIERANNO DA VICINO L’AFD. INTANTO GLI ESTREMISTI ISLAMICI CRESCONO INDISTRUBATI.

Come annunciato nelle scorse settimane, il partito politico tedesco Alternative für Deutschland (Afd), dal 18 gennaio 2019 è stato posto sotto controllo dal Bundesamt für Verfassungsschutz, cioè l’Ufficio per la protezione della Costituzione (BfV). La decisione è stata assunta dal governo di Angela Merkel dopo le

Continua a leggere

Catturato dalle milizie curde Mohammad Abdullah Mohammad. Era la voce narrante dei film dell’Isis.

Di lui si erano perse le tracce, il jihadista canadese Mohammad Abdullah Mohammad diventato famoso con il documentario prodotto nel 2014 dall’Isis dal titolo “Flames of War”, qualche giorno fa è stato catturato in un area imprecista del “Siraq”. Il video che durava 51 minuti fu il primo esempio di come la propaganda jihadista avesse fatto un salto di qualità impressionante. Nel video Mohammad

Continua a leggere

CYBER SECURITY: COSA RISCHIANO I GOVERNI E LE IMPRESE (Oltrefrontieranews.it)

Paolo Lezzi è un imprenditore attivo da anni nel settore dei servizi ICT per grandi gruppi nazionali e internazionali. Attualmente è founder e ceo di InTheCyber-Intelligence & Defense Advisors, con sedi primarie a Lugano e Milano, e chairman della Conferenza Nazionale sulla Cyber Warfare. Conosce bene il mondo cibernetico e le potenziali che da esso possono derivare

Continua a leggere

Attentato in Kenia. L’Isis vuole rifare il suo “stato” nel corno d’Africa (intervista al Sussidiario.net)

ATTENTATO IN KENYA/ L’Isis vuole rifare il suo “stato” nel corno d’Africa. Ancora un attacco a una struttura turistica keniota, nella capitale Nairobi, immediatamente rivendicato dai terroristi islamici somali di al Shabaab: 14 morti, almeno 30 i feriti

Ancora un attacco a una struttura turistica keniota, nella capitale Nairobi, immediatamente rivendicato dai terroristi islamici somali di al

Continua a leggere

L’EMIRO BIANCO DI FRANCIA. INTERVISTA A ALEXANDRE DEL VALLE

Polizia-francese-al-lavoro-1280x640

Un nuovo clamoroso caso di estremismo islamico all’interno delle istituzioni francesi sta scuotendo l’opinione pubblica. L’Esagono alle prese con la delicata situazione creata dalle proteste dei “gilet gialli” che fatica a contenere, si confronta sempre di più con gli islamisti che sono presenti nella polizia, nei vigili del fuoco e tra le guardie carcerarie, senza contare i

Continua a leggere

«La sinistra ci vuole morti. E indagano noi» Libero 10 gennaio 2019

Frank Magnitz, parlamentare e leader locale di Alternative für Deutschland (AfD) è rimasto gravemente ferito dopo essere stato aggredito lunedì nel centro di Brema. Magnitz è stato assalito da diverse persone a volto coperto e armate di mazza chiodata; «Considerata la professione della vittima, riteniamo che questo sia un atto politicamente motivato», ha riferito la polizia in un primo momento; ma poi, dopo aver visionato le riprese di alcune telecamere di

Continua a leggere

COME SI FINANZIANO I TERRORISTI (da Oltrefrontieranews.it)

Daniele Maria Barone si è formato all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, all’Harvard Business School e si è specializzato in sicurezza nazionale e anti-terrorismo all’International Institute for Counter-Terrorism (ICT) di Herzliya, in Israele. Prima di dedicarsi alla ricerca nel settore dell’anti-terrorismo, ha lavorato per diversi anni nel digital marketing. I suoi interessi di ricerca sono cyber-jihad, strategie di

Continua a leggere

Espulso dalla Danimarca il predicatore dell’odio Said Mansour. E’ il primo cittadino danese a perdere la nazionalità.

Lo scorso 4 gennaio 2019 sul volo della compagnia “Royal Air Maroc 222” in volo da Copenhagen a Casablanca, c’era un passeggero eccellente. Accompagnato dalla polizia danese sull’areo partito alle 17.40 per il Marocco, c’era il 58enne terrorista marocchino Said Mansour che è stato espulso dalla Danimarca dopo essere stato privato della nazionalità danese per “gravi reati contro la sicurezza

Continua a leggere

Site Footer