Germania e comunità islamiche, due mondi che faticano a comunicare

Come era prevedibile Ditib-Türkisch-Islamische Union der Anstalt für Religion, la più grande organizzazione islamica turco-tedesca della Germania, non ha partecipato alla marcia contro il terrorismo di matrice islamista organizzata il 17 giugno a Colonia.
All’evento erano attesi 10mila musulmani, ma alla fine le adesioni raccolte non sono state più di mille. Chi c’era ha sfilato per le strade della città tedesca al motto di «Non con noi», portando cartelli con su scritti slogan come «L’odio rende la Terra un

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Germania: Merkel alle prese con la crescita dell’Islam radicale

In un Paese come la Germania che vive quotidianamente il problema dell’integrazione degli immigrati provenienti in particolar modo dalla Turchia, è un momento di grande attivismo per chi predica il salafismo.
Nonostante le continue polemiche sul ruolo avuto – e che hanno ancora oggi hanno – i Paesi del Golfo Persico – Arabia Saudita in testa – nel finanziamento a gruppi e movimenti radicali islamici, prosegue imperterrita la ricerca di spazi dove costruire moschee, centri di incontro e scuole

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Le paure del Regno Unito alla vigilia del voto

Giovedì 8 giugno il popolo del Regno Unito è chiamato alle urne per il rinnovo dei 650 membri della Camera dei Comuni. La Gran Bretagna arriva a questo importante appuntamento elettorale in un clima di altissima tensione, esasperato dalla strage di Manchester del 22 maggio e dall’ultimo attacco a Londra del 3 giugno. Azioni di brutale violenza rivendicate da ISIS e che di fatto fanno di questo Paese, considerato fino a poche settimane fa uno dei più sicuri d’Europa, il

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Immigrazione e salafiti: i problemi di Angela Merkel a pochi mesi dal voto

La Germania che sia avvia alle elezioni politiche del 23 settembre è alle prese con i problemi legati alla sua sicurezza interna. Nel Paese non cessano infatti gli episodi di violenza che vedono protagonisti i rifugiati accolti. Lo confermano gli ultimi dati preoccupanti diffusi dalla Polizia federale. Il totale del numero dei reati registrati in Germania è aumentato nel 2016 dello 0,7%, mentre i crimini violenti – come le aggressioni o le violenze sessuali – sono cresciuti del 6,7%.

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Attentato a Manchester: la rete dietro al kamikaze e l’espansione del salafismo

Dopo l’attentato di Londra del 22 marzo scorso, in cui persero la vita cinque persone oltre all’attentatore e altre 20 furono ferite, per l’Inghilterra è di nuovo il tempo del terrore e del sangue. Questa volta a versarlo è toccato la sera del 22 maggio ai giovani spettatori del concerto della popstar americana Ariana Grande che si teneva a Manchester nella imponente Manchester Arena.

Subito dopo la fine del concerto (erano circa le 22.30), mentre la gente usciva dal palazzetto

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Svizzera: chi finanzia le moschee?

Se è vero che in Svizzera comincia ad aumentare la consapevolezza del pericolo rappresentato dall’Islam radicale, come hanno dimostrato recentemente i divieti posto nel Canton Zurigo alle organizzazioni salafite che regalano il Corano per strada (dawaa street), al contempo non si ferma la conquista di nuovi spazi da parte delle organizzazioni musulmane.
Una ricerca ossessiva quelle delle associazioni e fondazioni islamiche che, forti di importanti risorse finanziarie, comprano e ristrutturano stabili da adibire a moschee e centri culturali dove

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Il Consiglio centrale islamico svizzero emigra in Turchia

Il Consiglio centrale islamico Svizzero (CCIS), organizzazione salafita presieduta dal convertito Nicolas Blancho, alla fine ha dovuto cedere e trovare una nuova location per l’evento “Longing For Peace”, previsto per i prossimi 6-7 maggio 2017. Dopo il rifiuto del centro congressuale “WTC” di Zurigo di ospitare la manifestazione viste le numerose polemiche, gli islamisti svizzeri hanno addirittura cambiato nazione scegliendo Istanbul come luogo per la kermesse salafita che verrà trasmessa in streaming video. Il CCIS, inoltre, regalerà 100 biglietti aerei

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Salafiti in Svizzera: così si arrende un Paese

Il 9 aprile scorso Il direttore del Centro islamico di Ginevra Hani Ramadan è stato espulso dalla Francia verso la Svizzera. Nello stato elvetico risiede con regolare cittadinanza dal 1983, al pari del famoso fratello Tariq Ramadan. Entrambi sono i nipoti di Al-Ḥasan Al-Banna, fondatore dei Fratelli Musulmani, molto attivi in Svizzera come nel resto dell’Europa. Gli agenti di polizia gli hanno presentato il documento di espulsione a Colmar (Alsazia, Francia) dove si trovava per tenere una serie di conferenze.

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Svezia: storia di un progetto di integrazione a rischio

“L’autore della strage di Barcellona Younes Abouyaaqoub è stato ucciso dalla polizia catalana a Subirats”

Dalle periferie delle grandi città in mano agli immigrati provenienti da Medio Oriente e Africa all’ultimo attentato a Stoccolma ordinato da ISIS: perché non hanno funzionato le politiche di accoglienza su cui ha puntato il paese negli ultimi vent’anni

Il fallimento del progetto multiculturale portato avanti in Svezia negli ultimi decenni dai vari partiti di sinistra (Socialdemocratici e Verdi) che si sono succeduti al governo

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Salafiti in Germania: cresce l’allarme in vista delle elezioni

Non si fermano le operazioni di polizia contro l’estremismo islamico in Germania. Il 14 marzo con un blitz è stata chiusa l’associazione “Deutschsprachiger Islam Kreis” a Hildesheim, capitale della Bassa Sassonia dove erano attivi diversi predicatori dell’Islam radicale. Il 23 marzo il ministero dell’Interno dell’Assia ha vietato l’attività della moschea salafita “Medina” di Kassel dopo che le indagini avevano provato che due imam invitavano i fedeli alla guerra santa e all’uccisione dei miscredenti. Secondo gli inquirenti alcuni frequentatori della moschea,

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